Houston Rockets, il punto sugli infortuni di Paul e Gordon
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Houston Rockets, il punto sugli infortuni di Paul e Gordon

Infortunio di Paul

Houston Rockets, il punto sugli infortuni di Paul e Gordon

L‘infortunio di Paul prima e quello di Gordon poi, i Rockets sono spuntati e non poco, ma dal campo non si direbbe. Dopo un inizio stagionale da dimenticare (11-14), gli Houston Rockets si sono rimboccati le maniche e, pur avendo dovuto fare spesso e volentieri i conti con infortuni e assenze di pedine fondamentali, hanno ritrovato efficienza, infilando una serie di vittorie che ha permesso loro di tornare nei piani alti della Western Conference. L’assenza per infortunio di Eric Gordon e Chris Paul ha lasciato la squadra totalmente nelle mani di James Harden, col Barba che ha messo a referto numeri da videogame per trascinare i suoi a un ottimo 12-2 tra dicembre e gennaio, di cui 7-1 senza CP3.

Quest’ultimo ha riportato un problema muscolare al tendine del ginocchio sinistro nella sfida persa per 101-99 sul campo dei Miami Heat lo scorso 21 dicembre e sarà out ancora per due-tre settimane. Il classe ’85 è stato costretto nuovamente a fermarsi, a pochi mesi di distanza da quella gara-7 di finali di Conference, perse contro i Golden State Warriors, che l’ex point guard dei Clippers non poté giocare per lo stesso tipo di infortunio, dopo aver dato un ottimo apporto nelle prime cinque partite della serie.

Infortunio di Paul, anche Gordon ai box

Eric Gordon e Chris Paul, attualmente ai box: i Rockets attendono il loro rientrato per essere più profondi.

Paul, che sta facendo registrare medie di 15.6 punti, 4 rimbalzi, 8 assist e 2.1 palle recuperate col 41.5% al tiro e il 35% da dietro l’arco in 26 presenze, rientrerà dunque sul finire di gennaio, poco prima dell’All-Star Break. La sua presenza è a dir poco fondamentale per Houston, che sta sopperendo grazie alle mostruose prestazioni di Harden (cinque quarantelli consecutivi e almeno 32 punti a segno per tredici partite di fila), ma ha bisogno anche di CP3 per tornare a essere a tutti gli effetti la più credibile alternativa ai Golden State Warriors campioni in carica.

Gordon, dal canto suo, si è infortunato nella gara vinta 108-104 sul campo dei New Orleans Pelicans, saltando le successive quattro partite (tre vittorie e una sconfitta): attualmente terzo miglior marcatore della squadra con 15.7 punti a partita, l’ex Sesto uomo dell’anno è una delle pedine più importanti dello scacchiere di coach Mike D’Antoni, che recentemente lo ha promosso nel quintetto titolare.

Dennis Izzo
dennisizzo13@icloud.com
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