fbpx
Home NBANBA TeamsHouston Rockets Houston Rockets: Morey fa infuriare la Cina e Yao Ming

Houston Rockets: Morey fa infuriare la Cina e Yao Ming

di Dennis Izzo

L’utilizzo dei social è una delle tematiche maggiormente d’attualità anche e soprattutto in ambito sportivo. Spesso e volentieri, infatti, basta un post su Instagram, Facebook o Twitter a scatenare polemiche di un certo rilievo. È recente il caso di Daryl Morey, general manager degli Houston Rockets, di certo non il primo e nemmeno l’ultimo a finire nella bufera a causa di un semplice tweet di poche righe pubblicato sul proprio profilo Twitter, per annunciare il suo supporto alla protesta di Hong Kong contro il governo cinese.

“Fight For Freedom. Stand With Hong Kong.”, il post in questione che ha creato non pochi problemi diplomatici ai Rockets. Tilman Fertitta, proprietario della franchigia texana, ha immediatamente preso le distanze dal messaggio del gm, pubblicando a sua volta un tweet per cercare di rimediare. “Daryl Morey non parla a nome dei Rockets. Noi non siamo un’organizzazione politica e pensiamo soltanto a giocare.”, la replica dell’imprenditore statunitense al vincitore del premio di Executive of the Year 2018, che si è scusato e ha prontamente rimosso il tweet “incriminato”, ma ormai la frittata era già stata fatta.

 

Gli Houston Rockets, del resto, proprio dalla Cina ricevono una fetta importante dei propri guadagni (circa 10 milioni di dollari l’anno), essendo la squadra più seguita e tifata nel paese asiatico, oltre ad aver avuto per nove anni il miglior cestista cinese di tutti i tempi, Yao Ming, prima scelta assoluta al draft NBA 2002 e convocato 8 volte all’All-Star Game in carriera (la sua maglia numero 11 è stata anche ritirata), ed aver avuto a roster per circa un anno Zhou Qi, giovane centro rientrato in patria, tra le file dei Xinjiang Flying Tigers, senza essere riuscito a lasciare il segno nella NBA e a raccogliere l’eredità del sopracitato Yao.

Yao Ming, oggi presidente della Chinese Basketball Association, ha deciso di troncare definitivamente i rapporti con la franchigia texana. Oltre al danno la beffa, verrebbe da dire: non solo gli Houston Rockets devono rinunciare a una partnership fruttuosa, ma devono farlo proprio per via del benestare di una delle sue principali leggende, quel Yao Ming che tanto fece divertire e sognare i tifosi dei “Razzi” in coppia con Tracy McGrady, e che dopo il ritiro ha contribuito ad aumentare in maniera esponenziale la fama della franchigia nella Repubblica Popolare. Proprio in Cina, tra l’altro, James Harden si reca spesso per tour promozionali con Adidas, riscuotendo un successo notevole: il Barba, inoltre, è tra i personaggi pubblici più seguiti su Weibo, noto social network cinese dove può vantare 1.644.294 seguaci. 

Rapporti incrinati tra Houston Rockets e Cina, Morey rischia?

Oltre a ciò, la Cina è un mercato importantissimo non soltanto per Houston, ma anche e soprattutto per la NBA, dato che proprio gli appassionati di basket a stelle e strisce cinesi sono i più numerosi al mondo escludendo gli Stati Uniti: circa 300 milioni di persone. Gran parte di questi tifosi è infuriata con i Rockets e chiede a gran voce il licenziamento di Morey, ipotesi che però Fertitta non sta prendendo in considerazione, come da lui stesso dichiarato (ad ogni modo,  mai dire mai).

Daryl Morey e Tilman Fertitta, rispettivamente general manager dal 2007 e proprietario dal 2017 degli Houston Rockets

Attraverso il suo portavoce Mike Bass, la NBA ha comunicato che non intende prendere provvedimenti verso Daryl Morey, pur riconoscendo come le parole del gm dei Rockets “possano aver offeso tanti tra i nostri tifosi ed amici in Cina. Morey ha chiarito che le idee espresse non rappresentano quelle della NBA e dei Rockets (…) abbiamo una profondo rispetto per la storia e la cultura della Cina e speriamo che lo sport possa servire come mezzo per unire culture e popoli“.

Al di là del discorso politico e della coraggiosa decisione di schierarsi pubblicamente a favore della protesta di Hong Kong, quel che è certo è che questa mossa non rientri tra le migliori della carriera di Morey e che stia per compromettere la popolarità della sua squadra in Cina. Gli Houston Rockets, tra l’altro, sono attualmente in Asia per gli NBA Japan Games (domani la sfida contro i Toronto Raptors campioni in carica in quel di Tokyo) e proveranno a spegnere definitivamente il fuoco delle polemiche proprio nel continente in cui hanno riscosso la maggior popolarità al di fuori degli Stati Uniti. 

Potrebbe interessarti anche

Lascia un commento

Questo sito web usa i cookies per migliorare la tua esperienza: speriamo sia ok per te, se non lo fosse puoi farne a meno. Accetta Leggi