NBA, NFL, NHL, MLB e i rispettivi sindacati dei giocatori (NBPA, NFLPA, NHLPA e MLBPA) hanno pubblicato una lettera aperta alla Commissione di stato che regola il betting sulle competizioni sportive negli Stati Uniti, in cui si chiedono “azioni e regole chiare” contro il fenomeno delle minacce agli atleti da parte degli scommettitori.
Nella lettera, i firmatari che rappresentano “le prime 5 leghe sportive del paese” compresa la Major League Soccer, lamentano “l’escalation” di minacce che i giocatori, allenatori e arbitri ricevono dagli scommettitori, una tendenza in aumento negli ultimi anni con l’apertura dello sport USA alle scommesse legalizzate. “Conseguenze negative per gli atleti e tutte le persone coinvolte, che troppo spesso sono soggette a minacce dirette e molestie, sia sui social media sia fisicamente“. I firmatari della lettera chiedono dunque alla politica di applicare norme più severe che puniscano gli autori di tali minacce e intimidazioni, e fanno alcune proposte di legge in merito.
Tra queste, la radiazione a vita da qualsiasi servizio e portale di betting per coloro che vengano riconosciuti colpevoli di minacce e molestie contro atleti, sia professionisti sia dilettanti, e verso allenatori, personale e arbitri, e rispettive famiglie; la creazione di una piattaforma unica di segnalazione, in cooperazione con le forze dell’ordine; e per ultima la richiesta di presa di responsabilità diretta dei provider di betting sportivo nel segnalare, isolare e espellere gli utenti riconosciuti colpevoli di comportamenti fuori dalle norme, pena la perdita delle licenze statali per operare nel settore.
Dal 2023 le leghe sportive USA, a partire da MLB e NBA, hanno aperto al betting legale sulle partite, attraverso partnership coi più grandi sportsbook online come DraftKings, FanDuel, Fanatics e ESPN Bet. Con l’apertura sono arrivati anche i problemi di natura legale, come quelli evidenziati dai sindacati degli atleti ma anche quelli che hanno visto direttamente coinvolti atleti sia professionisti sia collegiali, “pizzicati” a scommettere sulle proprie statistiche e a taroccare i propri numeri di proposito, d’accordo con gli allibratori. Indagini federali che hanno portato a alcune condanne come nel caso dell’ex NBA Jontay Porter Jr, e processi tuttora in corso contro Chauncey Billups, Terry Rozier, Malik Beasley e gli ex giocatori Ed Davis e Damon Jones tra gli altri.
La lettera aperta dei vari sindacati ha inoltre creato una polemica di genere, con l’associazione delle giocatrici WNBA (la WNBPA) che ha denunciato di essere stata esclusa dalla NBA dal comunicato, e di non essere stata coinvolta. “Una decisione davvero deludente, visto quanto pubbliche e evidenti siano state le denunce anche da parte nostra di questi comportamenti legati al betting“. Allo stesso modo anche il sindacato delle atlete NWSLPA della NWSL (calcio femminile) ha denunciato l’esclusione dal comunicato, e di aver appreso “dai media” della lettera aperta rivolta alla Commissione.

