fbpx
Home NBA, National Basketball AssociationNBA News Incidente Bryant, la compagnia di voli charter sospende il servizio, le indagini proseguono

Incidente Bryant, la compagnia di voli charter sospende il servizio, le indagini proseguono

di Michele Gibin

La compagnia di voli charter per cui lavorava Ara Zobayan, il pilota del Sikorsky S-76B schiantatosi a Calabasas, Los Angeles, con a bordo Kobe Bryant, la figlia 13enne Gianna Maria ed altre 7 persone, ha sospeso il servizio e cancellato tutti i voli in programma “fino a nuovo ordine”.

Come riportato da ABC News, la Island Express ha sospeso l’attività “immediatamente dopo l’incidente del 26 gennaio, lo shock per la tragedia ha sconvolto lo staff, ed il management ha deciso di sospendere il servizio di trasporto fino al momento che sarà ritenuto più opportuno“.

L’elicottero, di proprietà della compagnia, era utilizzato d’abitudine da Kobe Bryant per i suoi spostamenti, il pilota Ara Zobayan aveva volato in passato anche con Kawhi Leonard, come confermato dallo stesso giocatore dei Los Angeles Clippers.

Dalle prime indagini del National Transportation Safety Bureau, è emerso che l’elicottero non era dotato del dispositivo di prossimità (TAW) che segnala ai piloti l’avvicinarsi del terreno durante il volo, precisando però come questo dispositivo di sicurezza non sia obbligatorio per i voli commerciali (mentre lo è su elisoccorsi e velivoli delle forze di polizia). I colleghi hanno descritto Zobayan come “pilota esperto ed affidabile”, uno dei migliori a disposizione della compagnia.

Le indagini hanno stabilito come causa principale e più probabile dello schianto la scarsa visibilità, dovuta alla nebbia mattutina calata sulle colline della San Fernando Valley domenica 26 gennaio. Dopo aver preso quota per evitare uno strato di nuvole basse, l’elicottero sarebbe finito in un banco di nebbia tra quelli che domenica coprivano le vette delle colline sopra Calabasas, Los Angeles. Disorientato a causa della visibilità nulla, e forse autore di una manovra errata, il pilota avrebbe condotto l’elicottero a schiantarsi contro la parete ripida di una collina a circa 430 metri di altitudine.

Nell’incidente hanno perso la vita, oltre al pilota, Kobe e Gianna Maria Bryant, John, Keri e Alyssa Altobelli, Sarah e Peyton Chester e Christina Mauser.

Incidente Bryant, il NY Times: “Mezzi della compagnia non abilitati al volo con i soli strumenti di bordo”

Le autorità stano indagando sul “record” di volo della Island Express, nei giorni scorsi sono emersi sulla stampa USA ben tre incidenti gravi su velivoli della compagnia, dal 1985. L’ultimo indicente prima di quello di domenica risale al 2008: in quell’occasione tre persone persero la vita, e tre furono i feriti. Il NY Times ha riportato nella giornata di giovedì la notizia che la compagnia non era in possesso dei permessi necessari ai suoi piloti per usare la strumentazione di bordo per volare in condizioni di scarsa visibilità.

Autorizzazione che Ara Zobayan aveva però in qualità di professionista, sin dal 2008. I regolamenti della Federal Aviation Agency, e la mancanza delle autorizzazioni contestata alla compagnia impedivano di fatto al pilota di volare affidandosi ai soli strumenti di bordo, durante il trasporto passeggeri, in caso di visibilità troppo ridotta. Come riportato dal Times, tali abilitazioni avrebbero permesso, in teoria, al pilota di salire a quote ancora maggiori ed evitare le basse colline sopra Calabasas, e la coltre di nebbia risultata fatale.

La prassi per le piccole compagnie di voli charter è di non possedere le autorizzazioni per condurre i propri mezzi con la sola “IFR”, la navigazione con gli strumenti di bordo, dispositivo considerato non necessario per le rotte a quote basse dei voli commerciali locali, ed il cui accesso è considerato troppo costoso in termini di tempo e risorse per dei voli low cost.

Secondo alcuni piloti, tra cui l’ex collega di Zobayan Kurt Deetz le cui impressioni sono state riportate a mezzo stampa negli ultimi giorni, le condizioni meteo di domenica non sarebbero state così difficili da impedire un volo di quel tipo, sebbene non perfette. L’ipotesi del NTSB è che le condizioni sopra Calabasas siano peggiorate repentinamente, cogliendo di sorpresa il pilota. Pochi minuti prima dello schianto, sopra Burbank, Zobayan aveva richiesto alla torre di controllo dell’aeroporto di Van Nuys, Los Angeles, la procedura di volo a vista speciale, a causa delle condizioni meteo e del traffico, richiesta cui la torre di controllo aveva replicato comunicando che il velivolo si trovava a quota troppo bassa per essere tracciato via radar.

Alle 9.45 di domenica 26 gennaio, il pilota aveva contattato di nuovo terra per comunicare la manovra di ascesa per evitare uno strato di nuvole basse, ultima comunicazione del Sikorsky S-76B prima dell’incidente.

Il velivolo è uno degli elicotteri più affidabili ed utilizzati nel trasporto VIP e per i piccoli voli commerciali, dotato di doppio motore ed utilizzato anche per trasferire personale sulle stazioni petrolifere al largo, ed è progettato per accogliere anche due piloti.

Potrebbe interessarti anche

Lascia un commento

Questo sito web usa i cookies per migliorare la tua esperienza: speriamo sia ok per te, se non lo fosse puoi farne a meno. Accetta Leggi