Brooklyn Nets, prove di leadership per Kyrie Irving

Kyrie Irving prova a prendersi sulle spalle i Brooklyn Nets. Soprattutto durante la prossima stagione, in cui la franchigia del nuovo proprietario Joseph Tsai dovrà fare a meno di Kevin Durant.

Il training camp ufficiale dei Nets inizierà tra non meno di sei settimane e la regular season prenderà inizio un mese dopo. Così l’ex Celtics ha deciso di organizzare un training camp informale in quel di Los Angeles per creare fin da subito un poco di chimica nella nuova squadra.

Al camp hanno partecipato oltre allo stesso Irving anche Theo Pinson, Spencer Dinwiddie, Caris LeVert, DeAndre Jordan, Taurean Prince, David Nwaba e alcuni giovani provenienti dal draft. Tra di loro si è fatto notare anche il tanto discusso e free agent Carmelo Anthony che sta cercando una nuova squadra dove potersi rialzare e tornare a giocare.

Per Kyrie Irving questa dovrebbe essere la stagione del riscatto, dopo la cocente delusione maturata al secondo turno dei playoffs 2019 contro i Milwaukee Bucks. Il ragazzo di Melbourne, aveva salutato i Cleveland Cavaliers proprio per dimostrare di poter essere un leader senza l’aiuto di un altro grande All-Star come LeBron James.

Boston era l’occasione perfetta per farlo, visto anche il roster di qualità che Danny Ainge era riuscito a costruire. Tuttavia, Kyrie nelle due stagioni trascorse nel Massachusetts non è mai riuscito veramente a guidare la squadra, ma ha fatto sempre prevalere i suoi malumori personali. Un’avventura perciò fallimentare che vede ora il possibile riscatto a Brooklyn. Non a caso l’idea di creare un training camp informale per conoscere i nuovi compagni va proprio in questa direzione.

Le parole di Theo Pinson su Irving e i Nets

Ha parlato al NY Post di questo camp e del nuovo universo dei Nets la guardia Theo Pinson, che dopo l’addio di Shabazz Napier, rivestirà il ruolo di vice Irving e Dinwiddie.

Kyrie (Irving,ndr) era lì, e noi volevamo incontrarlo. Così siamo andati lì e abbiamo lavorato insieme. Abbiamo un sacco di nuovi ragazzi che stanno cercando di trovare il proprio posto”. Poi riguardo al camp e alla chimica del gruppo: “E’ bello. Ci dà una buona mentalità iniziare ad andare in campo. Non solo andando in campo, ma anche stando insieme fuori dal campo: giocando a NBA 2K, andando a cena e cose del genere”.

Pinson ha poi concluso scherzando riguardo alla domanda su chi fosse il migliore giocando a NBA 2K: “Personalmente, direi Nic Claxton (scelta numero 31 al draft 2019 dei Nets, ndr). Kyrie vorrebbe che dicessi lui, ma non ci va neanche vicino. Nic è veramente bravo. Ma questi ragazzi giocano tutto il tempo, per questo è così bravo.”

Francesco Catalano

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