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Jonathan Kuminga, prospetto classe 2020, salterà il college per andare in G-League ed unirsi a Jalen Green

di Gabriele Melina

Jonathan Kuminga, uno dei migliori cinque prospetti per il draft NBA del 2021, ha preso la sua decisione definitiva: anziché accasarsi ad un’università giocando a basket a livello NCAA, si unirà al programma di sviluppo talenti della G-League, quest’ultima la seconda lega dietro al maggiore campionato di pallacanestro statunitense.

Kuminga, originario della Repubblica Democratica del Congo, ha intrapreso il suo percorso verso la pallacanestro sin dai primi anni da vita. Nel 2016, si è trasferito negli Stati Uniti, dove ha continuato il suo cammino alla St. Patrick High School, scuola superiore da cui sono usciti nello scorso decennio anche la superstar dei Brooklyn Nets Kyrie Irving, DeAndre’ Bembry degli Atlanta Hawks, e Michael Kidd-Gilchrist, attuale sotto contratto ai Dallas Mavericks.

Jonathan Kuminga aveva sul tavolo svariate offerte a livello universitario, tra cui Texas Tech, Auburn, Duke, e Kentucky. Come riportato dall’ala diciassettenne, “Se non avessi scelto la G-League, mi sarei unito a mio fratello Joel Ntambwe ed ai suoi Red Raiders nello stato del Texas“. Una decisione, quella del giovane astro nascente, che ha preso sempre piede negli ultimi mesi: allontanarsi il più possibile dal sistema universitario, che ad oggi non fornisce supporto economico ai propri atleti per il loro operato, facendo al contrario esperienza nella lega di sviluppo NBA.

Il nativo di Greenwich dovrebbe firmare un contratto attorno ai 500.000 dollari.

Kuminga, Jalen Green ed Isaiah Todd, i maggiori prospetti che hanno scelto la G-League

Come detto in precedenza, oltre a Kuminga, in tempi recenti altri giocatori hanno preso una decisione analoga. Tra questi, rientrano la possibile prima scelta del 2021 Jalen Green, Isaiah Todd ora posizionato alla numero quindici, Daishen Nix alla numero 21, ed il lungo di origini filippine Kai Sotto.

Kuminga, terminato il suo percorso a livello di scuole superiori, ha giustificato così la sua scelta di voler approdare direttamente alla G-League:”Vedo dentro di me un potenziale giocatore NBA, e sono convinto che la G-League mi aiuterà di più a raggiungere tali obiettivo, anziché il college. La G-League mi formerà come giocatore dentro e fuori dal campo, dandomi maggiori possibilità di essere scelto alla numero uno il prossimo anno“.

La giovane ala nativa del Congo basa il suo gioco, al momento, principalmente sul suo notevole atletismo. La capacità di concludere al ferro con entrambe le mani, di essere una concreta minaccia in campo aperto, e di sapersi creare una conclusione facile in area partendo anche dal palleggio, lo rendono già un giocatore di livello superiore rispetto ad altri. Inoltre, il diciassettenne ha ampliato il suo raggio di tiro, ora è in grado di andare a referto, seppur non con molta continuità, anche dalla lunga distanza.

Tuttavia, come ogni giovane prospetto, ci sono degli aspetti del suo gioco su cui dovrà ancora lavorare. Va’ sicuramente aggiustato il metodo di selezione dei tiri, la percentuale dalla lunetta, e le troppe palle perse dovute ad una visione di gioco buona, ma ancora in fase di miglioramento.

I numeri di Jonathan Kuminga al Nike EYBL(Elite Youth Basketball League, ndr) edizione 2019 in maglia New York Rens sono i seguenti: 22.7 punti a serata, 5.4 rimbalzi, 3.3 assist, 3.5 palle perse a gara. Per di più, da segnalare una prestazione da 43 punti contro i Texas Titans nel maggio dell’anno scorso. Unendosi al G-League Select Team, Kuminga verrà allenato da Brian Shaw, ex point-guard dei Los Angeles Lakers e tre volte campione NBA con la medesima squadra.

 

 

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