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Jordan Clarkson l’asso nella manica degli Utah Jazz: “L’uomo che ci serviva”

di Michele Gibin

Gli Utah Jazz hanno sacrificato Dante Exum, il loro grande progetto mancato ed ex quinta scelta assoluta, per un giocatore la cui abilità in attacco avrebbe alzato, nei piani del gm Zanik e di coach Quin Snyder, il livello della panchina, ovvero Jordan Clarkson.

In sole tre partite, l’ex Lakers e Cavaliers ha già dimostrato quanto potenzialmente buona potrebbe rivelarsi la scelta dei Jazz, che per portarlo nello Utah hanno spedito a Cleveland anche due future seconde scelte: 19.5 punti di media nelle ultime due uscite dei Jazz, dopo un esordio convincente e coraggioso contro i Portland Trail Blazers, da nuovo acquisto e senza allenamenti con la nuova squadra nelle gambe.

L’apporto che ci si aspettava dal giovane veterano, che ha già dato un volto diverso ad una panchina che non aveva fatto meglio del 29esimo posto per punti segnati, fin qui, come riportato da Sarah Todd di The Deseret News. “Nelle ultime tre partite, Clarkson è stato esattamente quello che ci aspettavamo, e sta ancora imparando tutto. Una cosa difficile da fare” Così il neo compagno di squadra Donovan Mitchell. “In campo parla, ha mille modi per finire a canestro, può andare a rimbalzo e cambiare in difesa (…) ci aiuterà molto, anche in difesa“.

20 punti per Jordan Clarkson contro i Detroit Pistons, in ben 27 minuti di impiego spesi a marcare in difesa Derrick Rose. In questa stagione anche prima della trade, Clarkson aveva dimostrato maggiore maturità sul campo migliorando la selezione dei tiri come dimostrato dal 45% al tiro in 32 partite fin qui giocate, e dal numero in calo di palle perse.

L’infortunio di Mike Conley (in difficoltà alla sua prima stagione ai Jazz) ha riportato Joe Ingles nel più agevole ruolo di titolare, a Jordan Clarkson il compito di guidare la “second unit” dei Jazz, assieme a Emmanuel Mudiay ed al giovane Georges Niang, dopo il taglio del veterano Jeff Green.

Ogni giorno imparo qualcosa, qui” Spiega l’ex giocatore dei Cleveland Cavs, con cui giocò una finale NBA nel 2018In allenamento cerco di apprendere il più possibile, i ragazzi mi parlano e mi aiutano, mi hanno accolto a braccia aperte. Io cerco di fare il più possibile“.

Gli Utah Jazz hanno vinto 8 delle ultime 10 partite, e sono oggi ad una sola partita e mezza dal terzo posto nella Western Conference degli Houston Rockets. Con l’assenza di Conley, la squadra è tornata sui suoi passi, ripescando a piene mani dal sistema offensivo di coach Snyder e beneficiando della grande stagione offensiva di Bojan Bogdanovic. Il rientro di Conley comporterà di nuovo degli aggiustamenti tattici ed il probabile ritorno al ruolo di sesto uomo per Ingles.

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