Per Josh Giddey, i nuovi Chicago Bulls usciti dal draft e dal mercato “hanno ciò che occorre” per competere anche per un posto ai playoffs nella Eastern Conference nella prossima stagione. Ormai calato nella parte di leader dei Bulls, il giocatore australiano vede nell’arrivo di Norman Powell dalla free agency, e nei progressi di Matas Buzelis, le chiavi della prossima stagione.
“L’Est è piena di buone squadre ma penso che abbiamo un buon mix: veterani e giovani, giocatori che hanno esperienza di post season e ragazzi che hanno fame. Io sono molto fiducioso del gruppo che abbiamo in spogliatoio, abbiamo ciò che occorre per andare ai playoffs ma è qualcosa che si costruisce sera dopo sera, in quelle serate di metà stagioni difficili, in cui non sai se ce la fai a giocare… quelle sono le occasioni da cogliere anche se non determinano tutto da sole“.
I nuovi Chicago Bulls hanno tanti nomi da seguire con attenzione. In primis la quarta scelta assoluta all’ultimo draft Caleb Wilson, da North Carolina e che in Summer League ha fatto sognare con delle suggestioni da Kevin Garnett. Josh Giddey ha avuto per buona parte della passata stagione numeri da All-Star e al suo fianco avrà un realizzatore puro come Norman Powell, che All-Star lo è stato con merito nel 2026, e Matas Buzelis che al suo terzo anno nella lega vuole fare un nuovo salto di qualità. Un back court sulla carta ben studiato e messo in piedi cui si aggiungerà Dailyn Swain, altra scelta al primo giro da Texas, con Tre Jones e Rob Dillingham in uscita dalla panchina a contendersi i minuti.
Sotto canestro Wilson non sarà da solo. Dai Nets via trade è arrivato Nic Claxton e dalla panchina ecco il veterano Jalen Smith e ancora Zach Collins, che se supportato dalla condizione fisica, potrà dare una mano e dimensione perimetrale. Con Pat Williams, Isaac Okoro e la scelta di lottery al draft 2025 Noa Essengue il roster dei Bulls è senz’altro equilibrato. C’è abbastanza talento però per competere con le migliori?
“Avere uno come Powell in squadra servirà a tutti, è un All-Star e gioca nella NBA da tanti anni. Quando hai in squadra uno così, si percepisce, ha vinto il titolo NBA (nel 2019 coi Raptors, ndr) e sa cosa ci vuole per arrivare fino a lì. Penso che sarà di grande aiuto anche per me, porterà via molta attenzione delle difese con la sua capacità di segnare e crearsi un tiro” ancora Giddey, che poi parla di Buzelis: “E’ migliorato anche in questa off-season, è uno dei giocatori che lavora più duro che abbia mai visto. La prossima stagione sarà per lui un’occasione d’oro per prendersi un ruolo ancora più centrale. Ci siamo allenati assieme in estate, c’era anche Caleb (Wilson, ndr) mi sembrano ragazzi pronti per un altro salto di qualità“.
I Chicago Bulls hanno rivoluzionato anche il front office e lo staff tecnico dopo la passata stagione. Billy Donovan si è dimesso e il presidente Arturas Karnisova e il Gm Marc Eversley sono stati sollevati dall’incarico, al loro posto a capo delle “operazioni di basket” c’è ora Bryson Graham, in panchina uno dei coach più emergenti della lega e vecchia conoscenza del basket FIBA, Tiago Splitter.

