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Karl-Anthony Towns torna in campo: “Io resto qui, i Twolves non sono più il circo che erano”

di Michele Gibin

Karl-Anthony Towns torna in campo dopo 15 partite di assenza per infortunio, ed i Minnesota Timberwolvs sfiorano il colpaccio ad Indianapolis contro i Pacers ma cedono per 116-114.

Towns aveva saltato quasi un mese di regular season a causa di un problema al ginocchio sinistro, infortunio su cui i Twolves hanno agito ed agiranno con estrema cautela: coach Ryan Saunders ha dichiarato che i minuti della giovane star della squadra saranno limitati a non più di 28, almeno per il momento.

Contro i Pacers, Towns ha ripreso il suo posto in quintetto base e chiuso la sua partita con 27 punti e 5 rimbalzi, ed i Twolves vanno davvero vicini ad una vittoria insperata con l’attacco di Indiana che si blocca nel quarto periodo (22-17 il parziale), Malcolm Brogdon ci mette una pezza segnando il canestro del definitivo +2 a 18 secondi dal termine.

Doppia doppia da 12 punti e 10 assist per Brogdon, Pacers trascinato dai 28 punti di T.J. Warren in una partita in cui Domantas Sabonis è limitato dai falli a soli 25 minuti e 5 tiri dal campo. Per Minnesota, che non può ancora schierare Allen Crabbe appena arrivato da Atlanta, 22 punti e 4 assist per Andrew Wiggins.

Wiggins che dopo la partita si dice felice di aver ritrovato il suo compagno di squadra dopo tanto tempo: “Abbiamo dovuto passare momenti duri senza di lui, sono felice di riaverlo in squadra, ha giocato bene e non sono sorpreso, lui è un talento naturale“.

L’assenza di Towns e le difficoltà di una squadra che fatica a trovare del talento da mettere attorno alla coppia Towns-Wiggins ha dato spazio a voci e speculazioni di un “KAT” scontento della situazione, e addirittura sul piede di partenza. Ipotesi al momento non praticabile, con Towns al primo anno di una estensione contrattuale quinquennale al massimo salariale e – parole sue – “assolutamente coinvolto” nel progetto dei Timberwolves.

Io faccio il mio lavoro, torno a casa e so cosa accade e dove” Così Towns a Chris Hine dello Star Tribune di Minneapolis “E c’è un motivo per cui si montano certe storie: la gente ha bisogno di vendere giornali, link e click, ad ogni costo. Io sono un giocatore dei Minnesota Timberwolves, sono fortunato ad avere un allenatore come Ryan Saunders ed presidente come Gersson Rosas, i discorsi senza senso non mi importano (…) se ci sono problemi, li affrontiamo a porte chiuse, in casa come una vera famiglia, questo non è più il circo di una volta“.

E’ passato poco più di un anno a Minneapolis dalla rottura pubblica con Jimmy Butler, la franchigia ha rinnovato i vertici, salutando Tom Thibodeau e portando in estate l’ex assistente di Daryl Morey ai Rockets Gersson Rosas. I Twolves di oggi hanno lanciato un nuovo programma di “player development” che ha riguardato in primis le due stelle della squadra Andrew Wigggins e Towns: “Tutto quello che viene fatto qui è per aiutare Towns a diventare il miglior giocatore e la miglior persona possibili“, così Rosas “E noi sappiamo che lui apprezza tutto questo. Sta avendo la sua miglior stagione e noi lo stiamo stimolando a dispiegare tutto il suo potenziale, abbiamo la possibilità di costruire qualcosa di importante qui con lui, attorno a lui“.

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