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Knicks, Barrett il giocatore con più minuti in campo: load management?

di Francesco Catalano

Il giocatore che durante l’ultima settimana è stato più a lungo in campo? R.J. Barrett dei New York Knicks. La squadra della Grande Mela sta facendo grande affidamento sulla sua Star e infatti, il prodotto di Duke sta giocando quasi tutti i minuti di ogni singola partita. Ed ecco che si sprecano di nuovo le analisi e i commenti riguardo il minutaggio ridotto dei giocatori o il cosiddetto “load management”.

Strategia che è risultata per esempio vincente l’anno scorso con i Toronto Raptors e Kawhi Leonard. L’ex Spurs, causa anche gli strascichi del precedente infortunio, aveva accordato con la società un minutaggio ridotto che gli permettesse di non consumare le batterie e di non sfinirsi in vista dei playoffs. Alla fine in Canada hanno avuto ragione, perché nei passati playoffs Leonard ha dato l’impressione di avere una marcia in più rispetto le  altre All-Star che magari erano state più impegnate durante la lunga ed estenuante regular season.

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Nella NBA attuale, per i giocatori di medio-alto livello si parla tanto di load management. E del loro utilizzo in campo. Quando però è stato toccato questo punto riguardo Barrett, l’head coach dei Knicks David Fizdale si è irritato. “Avrà un giorno di riposo domani (i Knicks giocheranno mercoledì contro i Detroit Pistons, ndr). Bisogna uscire da questa cavolata del load management. Latrell Sprewell ha giocato in media 42 minuti a partita in una stagione. Questa ragazzo (R.J. Barrett, ndr) ha 19 anni”.

L’esempio che porta Fizdale è quello di Sprewell: All-Star che in cinque delle sue tredici stagioni giocate in NBA è rimasto in campo per più di 40 minuti a partita. Ad essere obiettivi però il paragone è un po’ azzardato. Il basket NBA soprattutto, si è evoluto tantissimo negli ultimi anni ed è diventato molto più dinamico e rapido rispetto al passato. Motivo per cui garantire una tale esplosività per più di 40 minuti non è per nulla facile nemmeno per un ragazzo di 19 anni.

Detto ciò, è evidente come i Knicks non possano fare a meno della terza scelta assoluta del Draft 2019. A dire il vero, la giovane squadra di Fizdale non sta giocando malissimo in questa prima parte di stagione, ma sta raccogliendo pochi frutti. Dopo la buona prestazione di Boston in cui hanno perso contro i Celtics di soli due punti, la sfida contro i Kings sembrava più che abbordabile. Invece è arrivata una sonora sconfitta. Ora un altro test importante contro i Pistons per vedere quali possono essere realmente le possibilità di questa squadra. Match in cui però, come ha ribadito Fizdale, non sarà presente Barrett.

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