fbpx
Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsBoston Celtics Kyrie Irving replica a distanza ai fischi del Garden: “E’ solo un gioco, la vita è altro”

Kyrie Irving replica a distanza ai fischi del Garden: “E’ solo un gioco, la vita è altro”

di Michele Gibin

Il ritorno di Kyrie Irving a Boston, come è noto, sarà da rimandarsi. La star dei Brooklyn Nets non ha preso parte alla trasferta dei suoi al TD Garden, bloccato da ormai quasi due settimane da un problema alla spalla destra, una sindrome da conflitto sub-acromiale (impingement) che prevede riposo e terapie.

Senza Irving, i Nets hanno ceduto per 121-110, sotto i colpi di un Kemba Walker da 39 punti in 31 minuti, ed al ritorno dopo lo spavento per l’infortunio al collo subito cinque giorni prima. Per Brooklyn, è la seconda sconfitta stagionale nelle partite giocate senza il leader e top scorer, a fronte di cinque vittorie.

Seppure non presente fisicamente al garden, la presenza – per meglio dire lo spettro – di Irving ha comunque agitato le proteste e le rimostranze del pubblico dei Celtics verso il giocatore, per due anni stella della squadra e grande accusato per il flop della stagione 2018\19. Cori di scherno, cartelli, slogan e la domanda beffarda: “Dov’è Kyrie?”, che insinua come il campione NBA 2016 stia simulando un infortunio per non scendere in campo contro la sua ex squadra.

Non è ovviamente così. Irving ha saltato le ultime cinque partite dei Nets, e non esiste tutt’oggi una tabella di marcia per il suo rientro. Senza Kyrie Irving, e senza Caris LeVert, i Brooklyn Nets hanno comunque retto l’urto, rimanendo in linea con la “soglia psicologica” del 50% di vittorie. Ai cartelli ed alle offese di Boston ha comunque replicato Kyrie, affidando la sua risposta ai social network, e spiegando le sue ragioni con un lungo post su Instagram.

Il comportamento di oggi spiega una volta di più come lo ‘sport\entertainment’ sia sempre ignorante e invadente” Così Irving “un grande SHOW che ha poco o nulla a che vedere con quello che accade nella vita vera, dove ci sono cose più importanti, come costruirsi una vita che vada oltre all’infilare una dannata palla in un canestro, oppure imparare a sopravvivere in una società che che ti giudica in base alla tua popolarità (…) oppure come imparare a prendersi cura della propria famiglia dopo la scomparsa di un suo membro“.

Ma il gioco conta di più della salute mentale di un individuo, giusto?” Prosegue il post “O delle cose che questo individuo deve affrontare giorno dopo giorno, sapendo che sul campo dovrà poi performare per la NBA e per i tifosi, per la squadra e per la franchigia? E’ un GIOCO, ed è venduto a spettatori da casa o all’arena, senza interesse alcuno per la persona in quanto tale (…) io parlerò sempre per rappresentare la verità dei fatti, ogni volta. Una vita vissuta con uno scopo, e condotta con passione sarà sempre più grande di ogni arena sportiva. E questo GIOCO non dovrebbe essere controllato e rappresentato come una tragedia teatrale, dovrebbe diffondere amore. L’amore per l’arte è l’unica maledetta cosa che mantiene i puri di cuore in un tale circo. Non date troppo peso allo spettacolo che avete davanti agli occhi, perché questo non potrà mai essere così serio come la VITA“.

Il divorzio tra Kyrie Irving ed i Boston Celtics fu difficile. Per sua stessa ammissione, Irving fallì come leader di una squadra giovane e di talento, con un roster di altissimo livello ma di difficile gestione con la presenza di giocatori come Terry Rozier, Marcus Smart, Jaylen Brown, Gordon Hayward e Jayson Tatum, oltre allo stesso Irving.

I tifosi dei Celtics hanno agitato per tutti i 48 minuti cartelli inneggianti a Kemba Walker, considerato giocatore e persona migliore di Irving, e schernito il nemico giurato.

I Celtics si sono imposti grazie a Walker, e grazie ai 22 punti con 10 rimbalzi di Jaylen Brown. Jayson Tatum ha contribuito alla causa con 16 punti (5 su 17 al tiro), 9 rimbalzi e 5 assist. Per i Nets, 22 punti con 6 su 12 al tiro da tre punti per Gareth Temple, e 21 punti in 27 minuti per Joe Harris.

I Brooklyn Nets hanno tentato in partita la cifra record di 56 tiri da tre punti (massimo in stagione), segnandone 21.

Potrebbe interessarti anche

Lascia un commento

Questo sito web usa i cookies per migliorare la tua esperienza: speriamo sia ok per te, se non lo fosse puoi farne a meno. Accetta Leggi