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Lakers: show di LeBron James per Kobe Bryant, ma la figlia Gianna tifa… Trae Young!

di Michele Gibin

I Los Angeles Lakers risolvono la pratica Atlanta Hawks già nel primo tempo della sfida domenicale dello Staples Center, grazie alla prestazione da 33 punti, 12 assist e 7 rimbalzi di LeBron James, ed ai 49 punti complessivi della panchina, guidata da Kyle Kuzma (17 punti e 5 rimbalzi in 26 minuti) e Rajon Rondo (15 punti). Per gli uomini di coach Frank Vogel è la undicesima vittoria stagionale, la settima in otto partite allo Staples Center.

Per gli Hawks in back-to-back e travolti la sera prima dai Clippers di Paul George, non c’è speranza. Dopo soli nove minuti di gioco, i Lakers (11-2) sono già in vantaggio di 25 punti, e la partita prosegue sugli stessi binari fino alla fine. Anthony Davis chiude con 14 punti in 28 minuti, dall’altra parte Trae Young segna 31 punti con 8 assist, ma è troppo solo. Nei minuti finali della gara si rivede addirittura l’ex Rockets e Mavs Chandler Parsons.

Lakers, ad assistere allo show di LeBron James c’è anche Kobe Bryant

I Lakers e LeBron James hanno dato vita ad una performance convincente davanti ad uno spettatore d’eccezione: Kobe Bryant, che solo di rado torna allo Staples Center per assistere alle partite della sua ex squadra. “C’era qui uno dei più grandi di sempre, a dedicarci un po’ della sua domenica, allora ho deciso di organizzare un piccolo show per lui” Così James nel post gara “Così potrà essere più incentivato a ritornare“.

Avere Kobe qui all’arena significa molto per me e per i miei compagni, con tutta la sua storia e tutto quello che ha fatto per questa squadra. Ci mostra che cosa vuol dire essere un Lakers. Per me è sempre stato uno dei punti di riferimento: anch’io sono arrivato direttamente dal liceo alla NBA (…) trovo ancora surreale il fatto che un ragazzo di Akron, Ohio, possa oggi vedere Kobe Bryant dedicargli del tempo alla domenica, Anche oggi, la vedo come qualcosa di speciale

Kobe Bryant ha approfittato della visita per salutare un vecchio compagno di squadra, oggi dopo tante stagioni di nuovo in maglia Lakers: quel Dwight Howard con cui ci furono frizioni durante la stagione 2012\13. “Non sapevo nemmeno che fosse qui, ho sentito qualcuno darmi una pacca sul collo da dietro e mi sono girato” Spiega Howard “Mi ha detto: ‘hey, come va? Stai giocando bene lo sai?’ Le tensioni tra di noi? Non conta più, il passato è passato. Oggi è un nuovo giorno“.

Così Davis: “Non avrei mai immaginato di poter un giorno giocare qui, per una franchigia con una storia tale. Chiaro, quel che ha fatto Kobe qui è fuori da ogni paragone, ma noi abbiamo la nostra opportunità di fare qualcosa di speciale, di scrivere la nostra pagina di storia partita dopo partita“.

Bryant ha assistito alla partita con la figlia 13enne Gianna Maria “Gigi”, promettente giocatrice e grande tifosa… di Trae Young: “Kobe mi ha detto che sono uno dei giocatori preferiti di sua figlia, pazzesco… mi andrò a guardare i suoi higlights, allora“.

Lakers primi ad Ovest, ora iniziano le trasferte

Una prima parte di calendario favorevole, e le grandi prestazioni difensive della squadra, hanno contribuito a proiettare i Los Angeles Lakers in cima alla Western Conference.

Dopo la partita di martedì contro gli Oklahoma City Thunder, LeBron James e compagni si imbarcheranno in una doppia trasferta che li porterà ad OKC, Memphis, San Antonio e New Orleans prima, e successivamente a Denver, Utah e Portland. A dicembre, i Lakers saranno quindi attesi dal consueto viaggio ad Est tra Miami e Orlando, Atlanta, Indiana e Milwaukee prima del derby natalizio contro i Clippers.

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