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NBA Playoffs, LeBron stoppa Murray e i Nuggets, Lakers ad un passo dalle finali: “Era ora di vincere”

di Michele Gibin

I Los Angeles Lakers la spuntano in gara 4 delle finali di conference contro i Denver Nuggets, e si portano in vantaggio per 3-1 nella serie ed a una sola vittoria dal ritorno alle finali NBA.

LeBron James, Anthony Davis e le prove di esperienza dei veterani Dwight Howard, Rajon Rondo e Kentaviuos Caldwell-Pope guidano i Lakers al 114-108 finale, ai Nuggets non basta un grande Jamal Murray da 32 punti e 8 assist, mentre Nikola Jokic è limitato dai falli e dalla difesa dei gialloviola a soli 16 punti con 7 rimbalzi e 4 assist, in 36 minuti di campo.

In gara 4, coach Frank Vogel decide di dare spazio in quintetto base a Dwight Howard, che firma così la sua prima partenza da titolare in una finale di conference dal lontano 2015. La scelta di Vogel paga, con Howard che sta lontano dai falli e a rimbalzo d’attacco si fa sentire, e che chiuderà la sua partita con una doppia doppia da 12 punti e 11 rimbalzi.

LeBron James non trova la sua miglior partita al tiro (7 su 18 alla fine) ma tenta 14 tiri liberi e chiude con 26 punti, 9 rimbalzi e 8 assist, e nel quarto periodo con il punteggio in bilico marca Jamal Murray in difesa. Anthony Davis parte invece subito forte, segna i primi 10 punti dei Lakers e tutti e 7 i suoi primi tiri, e termina con 34 punti, 5 rimbalzi e 3 recuperi difensivi, con 13 su 14 ai liberi.

Con un Jokic che fatica a incidere in attacco, è Jamal Murray a prendersi sulle spalle la sua squadra ed a metà quarto periodo ha già 28 punti con 12 su 17 al tiro, compreso uno spettacolare canestro in acrobazia nel secondo quarto di gioco. Negli ultimi 5 minuti di gara è LeBron James a marcare il canadese, che non segnerà più. James blocca Murray e lo stoppa a 2:57 dal termine quando la star dei Nuggets attacca il canestro sul +3 Lakers (105-102). Sul possesso successivo LA, Rajon Rondo segna due punti con lo stesso Murray rimasto indietro dopo la stoppata di LeBron, e mette due possessi di distanza tra le due squadre.

Una giocata che contribuisce ad indirizzare la partita verso i Lakers, e contestata da coach Mike Malone nel post gara, che chiedeva un fallo e due tiri liberi per Murray.

LeBron ha chiesto di marcare Murray“, spiega Frank Vogel nel post partita “Credo che abbia fatto un buon lavoro nel contenerlo uno contro uno, Murray stava giocando alla grande e non avevamo risposte contro di lui, almeno finché non e ne è occupato LeBron. Una buona idea, la sua“.

Lakers-Nuggets, LeBron James: “Io su Murray? Era ora di vincere”

Jamal ci stava facendo male, era ora di vincere la partita (…) il ragazzo ha un arsenale completo, può segnare da tre, dalla media distanza e può andare a canestro, per quanto mi riguarda si tratta di avere fiducia nelle mie qualità in difesa, e di studiare, avere fiducia nei compagni e accettare quello che viene“, così LeBronHo detto ai ragazzi che lo avrei preso io, e che loro avrebbero dovuto restare vicini ai loro uomini senza aiutare troppo, sono riuscito a fermarlo un paio di volte ed abbiamo recuperato il pallone“.

LeBron James ha giocato 38 minuti in gara 4, leggermente di più rispetto al consueto, ed in una sola partita si è guadagnato più tiri liberi che nell’intera serie finora (11 su 14 a fine gara per lui): “Non cerco di salvare energie, quando sono in campo do tutto quello che ho e e ho bisogno di un break lo chiedo, ma in generale non ne ho troppo bisogno. E’ ora di vincere e non c’è tempo per sentirsi stanchi. A fine partita si, si può essere stanchi, ma non in campo“.

Come riportato da ESPN, in questi playoffs LeBron James è stato un fattore anche in difesa, soprattutto in marcatura sulle star avversarie. Contro di lui, su un numero limitato di possessi, James Harden e Damian Lillard non hanno fatto meglio del 36.8% al tiro nelle serie precedenti. Marcato da James nel finale, Murray ha chiuso con 0 su 2.

Credo che gli piaccia la sfida, nel quarto quarto“, così Anthony Davis, che a circa 6 minuti dal termine si è procurato un leggero infortunio alla caviglia sinistra senza però conseguenze “Accetta la sfida contro i giocatori avversari più forti, come ha fatto con Harden. LeBron è un grande difensore e noi ci fidiamo di lui in quelle situazioni, chi  attacca contro di lui sa che deve farlo contro LeBron James“.

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