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Le reazioni a caldo di LeBron James e compagni dopo il verdetto sul caso Breonna Taylor

di Lorenzo Brancati

La questione giudiziaria legata al caso Breonna Taylor, da mesi supportata da LeBron James e da tutto l’ambiente NBA, ha trovato una sua conclusione, che però non ha soddisfatto il numero 23 o i suoi compagni dei Los Angeles Lakers.

Nel verdetto non sono infatti pervenute accuse formali a nessuno dei tre agenti di polizia coinvolti nell’omicidio, salvo che per Brett Hankison, chiamato però in causa per un’accusa minore legata all’uso gratuito e non curante delle armi, avendo messo in pericolo il vicinato sparando attraverso le finestre dell’abitazione.

LeBron, che non si è espresso davanti alle telecamere, ha affidato i suoi pensieri a Twitter“Oggi ho perso le parole. Sono devastato, addolorato, triste e furioso! Vogliamo giustizia per Breonna e giustizia è stata fatta per i muri dei vicini ma non per la sua bellissima vita. Ero sorpreso per il verdetto? Assolutamente no ma diavolo ero e sono ancora colpito e giù di morale. Mando il mio amore alla mamma, alla famiglia e agli amici di Breonna. Mi dispiace!”

Danny Green, dal canto suo, ha raccontato ai microfoni dei giornalisti: “Stiamo ancora cercando di fare i giusti passi. Non abbiamo ancora avuto modo di riorganizzarci. Ci serve più tempo come gruppo, non solo come squadra ma come un insieme all’interno e all’esterno della bolla. Per capire come possiamo continuare a portare progresso in certi aspetti, categorie, comunità. In particolare, quanto accaduto oggi non era abbastanza. Noi l’abbiamo provato, e sono sicuro che la maggior parte delle persone in questo paese abbia provato lo stesso.”

Anche Alex Caruso, fin dall’inizio della bolla di Orlando particolarmente impegnato sui temi di lotta sociale, ha voluto dire la sua: “Questo caso, credo, sia il punto focale ora, ma da allora (13 marzo 2020, ndr), ci sono state ancora più persone nere innocenti e uccise. Si tratterà di un lungo percorso. Passi come questo sono, si spera, piccoli passi nella giusta direzione, ma la strada è ancora lunga.”

Non solo LeBron James, anche i Nuggets sul caso Breonna Taylor

Nella controparte delle finali di Conference in corso, i Denver Nuggets, il più attivo sul tema era stato Jerami Grant. Eppure, appena appresa la notizia non se l’è sentita di accettare lo spazio offertogli da Coach Mike Malone per parlare alla squadra.

Il capo allenatore dei suoi ha poi raccontato: “Ha preferito di no. E lo capisco appieno. I volevo solo dargli l’opportunità di parlare prima di iniziare con l’allenamento perché so che si tratta di qualcosa che ha portato nel cuore durante tutto questo processo.” ha poi continuato “So che stiamo usando la nostra piattaforma qui per dare voce a molti nostri giocatori, specialmente riguardo la giustizia per Breonna Taylor. Non l’abbiamo ottenuta. E’ un peccato. Si spera che prima o poi tutto questo cambierà.”

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