LeBron James sulla stagione dei Lakers: "Fallimento, non lo volevamo"
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LeBron James sulla stagione dei Lakers: “Mancare i playoffs non era quello che volevamo”

LeBron James sulla stagione dei Lakers: “Mancare i playoffs non era quello che volevamo”

A margine della partita di due giorni fa, LeBron James è intervenuto sulla stagione dei Lakers. Lo scorso venerdì i Brooklyn Nets, sconfiggendo i Lakers allo Staples Center, hanno decretato ufficialmente l’eliminazione dei giallo-viola dalla corsa playoffs. Un’eliminazione che fa male, sopratutto al seguito delle aspettative che si erano create ad inizio stagione con l’approdo del Re nella città degli Angeli.

LE DICHIARAZIONI DEL PRESCELTO

LeBron James and Jarrett Allen, Los Angeles Lakers vs Brooklyn Nets at Staples Center

LeBron James e Jarrett Allen in Los Angeles Lakers vs Brooklyn Nets (Mark J. Terrill, AP Photo)

Intervenendo ai microfoni di ESPN, LBJ è apparso molto deluso dalla conclusione anticipata di questo 2018-2019, che auspicava andasse in maniera totalmente differente.

Sicuramente non abbiamo firmato per finire così. E’ stata una stagione dura per tutti noi. Durante tutto l’anno sono accadute tante cose, ho avuto un infortunio, non riuscivo a giocare per 48 minuti completi. Eppure ho sempre cercato di dare il massimo, ma non è bastato. I playoffs nessuno te li regala, bisogna guadagnarseli e noi non ce li siamo meritati. Dobbiamo lavorare per migliorare i nostri difetti

I Los Angeles Lakers, a partire dalla pausa per l’All-Star Game, hanno un record complessivo di 3 vittorie e 12 sconfitte, il secondo peggiore della Lega. Oltre ai demeriti di squadra che, nel corso del campionato, sono emersi in maniera lampante, a complicare ulteriormente la situazione hanno contribuito anche i numerosi infortuni che, nell’ordine, hanno colpito prima Lonzo Ball e, successivamente, Brandon Ingram.

In tutto questo, è evidente come la stagione ancora in corso sia stata la peggiore in assoluto da quando LeBron James è entrato nella Lega nel 2003. Andando al di là dei freddi dati statistici, che testimoniano comunque valori complessivamente simili alle precedenti annate disputate dal Re, ciò che è apparso in modo rilevante è la frequente superficialità e pigrizia mostrata dal Prescelto nelle varie fasi di gioco.

Un atteggiamento simile, probabilmente dettato anche dal grave infortunio che ha tenuto James fuori dal parquet per più di un mese, non può essere tollerato per un giocatore acquisito proprio per guidare la franchigia californiana in una nuova fase sportiva.

Ad ogni modo, comunque, la mancata partecipazione del nativo di Akron ai playoffs segna, presumibilmente, l’inizio di una nuova era del basket americano. Un periodo in cui ora saranno i vari Joel Embiid, Giannis Antetokounmpo, Kawhi Leonard e James Harden a farla da padrone.

Tommaso Ranieri
tommi-ranieri@hotmail.it

Studente di Giurisprudenza, amante del basket, in modo particolare del campionato NBA, e dello sport in generale.

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