Dame Lillard stende OKC: "Abbiamo avuto l'ultima parola in questa serie"
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Dame Lillard stende OKC: “Abbiamo avuto l’ultima parola in questa serie”

damian lillard-portland trail blazers

Dame Lillard stende OKC: “Abbiamo avuto l’ultima parola in questa serie”

Dame Lillard non si scompone, in campo e nel post gara. L’espressione tesa e concentrata non si incrina nemmeno dopo aver visto il decimo pallone da tre punti della sua partita scivolare lungo la retina, il pallone che vale la semifinale della Western Conference per i suoi Portland Trail Blazers.

Lillard si concede solo un beffardo ed evidente gesto di saluto verso la panchina avversaria, appena prima di essere sommerso dalla gioia dei suoi compagni.

Il mantra di Damian e dei Trail Blazers durante questa serie di playoffs è stato, alla vecchia maniera e prendendo a prestito luoghi comuni d’altre discipline: testa bassa e pedalare. Oppure palla lunga e pedalare, se preferite.

L’umiliazione rimediata lo scorso anno da Anthony Davis, Jrue Holiday ed i New Orleans Pelicans imponeva il silenzio e vietava ogni tipo di smargiassata, in un ambiente sempre pronto a glorificare il vincente oltre misura ed ha punire il perdente senza analizzare i motivi di una sconfitta.

La – comprensibile – tentazione dei suoi compagni, a partire dalla maglietta ironica di Jusuf Nurkic, ricomparso in panchina ad un mese dal gravissimo infortunio, di infierire sui poveri Oklahoma City Thunder e su Russell Westbrook affiora qua e là nel post gara.

Paul George definisce il tiro di Lillard “un brutto tiro”, ma è un tiro che solo i grandi giocatori come lui, o il numero 0 di Portland e pochi altri possono permettersi di prendere, con considerevoli speranze di buttarlo dentro.

Dame Lillard: “Tante parole in questa serie, questa è stata l’ultima”

Elegante e rilassato nonostante le troppe emozioni Lillard, che in conferenza stampa rivisita quello che passerà alla storia come uno dei momenti più alti della sua carriera:

Noi crediamo in ciò che facciamo, in ciò che siamo in grado di fare. E questo si è visto. In questa serie ci sono stati tanti botta e risposta, tante parole, si sono dette tante cose, e questa è stata la parola finale, abbiamo avuto l’ultima parola. Il tiro? Quando è partito ho sentito subito che sarebbe entrato, negli ultimi 5-6 minuti di gara mi sono ripetuto spesso: ‘per vincere oggi ci sarà bisogno di qualcosa di più’, ed il fatto che poi sia riuscito a tener fede a questo proposito, beh, è stata una gran bella cosa

Era la distanza giusta” prosegue Damian Lillard “E’ un tiro che provo spesso, ed alleno con regolarità. Il mio preparatore mi ha suggerito di lavorarci dopo gara 3 a d Oklahoma City, pensava mi sarebbero serviti (…) Paul George era staccato, avevo spazio ed ho deciso di provare, poi all’ultimo secondo lui ha fatto un passo verso di me ed io ho dovuto andare in step-back. E’ andato dentro“.

E il saluto alla panchina dei Thunder?

La serie era appena finita, li ho solo salutati… dopo gara 3 Dennis Schroeder mi aveva imitato col gesto del polso (mimando un orologio da polso, ndr), loro hanno detto tante cose, festeggiato… noi abbiamo mantenuto calma e lucidità, era solo una partita e bisogna vincerne quattro. Ora noi ne abbiamo vinte quattro

Michele Gibin
pt.fadeaway@gmail.com

Contributor per NBAPassion.com

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