Marc Gasol su Kawhi Leonard: “Voleva tornare a casa, chi non lo vorrebbe?”

Kawhi Leonard e Marc Gasol durante le finali NBA 2019

I’m going home“, coach Nick Nurse aveva svelato qualche settimana fa il messaggio con cui Kawhi Leonard si era congedato da Toronto, dal Canada e dai Raptors per tornare a Los Angeles ed al sole della California.

La reazione di Nurse e dei Raptors fu di rassegnazione, rassegnazione alleviata dalla storica vittoria appena un mese prima del primo titolo NBA della squadra. Un traguardo possibile solo grazie all’arrivo imprevisto, via San Antonio Spurs, di Leonard: “Non si può fargliene una colpa, ci ha detto che voleva tornare a casa sua, è giusto cosìCoach Nurse riassunse il pensiero di Kawhi.

Un punto di vista condiviso da Marc Gasol, per sei mesi compagni di squadra di Leonard ai Raptors e colpo vincente di Masai Ujiri per puntellare la squadra e condurla al titolo NBA. Gasol, spagnolo, aveva a suo modo lasciato casa sua – Memphis ed i Grizzlies – nel febbraio scorso, dopo 11 stagioni e tante vittorie assieme a Mike Conley e Zach Randolph.

Non si può dare la colpa ad un uomo perché ha voluto tornare a casa” Così Marc Gasol su Kawhi Leonard “Se mi dicessero che potrei tornare a Barcellona, guadagnare un mucchio di soldi e giocare nella NBA lì, non ci penserei un minuto… comprendo a pieno la scelta (di Leonard ndr), la rispetto e gli auguro solo il meglio“.

Marc Gasol affronterà la sua seconda stagione ai Toronto Raptors, in una squadra priva di Kawhi Leonard ma che resterà competitiva con la presenza di Kyle Lowry, Pascal Siakam, Serge Ibaka, Fred VanVleet, OG anunoby e Norman Powell. Prima però, il lungo catalano sarà assieme a Ricky Rubio la punta della nazionale spagnola ai Mondiali FIBA di Cina 2019.

Senza Ibaka e Nikola Mirotic, e senza Pau Gasol, Sergio Rodriguez e Alex Abrines, la squadra di Scariolo si affiderà ai veterani Marc, Rubio, Rudy Fernandez e Sergio Llull per preservare le speranze di medaglia: “Credo che abbiamo abbastanza talento per dare fastidio, vedo tante squadre allo stesso livello ed il timing, la capacità di farsi trovare pronti deciderà tanto. Questo è quello che ripeto sempre ai miei compagni: giocate con fiducia e non guardate agli avversari“.

L’avversario principale sulla strada per la finale per la Spagna sarà senza dubbio Team USA, nonostante la mare di assenze eccellenti per gli statunitensi: “Il talento che gli USA producono di anno in anno non ha eguali” Spiega Gasol “Anche con tutti i grandi giocatori che non ci saranno, ed anche se i giocatori che ci saranno non hanno esperienza internazionale, sono comunque i più forti, hanno più talento di chiunque altro, tecnicamente e fisicamente, e sono ben allenati. Una grande squadra“.

Lo scetticismo su di loro per le tante assenze? Non farà altro che dargli ulteriori motivazioni

Michele Gibin: @GMichele_NBA Contributor per NBAPassion.com

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