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Media Day Clippers, Paul George: “Io e Kawhi il miglior duo NBA? Si”

di Michele Gibin

Media Day per i Los Angeles Clippers, che – incredibile ma vero – potrebbero superare in hype i cugini Los Angeles Lakers almeno per un giorno, con la presentazione alla stampa e al mondo dei nuovi Clips di Kawhi Leonard e Paul George.

I giorni che hanno preceduto quello che noi chiameremmo calcisticamente il raduno della squadra di Steve Ballmer per il training camp 2019 sono stati preceduti dai retroscena di Doc Rivers sulla caccia estiva alle due nuove superstar dei Clippers, del rischio corso con coraggio per attuare un piano ambizioso.

Paul George sarà una delle due teste dell’idra dei nuovi Clippers, sebbene il suo training camp inizierà a rilento per via dei tempi lunghi di recupero dal doppio intervento alle spalle subito ad aprile.

Come sto? Ci vuole ancora un po’ di tempo” Così George, finito sotto i ferri per una lesione tendinea alla spalla sinistra “Mi sono operato alla cuffia dei rotatori sulla spalla destra e ad un tendine alla sinistra. Non sono al 100% ma se dovessi dare una percentuale direi 85-90%, sono soddisfatto di dove sono ora. Ci vorrà ancora un po’, dovrò lavorare sul tono muscolare“.

Paul George dovrebbe saltare almeno le prime uscite dei Los Angeles Clippers, con la stagione distante ormai soli 22 giorni ed un ritorno “non prima di novembre, almeno”. Precauzioni e prudenza per la squadra, che avrà bisogno di un Paul George al massimo più avanti, quando inizierà a fare caldo.

Se io e Leonard siamo il miglior duo della NBA? Credo di si, due giocatori così su entrambi i lati del campo, che possono segnare e fermare i migliori attaccanti avversari… non vedo come faere meglio di così. Potremo litigare su chi marcherà l’avversario più forte! Scherzi a parte, si tratta di rispetto: l’importante è portare a termine la missione

George ha aggiunto che durante il training camp non giocherà le partitelle d’allenamento ma si allenerà senza contatto: “Sono abituati ai tempi lunghi” Spiega ricordano il terribile infortunio dell’estate 2014 al camp pre-Mondiali di Team USA “So cosa ci vuole e non ho fretta, il processo è lungo“.

Media Day Clippers, Paul George: “Quello che volevo era tornare a casa”

Kawhi Leonard-Paul George vs LeBron James-Anthony Davis dall’altra, mentre ad Est i Philadelphia 76ers rinunciano (giocoforza) al super team con Jimmy Butler e si affidano a Joel Embiid e Ben Simmons, e Kyrie Irving attende Kevin Durant a Brooklyn, la NBA passa oltre la fugace epoca dei “superteam”.

“E credo che sia una buona cosa per la lega” Così l’ex Oklahoma City Thunder “Tutti per un periodo hanno cercato il loro big three e non ha funzionato… oggi, con Kawhi sembra di conoscerci da una vita, stiamo già costruendo un gruppo coeso con la squadra

Le Olimpiadi 2020 sono un obiettivo per George, così come per tante altri “pre-candidati” eccellenti come Steph Curry, Damian Lillard, James Harden, Klay Thompson (infortunio permettendo): “Tokyo? Mi piacerebbe, spero prima di tutto di passare una stagione senza infortuni. E se ci saranno le condizioni, sarei onorato di far parte della squadra, ma prima la stagione con i Clippers” L’ex Pacers dedica poi un passaggio alla sua scelta di forzare una trade con gli Oklahoma City Thunder, dopo aver raggiunto con Kawhi Leonard un accordo sul ritornare assieme a Los Angeles, città natale di entrambi: “Già il solo fatto di disfare oggi la valigia, invece di farla, è fantastico. Ogni giorno, quando guido sulla 405 è qualcosa di surreale. Quello che volevo era tornare a casa“.

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