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Dream team, vecchio audio inchioda Jordan: “Non gioco se c’è Isiah Thomas”

di Michele Gibin

Non tutta la verità e solo la verità è presentata in The Last Dance, a quanto pare, soprattutto sulla formazione del leggendario Dream Team che a Barcellona ’92 dominò il torneo olimpico con le sue grandi star NBA.

In The Last Dance, Jordan, Isiah Thomas e Rod Thorn, all’epoca responsabile della nazionale maggiore di basket USA ricostruiscono l’estate 1992 e la spedizione olimpica, che non vide la star dei Detroit Pistons tra i 12 convocati. La tesi di un ostracismo personale di Michael Jordan verso Thomas viene respinta dal diretto interessato e da Thorn, con Magic Johnson che spiegherà come Thomas, che aveva avuto delle frizioni con tanti futuri giocatori di quella squadra, avrebbe potuto essere un elemento di distrazione e di divisione per un gruppo di persone costrette a restare assieme per oltre un mese.

Versione che ha ricevuto però un colpo con il ritorno di un vecchio audio di Michael Jordan, datato 2011, in cui MJ dice: “Se ci fosse stato Isiah Thomas, non ci sarei stato io”.

Audio recuperato da un vecchio episodio di “the Dream Team Tapes” a cura del giornalista Jack McCallum: “Ricordo che Rod Thorn mi chiamò, e io gli dissi: non gioco se c’è Isiah (Thomas, ndr). e Thorn mi rassicurò, dicendo: sai? Nemmeno Chuck (Charles Barkley, ndr) lo vuole. Per cui Isiah Thomas non farà parte della squadra“.

Nel 1992, i contrasti tra Thomas e Jordan erano ormai cosa nota: il culmine dell’odio sportivo tra i due si era toccato alle finali di conference del 1990, quando i Chicago Bulls riuscirono ad eliminare finalmente i grandi rivali Detroit Pistons e Thomas condusse la sua squadra negli spogliatoi prima della fine di gara-4 ( i Bulls vinsero 4-0 la serie) e senza complimentarsi con i vincitori. prima di quell’ultimo “affronto” tre anni di dure battaglie sul campo, con le “Jordan rules” dei ruvidi Pistons, la somatizzazione della tensione di Scottie Pippen nel 1989, le dichiarazioni bellicose di entrambe le squadre, e prima ancora il presunto boicottaggio di Isiah Thomas e di altri veterani al primo All-Star Game di un giovane Michael Jordan (1985) già griffato Nike dalla testa ai piedi.

Astio tra i due mai negato da Jordan, che in alcuni passaggi di The Last Dance parla di “odio” che perdura ancora oggi per i “Bad Boys”.

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