fbpx
Home NBA, National Basketball AssociationLeBron James E Jordan chiamò: “Non dovete attaccare LeBron James, il ragazzo c’è”

E Jordan chiamò: “Non dovete attaccare LeBron James, il ragazzo c’è”

di Michele Gibin

E Michael Jordan suggerì: “Non distruggete il giovane LeBron“, obiettivo del suo consiglio i giornalisti che per MJ si rivelavano troppo severi nei giudizi su LeBron James ai suoi primi anni nella NBA.

A raccontare il vecchio retroscena è Michael Wilbon, storica firma di ESPN che per tanti anni ha seguito i Chicago Bulls di Michael Jordan, e che in queste settimane di “The Last Dance mania” si è rivelato fonte inesauribile di aneddoti e dietro le quinte di prima mano.

Ospite del Rich Eisen Show, Michael Wilbon ha raccontato come, anni fa, Michael Jordan in persona lo contattò per difendere James dagli attacchi, e per consigliare più pazienza ai cronisti: “Magari (Jordan, ndr) non sarà contentissimo di sentirlo, ma nei primi suoi anni di carriera LeBron James era criticato… che fosse ‘The Decision’, o passare il tiro decisivo a Donyell Marshal o a Udonis Haslem. E le persone sono convinte che a Jordan non piacesse LeBron. Invece io so che non era così, ricordo che MJ mi chiamò al telefono: ‘Hey, non dovreste attaccare LeBron così, sono sciocchezze, il ragazzo c’è e non c’è bisogno di attaccarlo così’. La conversazione si svolse sull’accordo che non avei detto nulla a PTI (“Pardon The Interruption”, talk show condotto da Wilbon, ndr), ne scritto sul Washington Post o ESPN“.

Ci sono stati altri esempi poi, con giocatori come Steph Curry o Russell Westbrook“, continua Wilbon “In cui Michael Jordan disse di ‘andarci piano’ (…) occasionalmente, accadeva. Per cui le voci che Jordan non considerasse James sono inesatte. MJ dimostrava in campo di essere migliore dei suoi avversari, pensiamo a Clyde Drexler (…) LeBron scelse la sua piattaforma personale (Uninterrupted, ndr) per proclamarsi il migliore, Jordan ricordo disse il giorno della sua introduzione nella Hall of Fame di non considerarsi il migliore di sempre, di non voler andare in giro a dire di essere più forte di Bill Russell o Kareem Abdul-Jabbar o Bird, Magic Johnson… di non considerarlo così importante (…) ma la teoria che Michael Jordan non apprezzi LeBron James e non ne riconosca la grandezza, non ha fondamento”.

A 22 anni, LeBron James portò i suoi Cleveland Cavs in finale NBA nel 2007, al suo quarto anno nella NBA, perdendo per 4-0 contro i più esperti San Antonio Spurs, dopo aver eliminato in 6 partite i Detroit Pistons di Rasheed Wallace e Chauncey Billups. LeBron non sarebbe più tornato alle Finals nei 4 anni successivi, prima del suo passaggio ai Miami Heat nell’estate del 2010.

Potrebbe interessarti anche

Lascia un commento

Questo sito web usa i cookies per migliorare la tua esperienza: speriamo sia ok per te, se non lo fosse puoi farne a meno. Accetta Leggi