Bucks, il GM Horst: “Roster competitivo, abbiamo fatto le mosse giuste”

Meglio o peggio? I Milwaukee Bucks hanno scelto in estate di non toccare la macchina (quasi) perfetta di coach Mike Budenholzer, blindando i giocatori chiave a roster a fianco del fresco MVP Giannis Antetokounmpo.

Preso atto dell’impossibilità di trattenere la guardia Malcom Brogdon, che agli Indiana Pacers ha appena siglato un ricco contratto quadriennale, il general manager dei Bucks Jon Horst ha subito tolto dal mercato il lungo Brook Lopez e la seconda star della squadra Khris Middelton, entrambi premiati con contratti onerosi.

Il 28enne Middleton ha firmato un contratto al massimo salariale da 177 milioni di dollari complessivi, uno dei più alti mai siglati da un giocatore scelto al secondi giro del draft NBA ormai 7 anni fa: “Il rinnovo di Khris è sempre stato il primo obiettivo” Così Horst “E’ il nostro secondo All-Star, da anni una dei nostri migliori giocatori. Il suo contratto è in linea con i nostri piani, ci siamo assicurati la nostra seconda stella per i prossimi 5 anni“.

Più complicato invece il rinnovo di Brook Lopez, arrivato l’estate scorsa a Milwaukee con un contratto al minimo salariale e protagonista di una stagione di alto livello. I Bucks hanno dovuto lavorare per liberare lo spazio salariale necessario per il nuovo contratto dell’ex Nets e Lakers: “Abbiamo passato tutta la stagione preparandoci per questo, per creare le condizioni per trattenere Brook (Lopez, ndr), e per preparare delle contromosse in caso non ci fosse stato possibile tenerlo. Dopo la trade di Tony Snell (ceduto ai Detroit Pistons per liberare spazio, ndr), è diventato possibile, tutti si sono resi conto che il nostro obiettivo era tenere Lopez in squadra. Ce l’abbiamo fatta“.

Brook Lopez guadagnerà 52 milioni di dollari per i prossimi quattro anni. I rinnovi di Lopez e Middleton hanno reso impossibile trattenere Malcom Brogdon, uno dei giocatori più importanti nel sistema di coach Budenholzer. Rinunciare ad un giocatore in grado di chiudere una stagione NBA con almeno il 40% al tiro da tre punti, il 50% al tiro ed il 90% ai tiri liberi non è stata cosa semplice: “Il motivo principale è stato il fatto che (Brogdon, dr) fosse restricted free agent. Malcom è un grande giocatore è rimpiazzarlo sarà davvero complicato, la luxury tax è stata un fattore nella nostra decisione, ma non è stato l’unico. Abbiamo valutato il roster a disposizione e la possibilità di mantenere una certa flessibilità. Vogliamo tenere la squadra competitiva sul lungo periodo“.

Dopo le firme di Middleton e Lopez, i Bucks hanno provveduto a puntellare la squadra con gli arrivi dei veterano Wesley Matthews e Kyle Korver. L’ex Chicago Bulls Robin Lopez farà da primo cambio per il fratello Brook, e caoch Budenhholzer troverà minuti in stagione per il terzo anno Sterling Brown e per i prospetti D.J. Wilson e Donte DiVincenzo.

Michele Gibin @GMichele_NBA

Contributor per NBAPassion.com

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