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Kobe Bryant è morto in un incidente in elicottero, aveva 41 anni

di Michele Gibin

Kobe Bryant, ex stella dei Los Angeles Lakers, è morto in un incidente in elicottero, aveva 41 anni. Nell’incidente coinvolte altre quattro persone, 9 le vittime riportate nell’incidente, di cui sono ancora ignote le cause. Bryant era a bordo del suo elicottero privato, mezzo che usava spesso per i suoi spostamenti, anche da giocatore. Il luogo dell’incidente è Calabasas, California, tra la San Fernando Valley e Santa Monica. Stando al Dipartimento degli Sceriffi di Los Angeles non ci sono sopravvissuti. Un’investigazione è in atto sulle cause del fatto, secondo quanto riportato da fonti ABC, tra le vittime membri della famiglia di Kobe e Vanessa Bryant. Tra le vittime la figlia 13enne di Kobe e Vanessa, Gianna Maria Bryant, notizia confermata da fonti ESPN e CNN.

Come riportato dall’Orange County Registrer, tra le vittime ci sarebbero John Altobelli, coach della squadra di baseball dell’Orange Coast College, la moglie e la figlia e compagna di squadra di Gianna Maria.

La notizia è stata riportata in anteprima dal network USA TMZ, e rilanciata da fonti come ESPN. Sempre come riportato da ABC, alcuni escursionisti presenti nell’area dell’incidente avrebbero avvistato l’elicottero in difficoltà, i vigili del fuoco hanno estinto l’incendio nell’area dello schianto del Sikorsky S-76, di proprietà di Bryant. Fonti riportate da ABC parlano di incidente probabilmente favorito dalle condizioni di visibilità scarsa nell’area dello schianto in mattinata.

In corso la conferenza stampa delle forze di polizia del LAPD e vigili del fuoco. Le autorità attenderanno il responso dei medici legali prima di diffondere i dettagli, la polizia ha confermato in 9 il numero di vittime dello schianto, l’incidente ha avuto luogo in una porzione di terreno particolarmente difficile da raggiungere per le forze di polizia ed i sanitari intervenuti.

La notizia della morte di Kobe Bryant e della figlia Gianna è stata confermata dalla NBA, tramite un comunicato del Commissioner Adam Silver: “Bryant è stato uno dei più straordinari giocatori nella storia della lega“.

Kobe Bryant ha vinto 5 titoli NBA con la maglia dei Los Angeles Lakers, ed è il quarto marcatore ogni epoca della storia NBA, in carriera ha disputato 21 stagioni NBA, tutte con i suoi Los Angeles Lakers.

Incredibile, Bryant ha DUE maglie ritirate allo Staples, io sono solo contento quando il mio nome è accostato al suo, uno dei migliori di sempre ed uno dei migliori giocatore dei Lakers di sempre. Lui è uno di quei giocatori cui guardavo al liceo. Anche lui è arrivato alla NBA direttamente dalla scuola, ho usato il suo esempio come ispirazione (…) Kobe mi ha aiutato ancora prima che ci conoscessimo di persona con il suo esempio. Oggi, indossare la sua stessa maglia e rappresentare i Lakers è un grande onore per me. Kobe Bryant è una vera leggenda“. Così LeBron James dopo la partita di sabato dei Los Angeles Lakers a Philadelphia, in cui aveva superato Bryant al terzo posto nella classifica dei migliori marcatori All-Time NBA.

Tra i primi a parlare, il sindaco di Los Angeles Eric Garcetti: “Kobe Bryant vivrà per sempre nei cuori di LA, e sarà ricordato attraverso i secoli come uno dei suoi più grandi eroi. E’ un momento in cui le parole faticano ad uscire, per esprimere quanto grande e devastante sia il dolore che tutti noi proviamo oggi“.

Bryant è stato un gigante, un uomo che ha ispirato e riempito di meraviglia le persone con le sue qualità in campo e che ci ha colpito con la sua umiltà e intelligenza come padre, marito e genio creativo, un ambasciatore dello sport che amava“.

Le partite della giornata NBA di domenica sono iniziate regolarmente, Houston Rockets e Denver Nuggets hanno osservato al Pepsi Center di Denver, Colorado, un minuto di silenzio in onore di Kobe Bryant, Toronto Raptors e San Antonio Spurs, impegnati all’AT&T di San Antonio, Texas, hanno iniziato la partita commettendo di proposito due infrazioni di 24 secondi. Sui social network si moltiplicano i tributi ed i messaggi di cordoglio dei giocatori ed ex colleghi. Trae Young degli Atlanta Hawks è sceso in campo indossando la maglia numero 8 di Kobe Bryant.

Kyrie Irving, amico personale di Bryant e star dei Brooklyn Nets, ha deciso di non giocare contro i New York Knicks. Tania Ganguli del LA Times riporta che i giocatori dei Lakers hanno appreso della morte di Bryant mentre erano in volo verso Los Angeles, allo sbarco, Ganguli parla di giocatori “distrutti e sotto shock“. Davanti allo Staples Center di Los Angeles, ed in altre zone della metropoli si è radunata una folla di persone, portando fiori, ricordi e fotografie.

Una notizia devastante” Così Doc Rivers, allenatore dei Los Angeles Clippers, in lacrime davanti ai cronisti “Ora dovrò parlare con la squadra… Kobe è stato un grande avversario in campo, un grande campione… una perdita enorme e sono fortunato di aver condiviso il campo con lui“.

Ettore Messina fu consulente speciale di coach Mike Brown dei Los Angeles Lakers nella stagione 2011\12: “Kobe era sovrannaturale, lo ricorderò parlare in italiano, lo ricorderò in Italia mentre suo padre Joe giocava qui… Kobe ha aiutato i giocatori italiani ad adattarsi ad un ambiente competitivo come la NBA, e lo stesso ha fatto con me quando arrivai ai Lakers, lo ringrazierò per sempre“.

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