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NBA a Seattle, nuova offerta di BlackSun con la partecipazione della nazione Tulalip

di Michele Gibin
nba seattle

C’è un secondo investitore pronto a presentare un’offerta per la nuova franchigia d’espansione che dovrebbe riportare i SuperSonics a Seattle, ovvero il fondo d’investimenti BlackSun, con sede a New York, che ha presentato un progetto per la costruzione di una nuova arena a Marysville, a circa 35 miglia da Seattle nello stato di Washington.

Come riportato da The Athletic, BlackSun ha raggiunto un accordo con la nazione Tulalip, la federazione che unisce diversi popoli nativi americani di lingua Salish e che amministra il territorio dove la nuova arena potrebbe sorgere. Una partnership “al 100%” tra il fondo e la nazione Tulalip, “se il progetto servirà a portare la NBA di nuovo nell’area” come dichiarato dal chief global strategy and communications officer di BlackSun Nick Rathod. Già nei mesi scorsi, dopo che la NBA aveva ufficialmente aperto alle manifestazioni d’interesse per le due nuove franchigie d’espansione a Seattle e Las Vegas, la proprietà dei Seattle Kraken della NHL, la One Roof Sports and Entertainment, aveva annunciato l’intenzione di presentare un’offerta, per riportare i Sonics in città nella “vecchia” Climate Pledge Arena dove oggi giocano sia i Kraken sia le Seattle Storm della WNBA.

La potenziale offerta di BlackSun sarebbe però un salto di qualità, con la prospettiva di un impianto e di un polo nuovi. “E’ importante l’appoggio della nazione Tulalip, loro sono i primi abitanti di questa terra, noi vogliamo mettere al centro la comunità locale e vogliamo il loro sostegno e le loro idee. Penso che la NBA debba prendere in considerazione oggi differenti approcci riguardo alle proprietà di una squadra, in fondo abbiamo appena visto cosa è accaduto coi Lakers” ha detto Rathod a The Athletic “Due miliardari che si passano di mano una franchigia come se fosse una cosa in prestito, terribile se sei un tifoso“.

Marysville è piuttosto lontana da Seattle, oltre 55 chilometri, ed è una cittadina di circa 60mila abitanti. Si tratterebbe dunque di una franchigia piuttosto delocalizzata. “Ne siamo consapevoli ed è per questo che stiamo studiando la questione della viabilità e del trasporto locale, anche dedicato per permettere alle persone di venire alle partite, con navette e linee dedicate. Non sarà solo un’arena ma un polo attrattivo, un posto dove andare e trascorrere del tempo“. Il CEO di BlackSun Atonn Muhammad, citato dal Seattle Times, ha dichiarato che un’eventuale cordata potrebbe garantire “un’offerta da 8.1 miliardi di dollari” per portare una franchigia NBA di nuovo nell’area di Seattle e nel nordovest degli Stati Uniti, e la nazione Tulalip rappresentata dall’organizzazione Native World Sports, potrebbe far parte del gruppo proprietario.

Non si tratterebbe, nel caso, di un unicum nello sport USA. Dal 2003 la nazione Mohegan è stata proprietaria di maggioranza delle Connecticun Sun della WNBA, nate come Orlando Miracle e poi trasferite. Nel 2025 la nazione Mohegan ha ceduto le Sun alla famiglia Fertitta, che trasferirà la squadra a Houston dalla stagione 2027.

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