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NBA Playoffs: Westbrook sbaglia, Chris Paul è super e OKC forza gara 7

di Dennis Izzo

Gli Houston Rockets non riescono ad archiviare la pratica Oklahoma City Thunder, con questi ultimi che continuano a dimostrare di essere una squadra dura a morire e in grado di andare ben oltre i propri limiti.

OKC forza gara 7, che si disputerà nella notte tra mercoledì e giovedì, soprattutto grazie a un Chris Paul sontuoso nel finale: l’ex dal dente avvelenato chiude una magica serata con 28 punti, 7 rimbalzi, 3 assist e altrettante palle recuperate col 50% dal campo (10/20) e da dietro l’arco (3/6). Sugli scudi anche Danilo Gallinari, autore di 25 punti, 5 rimbalzi e 2 recuperi col 53% al tiro (9/17) e il 44% dalla lunga distanza (4/9), mentre Shai Gilgeous-Alexander e Dennis Schröder tirano con basse percentuali ma vanno comunque in doppia cifra: 10 punti e 6 assist per il primo, 12 punti, 8 rimbalzi e 2 assist in uscita dalla panchina per il secondo.

Da segnalare anche la prova più che positiva per il rookie Luguentz Dort, che oltre al solito contributo in fase difensiva si rende protagonista di una buona serata in attacco, facendo registrare 13 punti col 56% dal campo (5/9) e il 33% da tre (2/6). Nel finale i Rockets sembrano in grado di chiudere la pratica e passare al secondo turno, portandosi sul +6 (98-92) a poco più di 4′ dalla sirena del quarto quarto. Non è d’accordo Chris Paul, che segna entrambe le triple tentate negli ultimi minuti di gioco e segna i due liberi del sorpasso (102-100) a circa 13” dalla fine.

“Quando si tratta di decidere le partite, ci sono giocatori che hanno nel DNA la capacità di farlo e altri che invece non ne sono in grado.”, ha dichiarato CP3 al termine di una partita che dà un’altra chance ai suoi Thunder. In gara 7, infatti, Oklahoma City avrà la possibilità di staccare il pass per il secondo turno dei playoffs: OKC manca l’appuntamento con le semifinali di Conference addirittura dal 2015/16, ultimo anno di Kevin Durant al fianco di Russell Westbrook.

Chris Paul e i Thunder maestri nel clutch time: si deciderà tutto in gara 7

Proprio quest’ultimo, nonostante una gara da 17 punti col 53% al tiro (8/15) e il 50% da dietro l’arco (1/2), ha notevoli responsabilità per alcune palle perse di troppo, tra cui in particolar modo il turnover commesso a poco più di 7” dalla fine, con i Thunder avanti di due lunghezze (102-100) e un possesso per cercare di riportare in equilibrio il punteggio sprecato nel peggiore dei modi. “Riconosco di aver commesso troppi errori. Ho commesso 7 palle perse, nella scorsa partita nemmeno una.”, le parole dell’altro grande ex della serata al termine della partita.

James Harden mette a referto 32 punti, 8 rimbalzi e 7 assist col 50% dal campo (11/22), facendo registrare almeno 20 punti per la diciannovesima partita consecutiva ai playoffs, mentre Robert Covington si rende autore di un’altra prestazione degna di nota su entrambi i lati del campo, chiudendo a quota 18 punti, 5 rimbalzi, 5 palle rubate e 3 stoppate col 64% al tiro (7/11) e il 67% da dietro l’arco (4/6), P.J. Tucker sfiora la doppia doppia (9 punti, 11 rimbalzi e 2 recuperi) e Danuel House aggiunge 12 punti e 3 recuperi col 56% dal campo (5/9) in uscita dalla panchina.

Tuttavia, gara 6 sorride ai ragazzi guidati da coach Billy Donovan, che nella conferenza stampa post partita ha voluto elogiare in particolar modo Chris Paul (medie di 21.7 punti, 6.8 rimbalzi, 4.2 assist e 1.5 recuperi col 49.5% al tiro e il 35% da tre nella serie): “Si è reso autore di alcune giocate incredibili che ci hanno permesso di rimontare e di portare a casa la vittoria. Ha un quoziente intellettivo cestistico davvero notevole e una mentalità vincente che pochi altri hanno. Ha fatto una partita spettacolare.”

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