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Rockets-Thunder gara 7, Harden la decide in difesa: “Una delle mie migliori giocate”

di Dennis Izzo

Gara 7, si sa, fa storia a se e spesso e volentieri sono le giocate dei campioni nei momenti decisivi a fare la differenza in questo tipo di partite. Non è da meno, in questo senso, l’ultimo atto del primo turno tra Houston Rockets e Oklahoma City Thunder, che vede i primi imporsi per 104-102 allo scadere, grazie anche e soprattutto a una grandissima fase difensiva nei possessi finali.

OKC ci prova fino all’ultimo, ma la squadra più clutch della lega fatica tremendamente nel finale, con Gallinari che sbaglia il libero del possibile -1 e Chris Paul, difeso egregiamente da Covington e Gordon, non riesce a sbrogliare la matassa con una giocata delle sue. CP3 diventa il giocatore più vecchio a far registrare una tripla doppia in una gara-7, chiudendo a quota 19 punti, 11 rimbalzi, 12 assist e 2 palle recuperate col 45.5% dal campo (5/11) e il 50% da dietro l’arco (3/6).

“È dura. Abbiamo combattuto tutto l’anno.  Nessuno credeva in noi e nelle nostre capacità, ma noi abbiamo sempre avuto fiducia. Non ci interessava nulla dei pronostici.”, le parole di Chris Paul nel post partita. L’ex Rockets conclude la sua stagione con un’amara eliminazione, ma per lui e per i suoi Thunder si tratta di un’annata più che positiva.

Il vero protagonista di gara-7 è il rookie Luguentz Dort. Il classe ‘99, infatti, mette a referto ben 30 punti (career-high), 4 rimbalzi, un assist e una stoppata, tirando col 48% dal campo (10/21) e col 50% da tre (6/12). Poco più di un anno fa nessuna squadra decise di puntare su di lui al Draft, oggi il canadese è il giocatore più giovane di sempre a segnare 30 o più punti in una gara-7.

“È una delle prestazioni più incredibili che abbia mai visto fare a un giocatore così giovane.”, ha commentato coach Billy Donovan, elogiando la prova del rookie canadese, protagonista di una serie decisamente positiva, soprattutto nella metà campo difensiva.

Non brillano, invece, Dennis Schröder (12 punti, 6 rimbalzi e 5 assist con appena 5/17 al tiro) e Danilo Gallinari, autore di soli 4 punti, 9 rimbalzi e un assist. Shai Gilgeous-Alexander, dal canto suo, fa registrare 19 punti, 3 rimbalzi, 4 assist e 2 stoppate col 54.5% dal campo (6/11) e il 75% dalla lunga distanza (3/4), ma nel finale OKC deve arrendersi di fronte alla solida difesa di Houston.

Gara 7: i Rockets piegano OKC allo scadere, stoppata decisiva per Harden

James Harden vive una serata complicatissima in fase offensiva, ma si riscatta ampiamente con un ottimo contributo nella metà campo difensiva, suggellato dalla stoppata decisiva con cui si oppone alla tripla di un ispiratissimo Dort allo scadere e archivia definitivamente la pratica Thunder.

“È stata una di quelle serata in cui offensivamente non sono riuscito a farmi valere, per cui volevo cercare di fare la differenza in difesa e penso di esserci riuscito. In attacco ho fatto schifo, perso tanti palloni e fatto tanti errori”, ha dichiarato al termine della gara Harden, che chiude con 17 punti, 3 rimbalzi, 9 assist, 2 recuperi e 3 stoppate.”Tirare bene e segnare 40 o 50 punti è sempre bello, ma risolvere una partita in difesa dimostra quanto io sia impegnato concentrato“.

In attacco la differenza la fa il trio Westbrook-Gordon-Covington. Il primo, grande ex della serata, disputa la sua miglior gara in questa serie di playoffs, mettendo a referto 20 punti, 9 rimbalzi e 2 assist col 45% al tiro (9/20) e qualificandosi al secondo turno dei playoffs per la prima volta dal 2016.

Gordon, dopo una serie (e una stagione) piuttosto altalenante, si riscatta con una prova solida. Per lui 21 punti col 54.5% dal campo (6/11) e il 56% da tre (5/9) e una super difesa nel finale su Chris Paul.

Covington è il migliore in campo tra le file dei Rockets. L’ala polivalente ex Timberwolves fa la differenza in entrambe le metà campo, risultando il miglior scorer dei suoi, a pari merito con Gordon, e opponendosi a numerosi tentativi degli avversari: per lui doppia doppia da 21 punti, 10 rimbalzi, 2 assist, 3 recuperi e altrettante stoppate col 47% al tiro (7/15) e il 54.5% da dietro l’arco (6/11).

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