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La NBA potrebbe davvero terminare la stagione a Disney World?

di Michele Gibin

L’idea di terminare la stagione NBA a Disney World, Florida, per quanto pazza potesse sembrare, era arrivata in anteprima da Keith Smith, giornalista di Yahoo Sports e per anni dipendente Disney, alcune settimane fa, ed oggi la NBA potrebbe davvero prendere in considerazione il mega-parco divertimenti di Orlando come location alternativa.

A riprendere la notizia è Shams Charania di The Athletic, la NBA potrebbe dunque guardare ai complessi di proprietà della Disney Company a Lake Buena Vista, Orlando, il Walt Disney World Resort, come alternativa a Las Vegas ed ai suoi alberghi e strutture. Se le tempistiche anche negli Stati Uniti di graduale allentamento delle misure di contenimento della pandemia da coronavirurs dovessero essere rispettate, gli atleti potrebbero tornare ad allenarsi a partite dalla seconda o terza settimana di maggio. Un primo approccio fatto di allenamenti individuali e rigoroso distanziamento sociale, le cui linee guida sono state tracciate dei giorni scorsi dalla lega.

Tempi del genere implicano una ipotetica ripresa delle operazioni non prima di giugno inoltrato: ai giocatori occorreranno almeno 3 o 4 settimane di preparazione adeguata per riprendere il campo dopo 3 mesi di inattività quasi totale. La NBA avrebbe da tempo abbandonato l’idea di riprendere nelle arene vuote di ognuna delle 30 squadre, allo studio c’è una post-season da disputarsi in una sola location che permetta isolamento, controlli rigidi ed accessi limitati al minimo indispensabile alle arene, naturalmente a porte chiuse.

Il Walt Disney World Resort pare una soluzione ancora più funzionale di quella di Las Vegas: 12 campi, di cui 2 già predisposti per la TV (l’ESPN Wide World of Sports Complex), hotel e resort in grado di accogliere l’intera macchina organizzativa (quasi 5000 le stanze potenzialmente disponibili), strutture sanitarie all’avanguardia nei dintorni della struttura, e ristoranti e luoghi di svago.

Disney, ESPN e NBA hanno inoltre da anni una proficua collaborazione, una partnership che con un progetto avveniristico e mai visto prima come questo potrebbe saldarsi ancora di più. La compagnia è già da anni sponsor degli Orlando Magic, e la presenza di una franchigia NBA ad Orlando diventa significativa da questo punto di vista: la NBA potrebbe davvero rivedere il campo nel luogo a prima vista meno probabile tra le tante opzioni delle scorse settimane come Las Vegas, le Bahamas, Atlantic City o il midwest del paese, meno toccato dall’epidemia.

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