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Tampering, vademecum per le squadre: “Anche dichiarazioni personali passibili di sanzioni”

di Michele Gibin

NBA tampering, la lega diffonde un vademecum riservato a squadre ed addetti ai lavori per informare delle conseguenze previste dal regolamento NBA in caso di “dichiarazioni d’interesse” troppo evidenti.

L’accusa da parte di alcuni GM di squadre “piccole”, ed avversarie di conference dei Los Angeles Lakers di mancanza di tutela della NBA verso i mercati più piccoli e periferici ha prodotto la reazione della lega. Secondo il vademecum, la NBA esorta squadre, giocatori e dirigenti “a rispettare i contratti in essere, precisando che ogni condotta che comporti interferenza tra le relazioni previste da un contratto di lavoro (tra un giocatore e la propria squadra, ndr) è da considerarsi proibita“.

Così prosegue il comunicato, come riportato da Adrian Wojnarowski di ESPN:

Tale principio è di particolare importanza, in un’epoca in cui ogni considerazione sulle scelte professionali di un atleta riceve istantanea esposizione e diffusione mediatica. Le squadre sono richiamate a concentrare i propri sforzi sulla stagione in corso, e sui giocatori attualmente sotto contratto, senza spendere risorse e tempo nel creare e montare speculazioni sulle eventuali nuove destinazioni di qualsivoglia giocatore al termine del proprio contratto

 

 

La NBA precisa come, d’ora in avanti, anche dichiarazioni fatte a livello personale – sulla falsariga delle parole di James su Anthony Davis – saranno prese in esame in sede di indagini per casi di tampering, ed eventualmente considerate passibili di sanzione:

Si informano le squadre che il raggio d’azione della regola anti-tampering è ampio, e che la sua applicazione caso per caso è basata su valutazione di ogni fatto e circostanza. Un’azione che presa singolarmente non costituisce un potenziale caso di tampering, potrebbe altresì essere considerata tale se inserita in un contesto più ampio e sistematico (…) le squadre devono pertanto trattenersi dal rilasciare o autorizzare dichiarazioni che possano essere percepite come manifestazioni d’interesse non regolamentari verso un atleta sotto contratto con un’altra squadra (…) se ad una sigola dichiarazione di interesse o desiderio espresso a titolo personale dovessero aggiungersi elementi aggravanti, quali un’azione coordinata di reclutamento, anche di comune accordo con la squadra d’appartenenza, allora tali dichiarazioni potranno rappresentare un caso di violazione della regola

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