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NBPA, Michele Roberts: “Molti giocatori risulteranno positivi al COVID-19”

di Lorenzo Brancati

La direttrice esecutiva della National Basketball Players Association, Michele Roberts, ha concesso un’intervista al sito USAtoday.com per discutere della situazione relativa alla diffusione del coronavirus e delle sue conseguenze.

Ha iniziato raccontando come avesse già avvisato diversi giorni fa tutti i suoi giocatori riguardo le ripercussioni economiche dello stop alla NBA. Ha poi subito proseguito ammettendo che si sarebbe aspettata un numero di casi maggiore, ad oggi, rispetto a quelli ufficialmente emersi.

Roberts ha raccontato la situazione attuale dei giocatori: “Ciò che i miei ragazzi mi chiedono ogni giorno è lo stesso che chiedo io a governo locale e federale. Vogliono una stima di come e quanto la situazione peggiorerà.” ha continuato “Comprendiamo le preoccupazioni riguardo la salute. Sappiamo anche che loro non sono soggetti a rischio, ma hanno mamme, nonne, figli, vogliono capire bene i rischi per la salute. Qualsiasi informazione possiamo girare loro, gliela facciamo arrivare.”

Ha poi parlato della situazione della lega, e delle sue conversazioni con il Commissioner NBA Adam Silver sull’avanzare della pandemia: “Non condividerò le specifiche conversazioni con il Commissioner. Ma posso dirvi che lui non può sapere nulla più di me o voi riguardo il futuro. L’unica cosa che sappiamo con certezza è che non metteremo a rischio giocatori, squadre o staff.” ha poi sottolineato “Altra cosa di cui siamo a conoscenza è che la situazione può solo peggiorare. In Cina il ciclo è durato 6 mesi, sarà così anche da noi? Non so.”

Ha poi provato a stilare una previsione riguardo i contagi: “Moltissime persone risulteranno positive. Molti lo sono senza test. So per certo che molti più giocatori, staff, persino i miei colleghi lo saranno. Leggevo che almeno il 40-50% di noi lo diventerà prima o poi.” ha poi discusso delle condizioni dei giocatori “Inizialmente sapere che i primi giocatori fossero risultati positivi e che le loro identità fossero state diffuse mi aveva adirato. Poi mi sono informata sui sintomi e sugli effetti in base ad età e condizioni fisiche e ho imparato ad accettarlo. (…) Non sono preoccupata per loro, ma per le loro famiglie. Per dire, io ho più di 60 anni, sono una di quelle persone a rischio. Perciò cerco di tranquillizzare i ragazzi.”

Dopo aver discusso di clausole e cavilli contrattuali, Roberts ha affermato come: “Aspetteremo di recuperare la stagione per discutere di contratti. Vogliamo solo giocare e farlo in maniera sicura. E’ presto per darvi una data X. Sarebbe anche sciocco. Ma sicuramente non ci arrendiamo.”

Ha poi concluso dando previsioni a breve termine“Sono in contatto giornaliero con Adam Silver, con team di medici e di legali. Gli eventi detteranno la via, se le cose peggioreranno dovremo saper rispondere. E’ dura però. Come avvocato ho sempre preso decisioni basandomi su grandi moli di informazioni, ma non sono mai stata professionalmente a disagio come oggi. E’ un mondo difficile per speculare. Nessuno può fare più di quello che si sta già facendo.”

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