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Ok Nuggets, buona la prima e Blazers sotto 1-0, Malone: “Jokic è uno tosto”

di Lorenzo Brancati

Dopo solo una notte di riposo dopo la vittoria in gara 7 contro i San Antonio Spurs, i Denver Nuggets tornano a vincere sul parquet amico. Hanno infatti superato i Portland Trail Blazers per 113-121 in gara 1 del secondo turno.

La squadra del Colorado è stata trascinata dai due soliti noti, Nikola Jokic e Jamal Murray, e da una buona prestazione al tiro da 3 di tutta la squadra, che ha chiuso con un 41.4 % collettivo.

Il “Joker” ha chiuso la partita con 37 punti, 9 rimbalzi, 6 assist, 3 palle rubate e 2 stoppate. Il tutto condito da un 61% al tiro, un perfetto 12/12 dalla lunetta dei tiri liberi e un ottimo 3/5 da oltre l’arco. Una prestazione maiuscola da tutti i lati del campo, da parte di un giocatore che si sta esaltando in questi Playoff.

Jamal Murray, dal canto suo, ha fatto registrare 23 punti, 8 assist e un 3/6 al tiro da tre punti. Anche il numero 27 si sta dimostrando, come il compagno serbo, assolutamente all’altezza di questo tipo di palcoscenici, nonostante i molti dubbi che i più nutrivano sui due prima dell’inizio della postseason, dovuti alla  loro inesperienza.

A Portland, invece, non è bastata l’ennesima buona prestazione di Damian Lillard, che ha chiuso con 39 punti e 6 assist, sebbene abbia fatto registrare solo un 4/12 al tiro da tre punti. Né tanto meno quella superba di Enes Kanter, da 26 punti in 33 minuti con un 11/14 al tiro.

“Nikola è più tosto di quanto tutti voi pensavate”

Nel post-partita Coach Mike Malone si è coccolato il suo centro e leader, Nikola Jokic, sottolineandone la forza e la sicurezza mostrate:

“Nikola è un giocatore giovane che capisce perfettamente i momenti, oggi ha giocato ben 41 minuti. E’ molto. Sono 8 partite adesso, in cui gli chiediamo tantissimo in difesa e in attacco. (…) Tutto questo ricade su Nikola che ci dimostra di essere più tosto di quanto tutti voi pensavate. Sta giocando sempre tanti minuti e sempre al massimo, in un palcoscenico completamente nuovo per lui. Noi non abbiamo mai usato la stanchezza come scusa, e Nikola è un esempio superbo di questo aspetto”

Damian Lillard ha invece commentato questa prima gara della serie, confrontando anche gli avversari con quanto fatto vedere dagli OKC Thunder, affrontati nel turno precedente:

“Penso che siano squadre diverse ovviamente. Denver ha tiratori che OKC non aveva. Hanno un catalizzatore di gioco al centro dell’attacco, che fa si che la palla giri bene. Ne traggono vantaggio e creano tiri migliori, difficili per noi da chiudere. Forse ci è mancata un po’ di comunicazione anche su situazioni che avevamo preparato, come chiudere bene i loro uomini negli angoli. Per quanto riguarda le nostre palle perse (18, ndr), questo è esattamente ciò che vogliono loro, se permettiamo succeda non riusciremo mai a vincere una partita

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