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Orlando, la NBA annuncia ai giocatori misure di sicurezza molto stringenti

di Lorenzo Brancati

Tra problematiche varie, polemiche e rifiuti, la NBA si avvicina sempre più alla sua ripartenza di Orlando, e nella notte ha diffuso tra i giocatori i suoi nuovissimi protocolli di sicurezza. A riportarlo è Tim Bontemps, per ESPN.

Tutte le misure di sicurezza della NBA ad Orlando

Si tratterà di misure piuttosto stringenti, che coinvolgeranno diverse forze dell’ordine. Stando alle fonti di Bontemps, la lega si servirà di agenti locali, statali e federali, affiancati da squadre private di professionisti della sicurezza. Se ne servirà, però, solo per la sicurezza esterna della bolla, e non per quella interna.

Lungo il perimetro, infatti, si troveranno anche controlli tecnologici di varia natura. Vi saranno inoltre verifiche accurate presso checkpoints diramati lungo le strutture adibite al soggiorno di giocatori e staff, per assicurarsi che non vi siano accessi esterni a quelli autorizzati. Qualsiasi uscita per emergenza o motivi personali dovrà essere pre approvata dalla lega. Qualsiasi evento esterno per il divertimento, invece, si terrà sotto la supervisione di agenti in congedo dalle forze speciali.

Una combinazione di forze che includerà Homeland Security, Walt Disney World Security e il centro delle operazioni di sicurezza della NBA monitorerà internet e social networks per eventuali minacce rilevate. Stando al sito della Homeland Security, “una fusione è una collaborazione tra due o più agenzie che garantiscono risorse, esperti e informazioni per massimizzare le loro abilità per sgominare, prevenire e investigare qualsiasi tipo di attività terroristica.”

Gli ufficiali delle contee di Orange e Osceola saranno presenti invece negli hotel e nei tre campi adibiti alle gare NBA. Mentre la polizia autostradale della Florida scorterà i pullman delle squadre.

Insomma, un pacchetto sicurezza studiato nel minimo dettaglio per la NBA ad Orlando. Le forze dispiegate sono moltissime, e l’organizzazione sembra essere stata considerata piuttosto a fondo. Purtroppo non esiste sicurezza che però assicuri di tenere al di fuori il virus. Starà da qui in poi al buon senso di staff e giocatori rimanere il più isolati possibile e al sicuro da pericolosi contatti. Intanto, tra test e riprese degli allenamenti, le squadre saranno attese ad Orlando per il 7 luglio.

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