I Philadelphia 76ers senza Embiid respingono i Celtics: “Noi più aggressivi”

L’assenza di Joel Embiid non è una scusante per i Philadelphia 76ers, che reagiscono all’infortunio del loro centro e vincono la partita contro i Boston Celtics al Well Fargo Center.

109-98 per i Sixers, che ovviano ad una partenza lenta e surclassano nel quarto periodo i Celtics (32-18 il parziale) con Josh Richardson e con le triple di Furkan Korkmaz. Mike Scott parte in quintetto al posto di Embiid, Al Horford dispone di più tocchi e chiude con 6 assist una partita da 17 punti con 8 rimbalzi.

I Celtics provano ad imbrigliare i Philadelphia 76ers con la difesa a zona, ma gli uomini di coach Brett Brown sono bravi a scardinarla con ben 24 assist di squadra ed il 48% finale al tiro, Ben Simmons chiude con 19 punti e 9 rimbalzi, con 9 su 15 dal campo ed una presenza costante a centro area in attacco per i Sixers: “Oggi (Simmons, ndr) si è semplicemente imposto” Così l’ex di giornata Al Horford “Fisicamente è dotato come pochi, oggi ha guidato la squadra e lavorato bene in post basso“.

Una soluzione, quella del gioco spalle a canestro, che con l’assenza di Embiid diventerà importante per i 76ers e per Simmons: “Marcarlo diventa difficile così” Ancora Horford “E la sua energia in campo è contagiosa per noi, fa la differenza“. Nel secondo quarto, i Celtics toccano anche il 38-23 di vantaggio, prima che le triple di Horford e James Ennis riportino sotto i Sixers.

Fisicamente, ci hanno logorato“, così coach Brad Stevens, che osserva nel terzo quarto Horford chiudere l’area e lanciare la transizione di Ben Simmons: “La mia forza è quella di saper giocare sia dentro l’area che fuori, e marcare avversari diversi, posso dare una mano in tanti aspetti“. “Senza Embiid sapevamo che avremmo dovuto essere più aggressivi” Così Josh Richardson, top score di serata per i 76ers con 29 punti e 7 assist “Lui è il miglior centro della lega ed il nostro miglior giocatore“.

Richardson segna 14 dei suoi 29 punti nel quarto periodo, i Sixers si scavano piano piano un vantaggio che poi diventa incolmabile (101-94 a 2:40 dal termine), e rifilano ai Celtics la terza sconfitta consecutiva, prima volta in stagione. Boston Celtics che, nonostante la buona prova di Enes Kanter in uscita dalla panchina, restano sottodimensionati sotto canestro, come dimostrato dal 48-38 a rimbalzo per i 76ers. Daniel Theis fatica a contenere i chili e la mobilità di Al Horford, e Jayson Tatum, Jaylen Brown e Gordon Hayward si inceppano presto in attacco (10 su 36 complessivo al tiro per i tre esterni dei Celtics).

Michele Gibin

Capo Redattore della redazione News di NBAPassion.com, tifa per il bel giuoco

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