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I Rockets affondano i Lakers, D’Antoni: “Vedo tante cose positive”

di Dennis Izzo

Vittoria di carattere per gli Houston Rockets, che si rialzano immediatamente dopo il ko coi Portland Trail Blazers e superano per 113-97 i Los Angeles Lakers. Per gli uomini di D’Antoni si tratta della terza vittoria in quattro partite nella bolla di Orlando, mentre quelli di Vogel incassano il terzo ko in cinque partite, nonché il secondo consecutivo.

I Rockets devono rinunciare a Russell Westbrook, out per un problema al quadricipite, e a Eric Gordon, che sta lavorando per tornare il prima possibile dopo l’infortunio riportato in amichevole con Boston. I Lakers, dal canto loro, non hanno a disposizione LeBron James, fermato da un problema all’inguine. La sfida nella sfida, quindi, è tra James Harden e Anthony Davis.

Il Barba risulta particolarmente ispirato: i gialloviola provano a limitarlo raddoppiandolo costantemente su ogni possesso, ma riesce comunque a far registrare ben 39 punti, 8 rimbalzi, 12 assist, 3 palle recuperate e una stoppata col 58% dal campo (11/19) e il 50% da dietro l’arco (5/10). Al suo fianco si mettono in mostra i vari Jeff Green, Danuel House e Ben McLemore.

Il primo si fa valere sia in attacco che in difesa, chiudendo a quota 15 punti, 4 rimbalzi, 3 assist e 2 recuperi col 46% al tiro (6/13) in poco più di 27’, mentre il secondo mette a referto 14 punti, 3 rimbalzi, un assist e una stoppata e il terzo, partito titolare in virtù delle assenze di Westbrook e Gordon, è il secondo miglior realizzatore dei suoi con 20 punti, 4 rimbalzi, un assist, una palla rubata e una stoppata col 54% dal campo (7/13) e il 50% da tre (5/10).

Rockets in grande spolvero, Lakers ancora ko

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“L’impegno in difesa di James è encomiabile. È sempre concentrato e sta facendo di tutto per vincere. Accetta di essere raddoppiato e ne approfitta per mettere in ritmo i compagni. Ci sono tante cose che mi rendono davvero soddisfatto.”, ha dichiarato il coach dei Rockets Mike D’Antoni al termine della gara.

Bene anche Austin Rivers, autore di 11 punti, 3 rimbalzi e 5 assist in 32’ nonostante una serata tutt’altro che semplice al tiro, mentre nella metà campo difensiva salgono in cattedra Robert Covington e P.J. Tucker: 8 punti, 6 rimbalzi, 3 recuperi e altrettante stoppate per il primo, 6 punti, 6 rimbalzi e 2 recuperi per il secondo, entrambi con due triple a bersaglio su quattro tentativi.

“Stiamo giocando molto bene. Sicuramente ci sono tante cose da migliorare, soprattutto nella metà campo difensiva, ma credo che dal punto di vista dell’energia che mettiamo in campo e del ritmo con cui giochiamo siamo sulla strada giusta.”, le parole di James Harden, miglior marcatore della serata. Il Barba sta viaggiando a medie di 33.8 punti, 7.5 rimbalzi, 9 assist, 3 palle rubate e una stoppata col 53% dal campo e il 36% da dietro l’arco nella bolla di Orlando.

I Lakers dominano sui Rockets a rimbalzo (49-34, di cui 13-4 offensivi), sfruttando i tanti centimetri in più, ma non riescono a colpire da dietro l’arco, chiudendo con appena il 10.5% dalla lunga distanza (2/19), dopo aver già tirato con un pessimo 13.5% (5/37) contro gli Oklahoma City Thunder. Il miglior realizzatore gialloviola è Kyle Kuzma (21 punti con 8/16 al tiro), mentre Anthony Davis fa registrare una doppia doppia da 17 punti e 12 rimbalzi col 62.5% dal campo (5/8).

Doppia cifra per Danny Green, Kentavious Caldwell-Pope e il rookie Talen Horton-Tucker (10 punti a testa), mentre si fermano a 8 punti Dion Waiters e l’ex di turno Dwight Howard, con quest’ultimo che cattura ben 15 rimbalzi in 20’. I gialloviola provano a rialzarsi nel finale, ma non basta: la capolista della Western Conference è l’unica squadra, tra le 22 presenti, il cui attacco produce meno di 100 punti per partita nella bolla di Orlando (98.8).

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