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Rockets, Daryl Morey accoglie Covington: “Giocatore perfetto per noi”

di Dennis Izzo

Dopo aver scambiato Clint Capela, finito agli Atlanta Hawks nell’ambito di una trade a quattro squadre che ha portato Robert Covington in Texas, gli Houston Rockets hanno deciso di intraprendere la via dello small ball, rinunciando a un centro di ruolo per avere in campo un quintetto di cinque tiratori e liberare l’area per le penetrazioni di James Harden e Russell Westbrook. La filosofia targata Mike D’Antoni e Daryl Morey finora sta pagando, con i Rockets che attualmente hanno un record di 11 vittorie e 2 sconfitte senza l’ormai ex Capela sul parquet.

Due giorni fa, inoltre, Houston ha sconfitto per 121-111 i Los Angeles Lakers di Anthony Davis e LeBron James allo Staples Center, mentre la scorsa notte si è arresa per 127-91 sul campo dei Phoenix Suns, senza Russell Westbrook, tenuto come sempre a riposo in una delle due gare di un back-to-back.

“I Lakers stanno dimostrando di poter essere la favorita per il titolo, sono quelli che giocano meglio su entrambi i lati del campo, ma a Ovest la competizione è molto dura e noi siamo consapevoli di avere tutte le carte in regola per batterli. Del resto, se Vegas, una fonte piuttosto autorevole, dice che siamo la terza favorita un motivo ci sarà. La trade ci ha portato ad assicurarci un giocatore del calibro di Covington. Lo stavamo cercando da parecchio e siamo molto eccitati di poter mettere in pratica la nostra filosofia di gioco, sfruttando al meglio il potenziale delle nostre due superstar, James e Russ. Mike D’Antoni sta facendo un ottimo lavoro per far sì che tutto funzioni. Due mesi fa avevo detto che difficilmente avremmo preso qualcuno, ma il fatto che Covington fosse disponibile mi ha fatto cambiare idea, era il pezzo che mancava per completare il puzzle.”, ha dichiarato il general manager dei texani Daryl Morey in un’intervista per USA TODAY.

Nell’ambito del question-and-answer concesso al noto quotidiano statunitense, Morey ha inoltre detto la sua sulla partenza di Clint Capela, selezionato dai Rockets con la venticinquesima scelta al Draft 2014 e rivelatosi un vero e proprio affare, oltre che presenza fondamentale sotto canestro: “Clint è un gran giocatore e una persona eccezionale. Ha fatto grandi cose con noi e sicuramente ci mancherà tantissimo, sono certo che farà benissimo anche ad Atlanta, ma purtroppo scambiare lui era l’unico modo possibile per arrivare a Covington. Penso che per vincere il titolo servano le superstar, noi ne abbiamo due e dobbiamo cercare di costruire il miglior sistema possibile intorno a loro. Covington, in questo senso, è un’aggiunta preziosissima e coerente con la visione di Mike D’Antoni, un ottimo difensore perimetrale e gran tiratore che si incastra perfettamente nella nostra batteria di cecchini. Siamo pronti per andare in battaglia!”.

I Rockets ci credono, lo small ball sarà il futuro

Il gm ha spiegato anche perché creda ciecamente nello small ball: “In attacco abbiamo giocatori atletici e dinamici che possono risultare pericolosi dal palleggio. In difesa, invece, riteniamo che la cosa principale sia essere solidi sul perimetro, perché è proprio da lì che si inizia a difendere. Oggi proteggere il ferro è molto più difficile rispetto al passato. Quello che dobbiamo cercare di fare è non concedere la penetrazione, prendere il rimbalzo e ripartire in contropiede con la nostra velocità. Molti dicono che non abbiamo chance senza un centro, ma io credo che non siamo gli unici a doverci preoccupare. Gli allenatori avversari non saranno molto contenti di doverci affrontare sapendo che il loro centro potrebbe andare in difficoltà senza punti di riferimento. Siamo elettrizzati dal rendimento del duo Harden-Westbrook e con Covington abbiamo aggiunto un altro giocatore per perseguire questo stile di gioco. Due anni fa tutti si chiedevano perché tirassimo cinquanta triple a partita e abbiamo quasi eliminato i Warriors, ora parlano della questione del centro, ma siamo convinti che la NBA stia andando in questa direzione. Gli avversari faranno fatica a difendere perché se dovessero chiuderci l’area spareremmo da tre, se invece dovessero asfissiarci sul perimetro per non farci tirare avremmo spazio per le penetrazioni al ferro.”

Le partenze di Capela, Nené e Gerald Green e l’arrivo di Covington hanno permesso ai Rockets di risparmiare tanti soldi, in quanto il centro svizzero era sotto contratto per altri tre anni per un totale di circa 51.3 milioni di dollari, esclusa la stagione attualmente in corso, mentre l’ala ex Minnesota Timberwolves guadagnerà 25 milioni nelle due stagioni a venire. Tuttavia, Morey ha precisato che la mossa non è stata dettata da ragioni economiche: “Tilman Fertitta non mi ha detto di liberare spazio salariale. Quasi tutte le contender vanno oltre il limite e pagano la luxury tax. Noi operiamo così da quando sono arrivato qui, nel 2006. Le persone si concentrano solo su quest’aspetto e per me è una cosa molto strana. Posso capire che alla gente non piaccia il nostro modo di giocare o il fatto che non abbiamo un centro, ma ci piacerebbe essere giudicati per quello che siamo, per le nostre vittorie e sconfitte. Abbiamo uno dei migliori record della lega negli ultimi 10-14 anni e siamo una contender ai playoff da tantissime stagioni. Oltre a ciò, abbiamo un gran bel roster con giocatori d’élite, perciò non capisco perché la gente si concentri solo su altre questioni.”

Archiviata la trade deadline, lo sguardo di molte contender è ora rivolto al buyout market, che spesso e volentieri offre occasioni importanti a prezzo di saldo. “Se ci sarà la possibilità di prendere un giocatore adatto al nostro sistema, che sia un centro o un’ala, lo faremo. Ad ogni modo, siamo già contenti della squadra attuale e pensiamo di essere già pronti per lottare per il titolo. Cercheremo di cogliere ogni occasione utile per migliorare ancor di più il nostro roster, ma di certo non siamo focalizzati sul buyout market e se non dovessimo riuscire a prendere qualcuno non sarà un dramma.”, ha chiosato Morey in merito alla possibilità di aggiungere almeno un giocatore nelle prossime settimane, dato che i Rockets hanno due slot liberi nel roster.

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