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Rockets, vittoria di squadra a Toronto. Harden: “Bravi tutti”

di Dennis Izzo

Vittoria importantissima per gli Houston Rockets, che spengono il fuoco delle polemiche scaturite dopo la sconfitta di misura sul campo dei San Antonio Spurs (135-133) imponendosi per 119-109 in casa dei Toronto Raptors campioni in carica. Alla Scotiabank Arena, gli ospiti tirano con un più che positivo 40% da dietro l’arco (22/55) e mandano in doppia cifra cinque giocatori, portandosi alla pausa lunga sul +8 (63-55) e archiviando la pratica negli ultimi due quarti.

Tra le file dei Raptors (sconfitti per la seconda volta consecutiva in casa, dopo il ko con i Miami Heat) si segnalano le prestazioni di Fred VanVleet, autore di 20 punti, 6 rimbalzi, 5 assist, 3 palle recuperate e una stoppata col 54% dal campo (7/13) e il 43% da tre (3/7), Kyle Lowry, che mette a referto 19 punti, 5 rimbalzi, 8 assist e un recupero col 62.5% al tiro (5/8) e il 60% dalla lunga distanza (3/5) e Pascal Siakam, che sfiora la doppia doppia: per lui 24 punti, 9 rimbalzi, 2 assist, altrettante palle rubate e una stoppata. In uscita dalla panchina, invece, danno il loro contributo Norman Powell (14 punti e 2 recuperi con 4/8 al tiro in 25′) e Serge Ibaka (10 punti e 5 rimbalzi in 17′).

La difesa dei canadesi cerca di limitare il più possibile James Harden, raddoppiandolo sistematicamente sin dal primo possesso: il Barba riesce comunque a mettere a referto 23 punti, 7 rimbalzi, 3 assist, 5 palle recuperate e una stoppata col 64% dal campo (7/11) e il 60% da dietro l’arco (3/5), prendendosi appena 11 tiri in 40′. Il numero 13 dei Rockets non concludeva una partita con così pochi tentativi dal campo addirittura dal 23 febbraio 2017 (13 punti e 14 assist con 3/9 al tiro nel successo per 129-99 in casa dei New Orleans Pelicans). “Abbiamo fatto un incredibile lavoro in difesa su Harden, ma purtroppo non è bastato. Se avessimo segnato 11 punti in più, avremmo vinto e potremmo dire di essere stati in grado di fermare Harden.”, ha dichiarato Fred VanVleet, uno dei migliori tra le file dei Toronto Raptors. Prima della gara, il classe ’94 aveva elogiato proprio il Barba.

Rockets solidi e compatti, Raptors ancora ko in casa

Focalizzando la propria attenzione su Harden, però, la difesa dei Raptors concede la possibilità ai suoi compagni di squadra di esaltarsi: Ben McLemore – ancora una volta solidissimo in quintetto – mette a referto ben 28 punti col 50% dal campo (9/18) e il 47% dalla lunga distanza (8/17), P.J. Tucker dà il solito indispensabile apporto su entrambi i lati del campo (doppia doppia da 18 punti e 11 rimbalzi con 6/12 al tiro e 5/10 da tre) e Russell Westbrook fa registrare la sua quinta tripla doppia stagionale (143 in carriera), chiudendo a quota 19 punti, 13 rimbalzi e 11 assist. Clint Capela, invece, si ferma a 6 punti, ma fa registrare ben 13 rimbalzi (i Rockets battono i Raptors 54-45 sotto le plance).

“James è stato molto intelligente, non ha forzato nessuna situazione. L’hanno sempre raddoppiato ma lui ha pensato: ‘Ok, nessun problema, vorrà dire che ci penseranno i miei compagni a segnare.’ Ed è andata proprio così.”, ha dichiarato coach Mike D’Antoni in merito alla serata “particolare” del suo fuoriclasse. “Nel corso di questa stagione abbiamo già visto tanti tipi di approcci difensivi, quello dei Raptors è diverso dagli altri. I miei compagni sono stati davvero incredibili a farsi trovare sempre pronti a tirare.”, le parole del Barba.  In uscita dalla panchina, si segnalano Austin Rivers, autore di 9 punti, 5 rimbalzi e altrettanti passaggi vincenti in 28′, e Danuel House, che torna a disposizione di D’Antoni e mette a referto 16 punti e 3 assist col 45% al tiro (5/11) in 27′.

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