C’è stato tempo anche per parlare dei Portland Trail Blazers nella conferenza stampa di Adam Silver a New York, alla chiusura del board of governors della NBA di martedì. Il commissioner si è augurato che la franchigia possa restare in Oregon e che un accordo tra città e squadra sui lavori al Moda Center si possa trovare in tempi brevi.
Più facile a dirsi che a farsi, visto lo stallo di mesi in cui Blazers e città di Portland si trovano. La nuova proprietà della squadra, con il parsimonioso Tom Dundon, sta cercando di scaricarsi di dosso qualsiasi onere di mantenimento del Moda Center nel nuovo contratto di leasing dell’impianto in discussione, mentre i lavori di ammodernamento saranno – o meglio dovrebbero essere – sostenuti interamente con soldi pubblici, sia statali sia federali, già stanziati. Un quadro che assomiglia ai prodromi di un trasferimento per una franchigia NBA.
“Sarò estremamente diretto su questo: lo vedrei come un fallimento se non riuscissimo a tenere i Trail Blazers a Portland. Negli anni abbiamo speso e investito molto tempo nella comunità locale e il loro sostegno ai Blazers è stato sempre impressionante, sono tra i migliori tifosi che abbiamo” ha detto Silver. “Ma detto questo, c’è bisogno di avere un’arena all’altezza, e parlo anche per il team WNBA che ci gioca (le Portland Fire, ndr), e oggi ragionando su criteri esclusivamente oggettivi, il Moda Center non lo è, siamo in fondo a ogni classifica in questi termini. Sulle trattative in corso, la mia speranza è che si possano abbassare i toni, detta sinceramente“.
Il contratto attuale di leasing del Moda Center coi Blazers scadrà nel 2030 e l’unico piano concreto finora è quello di ristrutturare l’arena. Nessun altro progetto di costruzione di nuovi impianti è al momento allo studio, e la finestra utile a ottenere fondi pubblici garantiti si chiuderà in pochi mesi, senza un accordo tra squadra e città di Portland.

