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Sixers-Raptors, gara 2 è di Jimmy Butler, Embiid: “A Philadelphia finiamo il lavoro”

di Michele Gibin

Partita fisica? Jimmy Butler. L’ex giocatore di Chicago Bulls e Minnesota Timberwolves è stato portato a Philadelphia per situazioni come queste, ed in gara 2 delle semifinali della Eastern Conference tra Sixers e Toronto Raptors, Butler si dimostra esattamente “ciò che aveva ordinato il dottore” per gli ospiti sotto 1-0 nella serie.

Alla Scotiabank Arena di Toronto, Ontario, 76ers-Raptors termina 94-89. Degli oltre 90 punti dei Sixers, 30 sono a firma esclusiva Jimmy Butler, che chiude la sua gara con 11 rimbalzi, 5 assist e 9 su 22 al tiro in 43 minuti di gioco.

No, il Kawhi Leonard formato playoffs di queste settimane non è fermabile. Sono però contenibili i Toronto Raptors, anche in una serata in cui Joel Embiid (debilitato da un virus intestinale), Tobias Harris e Ben Simmons combinano per appena 27 punti e 8 su 24 al tiro.

per Toronto il solo Kawhi Leonard segna 35 degli 89 punti di squadra, aggiungendoci 7 rimbalzi e 6 assist, mentre i Raptors non vanno oltre il 36.3% al tiro ed al riposo di metà partita si ritrovano sotto per 51-38 dopo una tripla in transizione di Danny green a fine secondo quarto.

Coach Brett Brown lima le sue rotazioni in gara 2, preferendo il più mobile Greg Monroe a Boban Marjanovic come cambio di Embiid, mentre James Ennis continua il suo buon momento e dalla panchina fornisce difesa e tiro perimetrale (13 punti e 6 rimbalzi in 24 minuti). Per contro, la panchina dei Raptors trova una serata pessima: Fred VanVleet, Norman Powell e Serge Ibaka combinano per soli 5 punti e 6 rimbalzi nei (pochi) minuti concessi.

Nel terzo quarto i padroni di casa rimediano alla brutta prestazione dei primi 24 minuti, e con un parziale da 25-18 ritornano in partita. Nel quarto finale, con Embiid a mezzo servizio e Tobias Harris fuori ritmo, è Jimmy Butler a prendere in mano la sua squadra.

Butler segna 12 dei suoi 30 punti nel quarto quarto, i Sixers resistono all’assalto dei Raptors, Philadelphia conduce ancora di 10 punti a 6 minuti dal termine, ma un nuovo parziale firmato Leonard-Lowry-Siakam riporta Toronto a -1 (90-89) a 46 secondi dalla sirena finale. Un canestro da fuoriclasse di Joel Embiid (12 punti, 6 rimbalzi e 5 assist) contro Marc Gasol chiude però i conti ed impatta la serie, che può trasferirsi ora a Philadelphia sull’1-1.

Brett Brown: “Jimmy Butler

Sull’ultimo possesso Raptors, Danny Green ha un comodo tiro da tre punti, ma per il cecchino da San Antonio (1 su 8 per 3 punti in 32 minuti) non è serata ed il pallone del pareggio si spegne sul ferro.

A fine gara è soddisfatto della prestazione di Jimmy “James” Butler coach Brett Brown:

James Butler è questo” Così Brown “Oggi è stato ‘l’adulto in palestra’ per noi, ci ha davvero condotto per mano. Una partita solidissima la sua, e sono contentissimo di quanti tiri da tre punti sia riuscito a contestare con efficacia. A fine partita siamo stati un poco fortunati, sul tiro di Green, e diamo il giusto merito a Joel (Embiid, ndr) che ha giocato nonostante l’influenza“.

L’utilizzo del nome “James” riferito a Butler ha causato una certa curiosità nei cornisti, che hanno chiesto all’ex giocatore dei Chicago Bulls nel post partita il motivo. La risposta? “Vi confermo che il mio nome di battesimo è proprio ‘Jimmy’

I 30 punti di Jimmy Butler hanno portato ai Sixers la prima vittoria sul campo dei Toronto Raptors dal 2012: “Non è una cosa di cui mi sia preoccupato” Così Butler “Sono solo contento di aver vinto, sappiamo cosa questa squadra possa dare, dobbiamo solo stare assieme nonostante tutto, vittorie, sconfitte… “.

Joel Embiid: “L’ultimo possesso? Il gioco era per Jimmy (Butler, ndr) ma la difesa ha chiuso su di lui allora sono andato io. Per gara 2 abbiamo variato il nostro piano partita, abbiamo limitato Pascal Siakam e contestato più tiri, un lavoro migliore rispetto alla prima partita. Io non mi sentivo bene stamattina ma ero fiducioso sul fatto che avremmo portato a casa la vittoria oggi, Jimmy è stato incredibile. Ora dobbiamo finire l’opera a casa nostra“.

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