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Gli Spurs trovano Lonnie Walker IV e stendono i Rockets: “So di cosa sono capace”

di Michele Gibin

Nella serata dei 38 (!) tiri e della schiacciata fantasma di James Harden, e del doppio overtime tra San Antonio Spurs e Houston Rockets, è la classe operaia agli ordini di coach Gregg Popovich ad andare in paradiso, con Lonnie Walker IV e Jakob Poeltl.

Coach Pop pesca dalla sua panchina, in una squadra affamata di un risultato importante, il secondo anno da Miami University Lonnie Walker, fin qui ben poco utilizzato, e l’ex Hurricanes risponde con una prova da 28 punti in 35 minuti. Il lungo austriaco Jakob Poeltl produce numeri meno appariscenti, ma in 41 minuti di gioco (massimo in carriera) cattura 15 rimbalzi, e ci aggiunge 5 stoppate e 5 assist.

Senza LaMarcus Aldridge (problema muscolare per lui), DeMar DeRozan si assume le maggiori responsabilità in attacco (23 punti e 9 assist) e trova nel secondo tempo supplementare una giocata difensiva chiave su James Harden.

James Harden che segna 50 punti in 49 minuti, con uno spaventoso 24 su 24 ai tiri liberi, ma con ben 38 conclusioni dal campo (11 su 38 alla fine). Russell Westbrook non è da meno, e chiude con una tripla doppia da 19 punti, 10 assist e 10 rimbalzi, ma con 7 su 30 al tiro, Clint Capela colleziona la sua sua ennesima partita da almeno 20 punti e 20 rimbalzi (22+21 per il lungo elvetico, con un perfetto 9 su 9 a tiro).

Walker, DeRozan e Poeltl assicurano la vittoria per gli Spurs (8-14), il lungo ex Raptors è protagonista di una stoppata determinante sul solito Harden a 28 secondi dal termine, col punteggio fissato sul 126 pari: “L’ho visto arrivare al ferro, tentare di procurarsi il fallo, credo si sia sbilanciato ed abbia perso un po’ di equilibrio, allora io sono arrivato a contestare il suo tiro“.

18 dei 28 punti di Lonnie Walker sono arrivati nel quarto periodo, e nei minuti finali del tempi regolamentari, comprese le triple dall’angolo che hanno impattato la gara per gli Spurs, sotto anche di 22 punti nel terzo quarto: “Ho sentito la fiducia dei miei compagni, e ne ho tratto energia. Sono sceso in campo ed ho lasciato che la partita scorresse, io so di cosa sono capace, sono contento delle vittoria, una vittoria di squadra“.

DeRozan? Lui è il leader di questa squadra, è il giocatore cui guardiamo per fare e giocate importanti a fine partita, ed è quello che ha fatto, ci ha regalato la vittoria”

E di Walker, risorsa inattesa dei San Antonio Spurs, DeMar DeRozan dice: “E’ il giocatore più atletico della squadra, sa fare cose che molti di noi non possono fare, oggi ha fatto valere tutta la sua volontà e la sua voglia in campo“.

Jakob Poeltl è convinto a fine gara che la linea “verde” dei San Antonio Spurs possa rivelarsi la mossa giusta per raddrizzare la stagione: “Sappiamo che tipo di squadra siamo, sappiamo di avere talento e sappiamo cosa ci vuole per migliorare. Si tratta di portare ogni sera la stessa energia, e questa è la parte più dura“.

I San Antonio Spurs erano reduci dal rovescio subito a Detroit contro i Pistons, una partita che aveva mostrato tutte le mancanze difensive della squadra. Contro i Rockets, Dejounte Murray ha chiuso con 7 punti e 5 assist in 18 minuti, 25 i punti, con un ottimo 10 su 13 al tiro, per Bryn Forbes.

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