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Stephen Curry lancia la sua nuova serie “State of Inspiration”

di Michele Conti

Stephen Curry ha trascorso la peggiore annata della sua carriera: il suo infortunio alla mano lo ha costretto a saltare l’intera stagione. Di conseguenza, la strada per i suoi Golden State Warriors è stata piena di ostacoli, conclusa con il peggior record della lega.

Nonostante il lungo periodo di inattività, il due volte MVP si è reso protagonista di numerose iniziative per informare il mondo intero riguardo la criticità del momento storico che stiamo attraversando. Stephen Curry si posiziona in prima fila al fine di capeggiare un cambiamento nella comunità, americana e mondiale.

A partire dal 13 ottobre 2020, la stella dei Golden State Warriors ha lanciato tramite il suo profilo ufficiale di Facebook e YouTube la serie “State of Inspiration”. Il progetto si articola in diversi episodi in cui Steph si incontra virtualmente con personaggi di rilievo, con l’obiettivo di trattare i problemi che dominano il quotidiano della società.

Attraverso questa iniziativa, Curry intende sfruttare l’opinione di figure estremamente influenti per fornire informazioni attuali, trasmettere nuove idee e farsi portavoce di un positivo miglioramento. Perché tutti vogliono vedere giorni migliori di quelli recentemente trascorsi.

State of Inspiration, il primo ospite di Stephen Curry è Bill Gates

Stephen Curry inaugura la serie con Bill Gates, uno dei più noti imprenditori e filantropi al mondo. Negli occhi di Steph si legge la gioia e l’ammirazione scaturite dall’opportunità di poter condividere il proprio tempo con un uomo di tale spessore. Lui è il primo a cercare di trarre il massimo da questo incontro.

Il primo tema trattato è la crisi del lavoro: Steph vuole indirizzare delle linee guida per tutti i giovani ragazzi che si preparano ad affacciarsi a questo mercato ricco di incertezze. E lo fa in maniera egregia, decidendo di sottoporre Bill Gates a un colloquio di lavoro.

Ma tutta l’attenzione di questo episodio è sull’attuale pandemia in corso, e come questa abbia generato dei tragici effetti. Bill Gates riporta come i paesi in via di sviluppo abbiano subito un danno enorme riguardo problemi come fame, povertà e accesso a medicinali di base.

A livello nazionale, Gates afferma che “lo Stato non si è ben preparato per affrontare questa pandemia”. La complicazione peggiore, ossia i disturbi mentali e i deficit educativi provocati dal lockdown, sono quelli più difficili da inquadrare.

E ciò accade in un momento dove la rivoluzione digitale inonda la nostra quotidianità di potenziali teorie false e cospirazioniste, che come afferma Bill Gates, “purtroppo corrono molto più velocemente della verità”.

Si giunge verso la fine della conversazione cercando di disegnare quella che si prospetta sarà una nuova normalità una volta che la pandemia verrà lasciata alle spalle. Bill Gates si augura che sia una ripresa proiettata verso un lungo termine, e intrapresa dai giovani, perché “sono loro che portano innovazione.

Stacey Abrams è la seconda protagonista

Nella giornata del 15 ottobre, Stephen Curry continua con la sua esemplare disponibilità a ospitare i più grandi esperti del settore. Il secondo incontro virtuale ha luogo con Stacey Abrams, attivista per i diritti civili e fondatrice di Fair Fight Action.

Stacey Abrams è stata la prima donna afroamericana ad essere nominata nella Camera dei Rappresentanti della Georgia. Steph la definisce “la voce delle persone”, e l’interesse è diretto verso le prossime elezioni. Curry intende ampliare il coinvolgimento dei cittadini, e sottolineare ancora una volta la rilevanza del voto.

La conversazione è perfettamente orchestrata dal giocatore degli Warriors, che sottopone alla sua ospite ogni tipo di domanda riguardo le modalità di voto, e ogni situazione che possa ostacolare l’esercizio.

Stacey Abrams fornisce in maniera accademica tutti i procedimenti che i 50 Stati americani hanno autorizzato per permettere ai cittadini di prendere parte a queste elezioni, anche in tempi di pandemia come quelli che stiamo attraversando.

Non permettete a nessuno di convincervi che uno o più ostacoli che troverete possano fermarvi nella vostra intenzione di agire. Votare determina il futuro.

Gli occhi di Steph si illuminano, e chiede a Stacey Abrams cosa la spinga a lottare ogni giorno così duramente per ciò che vuole raggiungere.

Sono coinvolta in tutto questo perché so che possiamo vincere”, così si chiude il secondo atto.

Il terzo episodio ospita il Dr. Anthony Fauci

Quello tra Stephen Curry e il Dr. Anthony Fauci non è il primo incontro. Lo scorso marzo, nei primi periodi della pandemia, su Instagram era stata intavolata una conversazione tra i due con cui Steph mirava a fornire lucidazioni a tutti gli americani su come comportarsi per non esporsi a questo tremendo virus.

A distanza di sei mesi, l’emergenza è ancora in atto, ma tante cose sono cambiate, in positivo e negativo.     I temi possono apparire fin troppo discussi, ma l’esaustività delle informazioni non è mai da dare per scontata quando proviene dalla mente di uno dei più esperti infettivologi al mondo.

La sua esperienza è incommensurabile, e afferma che il segreto per mantenere il suo status è quello di “dire sempre la verità, e mai ciò che le persone desiderano sentirsi dire, mantenendo la propria integrità. I continui attacchi che ricevo sono solo distrazioni. Se li permetto di influenzarmi, lascio vincere quelle persone.”

Come Bill Gates, un doveroso appello viene riservato alle giovani generazioni. Il Dr. Fauci li stimola a cercare di “essere parte della soluzione, e non del problema.” Inoltre, viene anche menzionata la delicata problematica relativa alle disuguaglianze sociali.

Ma secondo Fauci, il problema deve essere risolto alla radice, perché “ci sono delle determinanti sociali che li hanno messi nella posizione di avere più svantaggi rispetto ad altri cittadini.”

Stephen Curry è consapevole di aver lasciato un segno con questo lavoro. Ha posto le condizioni per affermare la sua grandezza come uomo. I messaggi trasmessi sono concisi, diretti e potenti.

Andiamo oltre la concezione di sport. Andiamo oltre la concezione di atleti. È la direzione verso cui vogliamo essere diretti, perché siamo in ottime mani.

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