Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsBrooklyn Nets NBA, il ritorno di Steve Nash: “Sapevo che un giorno avrei fatto l’allenatore”

NBA, il ritorno di Steve Nash: “Sapevo che un giorno avrei fatto l’allenatore”

di Michele Gibin
steve nash

Per Steve Nash il ruolo di head coach dei Brooklyn Nets sarà l’occasione per soddisfare quello che il canadese definisce “il pallino” dell’allenatore.

Nash e i Nets hanno annunciato il contratto quadriennale con cui l’ex MVP diventerà il 23esimo allenatore della storia della franchigia, Steve sarà è alla sua prima esperienza da head coach dopo gli anni passati da consulente e parte del players development dei Golden State Warriors.

Perché ho accettato? La realtà è che amo insegnare, ed amo imparare, amo fare parte di una squadra e contribuire a costruirla. E poi amo giocare e competere“, così l’ex star dei Phoenix Suns in un’intervista a The Undefeated (ESPN)Questo lavoro ha tutti gli ingredienti in termini di crescita personale, di possibilità di guidare un gruppo di persone, di imparare da loro e fare parte di una cultura vincente, e di competere per vincere“.

Uno degli aspetti che ha convinto, all’atto pratico, Steve Nash ad accettare il posto in panchina ai Nets rispetto ad altre posizioni di prestigio aperte oggi nella NBA (Chicago Bulls e Philadelphia 76ers, da esempio) è proprio la “Warriors connection” che lega il canadese e Kevin Durant, per tre stagioni stella a Golden State. Durant e Kyrie Irving saranno le colonne portanti dei Nets 2020\21.

Il pallino dell’allenatore è sempre stato lì“, spiega Nash “Non l’ho mai lasciato trasparire troppo per non finire coinvolto in ogni rumor su ogni panchina vacante. Ma ho sempre saputo che un giorno sarei diventato un allenatore, quello che finora mi aveva frenato era stata anche la famiglia, l’importanza di avere del tempo per i miei figli, quello che mi sono guadagnato sul campo da basket in tanti anni di carriera, e cercare di avere un impatto positivo sulla loro vita. Questa decisione è anche una decisione di famiglia: tutti i pezzi sono al loro posto“.

Steve Nash su Kevin Durant: “Abbiamo un rapporto allievo-maestro, sua fiducia importante per me”

Sul suo rapporto con Kevin Durant, Nash parla di “allievo e maestro, che risale ai tempi in cui io stavo finendo la mia carriera e ci trovavamo assieme per degli allenamenti, e poi agli Warriors. Io e lui abbiamo un rapporto di fiducia ed una lingua comune che abbiamo costruito nel tempo. KD è uno dei più grandi giocatori di sempre ed avere la sua fiducia è importantissimo“.

Kevin Durant rientrerà nella stagione 2020\21, che dovrebbe ripartire a dicembre. Ovvero 16 mesi dopo l’infortunio al tendine d’Achille delle finali NBA 2019: “Da quanto ho sentito, Durant sta bene, è ancora in fase di recupero, quella fase in cui devi riabituarti a fare tutto come prima, e si sta preparando per una schedule così esigente come quella di una stagione NBA“.

Nash ha poi parlato di Kyrie Irving, dell’ammirazione reciproca tra i due e sulla necessità di costruire una relazione importante: “Siamo ancora in quel periodo di luna di miele, siamo elettrizzati all’idea di costruire assieme qualcosa. Tra poco potremo iniziare a lavorare assieme (…) siamo fortunati ad avere un roster di talento come il nostro, abbiamo talento e versatilità: sono assolutamente felice della squadra. Sarò alla prima esperienza da allenatore, chiaramente ho tanta esperienza di gioco e nel guidare una squadra in campo. dovrò studiare, fare domande e apprendere in fretta“.

Un’altra relazione importante ai Nets per Steve Nash è Sean Marks, ex compagno di squadra ai tempi dei Phoenix Suns: “Gli ho detto che ero pronto per il lavoro, gli ho parlato della mia visione e dei miei metodi di lavoro, e di cosa potrò portare in dote (…) Sean Marks e io abbiamo giocato assieme per 15 anni e contro in campo internazionale per 20 anni, ci capiamo e abbiamo un ottimo rapporto“. E su Steve Kerr, ex “superiore” di Nash agli Warriors “Era contentissimo per me quando ha saputo, conto sui suoi consigli“.

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