Mondiali, Team USA battuto: le parole di Popovich, Mitchell e Walker
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Mondiali, Team USA battuto: le parole di Popovich, Mitchell e Walker

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Mondiali, Team USA battuto: le parole di Popovich, Mitchell e Walker

Team USA, il patatrac è servito, come direbbero a Milano. Una versione tra le più deludenti e povere di talento della nazionale statunitense versione professionisti si ferma ai quarti di finale dei Mondiali FIBA, battuta da una Francia più forte per 89-79.

A coach Gregg Popovich, che dopo una carriera leggendaria e ricca di titoli ha accolto l’onere ed il rischio di guidare una nazionale “sperimentale” ed esposta alla sconfitta, il compito di rendere il giusto tributo agli avversari: “Coach Vincent Collet ed il suo staff hanno fatto un lavoro eccellente, la sua squadra è al miglior Francia che abbia mai visto in campo su entrambi i lati, attacco e difesa. Hanno talento, giocano fisico, cambiano, vanno a rimbalzo e giocano assieme, ogni parte calza a pennello con le altre. La sconfitta? Fa male, ma c’è di peggio nella vita, avremmo voluto vincere, non ci siamo riusciti“.

Le assenze? Parlare di chi non c’è sarebbe una mancanza di rispetto” Continua Popovich “Nei confronti della Francia e di chiunque abbia preso parte al torneo. Ci hanno battuto, ma io sono orgoglioso di tutti e 12 i miei giocatori, che hanno sacrificato la loro estate per esserci. Gli ‘altri’ non c’erano, ci sono solo questi ragazzi, ed io sono contento di loro“.

Team USA battuto, Mitchell: “Troppi errori da parte mia”

In una prova offensivamente ancora difficile per Team USA (soli 79 punti a referto con il 44.6% al tiro, 7 su 20 al tiro da tre punti e 14 su 21 dalla lunetta), Donovan Mitchell il migliore con 29 punti ed una partita da leader: “Dei miei punti non mi interessa nemmeno un po’, ci sono state tante azioni in cui non ho trovato il compagno libero… io guardo ai miei errori, giocare una buona partita è facile, segnare 29 o 9 punti non cambia, abbiamo perso“.

Anche per Mitchell le ormai celeberrime “assenze eccellenti” sono diventate un argomento stantio: “Non importa, chi non c’era aveva i suoi motivi, io ho visto 12 ragazzi dare tutto per vincere, per esserci (…) so che si parlerà ancora di chi non c’era, ma chi è venuto qui si è messo a disposizione subito dopo la fine della stagione per lavorare con coach Popovich. Pensare che qualcuno in America pensi che non abbiamo dato tutto dispiace, ma non è così“.

Tra gli sconfitti Kemba Walker, assieme a Mitchell e Marcus Smart leader della squadra ed autore di una gara sottotono da 10 punti in 15 minuti, e due errori pesanti ai liberi con Team USA sotto di 6 punti nelle fasi finali della gara: “Errori che fanno male, ho deluso i miei compagni (…) la Francia ha giocato una grande partita, Gobert e Fournier hanno giocato alla grande, e noi non siamo stati all’altezza. Abbiamo rimontato nel terzio quarto, e da lì è stata una battaglia, e l’abbiamo persa“.

Sopra di 6 punti pensavamo di avere la gara in controllo” Ancora Walker “Ma loro sono rimasti lì e le partite vanno così, a volte“.

Gli Stati Uniti affronteranno ora la Serbia, altra grande delusa dei Mondiali, nel primo dei due match di piazzamento per la classifica finale del torneo.

Michele Gibin
pt.fadeaway@gmail.com

Contributor per NBAPassion.com

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