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Warriors-Raptors gara5 drammatica, Curry: "Ancora qui, KD si è sacrificato"
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Warriors-Raptors, una gara 5 drammatica, Curry: “Siamo ancora vivi, Durant si è sacrificato per la squadra”

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Warriors-Raptors, una gara 5 drammatica, Curry: “Siamo ancora vivi, Durant si è sacrificato per la squadra”

Warriors-Raptors, Gara 5 delle finali NBA 2019 è una partita drammatica, dal primo all’ultimo secondo di gioco.

I Golden State Warriors sopravvivono in trasferta, sopravvivono al nuovo infortunio del rientrante Kevin Durant (sospetta rottura del tendine d’Achille della gamba destra per KD), e sopravvivono a 10 punti consecutivi nel quarto periodo di Kawhi Leonard per allungare la serie e tornare ad Oakland, alla Oracle Arena per un’ultima partita.

Alla ScotiaBank Arena di Toronto, Ontario, gara 5 tra Warriors e Raptors termina 106-105 per i campioni in carica.

Dura appena 12 minuti il ritorno in campo dopo più di un mese di assenza di Kevin Durant. Dopo aver segnato 11 punti e ridato vitalità all’attacco degli Warriors con la sua sola presenza, Durant deve abbandonare definitivamente la serie nel secondo quarto. Dopo aver messo palla a terra contro Serge Ibaka, il tendine d’Achille destro cede, KD si lascia cadere a terra e con sguardo vitreo lancia un’occhiata alla sua panchina: è finita, e lui lo sa.

Lo sfortunato Durant torna negli spogliatoi sul punteggio di 39-34 Warriors, sorretto da Andre Iguodala e Steph Curry, lascerà l’arena un’ora più tardi con un vistoso tutore applicato alla gamba e la sensazione di un infortunio grave.

I suoi compagni in campo non cedono, DeMarcus Cousins – che nei piani di coach Steve Kerr non avrebbe dovuto giocare – viene gettato nella mischia e risponde con 7 punti, tenendo a galla i suoi in un momento tra più emotivi mai vissuti dai bi-campioni in carica.

I Golden State Warriors soffrono a rimbalzo (43-37 a fine gara), soffrono in difesa quando DeMarcus Cousins viene coinvolto in un pick and roll dopo l’altro, soffrono le tante palle perse (15), ma replicano con una prova balistica da campioni (20 su 42 al tiro da tre punti in trasferta, cose da pazzi).

Sono incredibiliSteve Kerr non riesce a dire molto altro dopo una partita estenuante “Sono incredibili, sono competitivi, sono dei grandi tiratori“. Klay Thompson e Steph Curry chiudono la loro partita con rispettivamente 26 e 31 punti (12 su 17 al tiro da tre punti complessivo), Curry sfiora la tripla doppia (8 rimbalzi, di cui uno decisivo a 37 secondi dal termine, e 7 assist), Thompson rimane in campo per 43 minuti.

L’altro infortunato di casa Warriors, Kevon Looney, alza bandiera bianca nel terzo quarto per un aggravarsi dell’infortunio al costato rimediato in gara 2, e difficilmente potrà prender parte alla sesta partita della serie: “Kevon non poteva giocare, ho dovuto dirgli di non giocare piùAndre Iguodala parla da veterano “La gente non credo si renda davvero conto di che coesione questa squadra abbia, che legame abbiamo l’uno con l’altro… siamo dei fratelli… le persone da fuori non ne hanno idea“.

In qualche modo i Golden State Warriors non cedono terreno, il primo vantaggio del secondo tempo per i Raptors arriva solo a 4 minuti dal termine dopo una raffica devastante di Kawhi Leonard (103-97 il massimo vantaggio Toronto a 3 minuti dalla sirena finale). Thompson fa -3 da dietro l’arco, la difesa nega il possesso a Kawhi Leonard e Kyle Lowry (18 punti e 6 assist in 42 minuti) sbaglia un tiro da tre punti con spazio, poi Curry reagisce ad un quarto periodo difficile con la tripla del pareggio (103-103).

L’ultimo minuto di gioco è selvaggio. Gli Warriors perdono banalmente l’ennesimo pallone della loro partita (infrazione di campo di Green, in “società” con un pigro Curry), Lowry fa -1 (105-106) di nuovo attaccando Cousins dal palleggio, sull’ultimo possesso offensivo Warriors Cousins commette fallo in attacco (blocco irregolare). Kawhi Leonard gestisce la potenziale ultima palla della stagione per i suoi Raptors, e sul raddoppio della difesa trova Kyle Lowry dall’angolo, che sbaglia.

106-105 Warriors, Steph Curry scappa verso gli spogliatoi esultando e ripetendo ad alta voce: “Siamo ancora qui, siamo ancora vivi“.

Era vincere o tornare a casa, nel secondo quarto è stato davvero un brutto momento, ma Klay (Thompson, ndr) ha segnato tanti tiri pesanti, DeMarcus (Cousins, ndr) ci ha dato tanti buoni minuti, Draymond… abbiamo trovato il modo di vincere. KD ha dato tutto quello che poteva, ha sacrificato il suo fisico per la squadra, sono veramente dispiaciuto per lui“.

Michele Gibin
pt.fadeaway@gmail.com

Contributor per NBAPassion.com

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