Warriors-Raptors, Iguodala sigilla gara 2, infortuni per Thompson e Looney
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Warriors-Raptors, Iguodala sigilla gara 2, infortunio muscolare per Klay Thompson: “Ci sarò per gara 3”

Golden State Warriors 2019-2020

Warriors-Raptors, Iguodala sigilla gara 2, infortunio muscolare per Klay Thompson: “Ci sarò per gara 3”

I Golden State Warriors perdono un altro pezzo, ma ritrovano la loro difesa ed impattano la serie di finale NBA sull’1-1 alla ScotiaBank Arena di Toronto, Ontario.

Klay Thompson, fino a quel momento miglior realizzatore di squadra, deve abbandonare il campo con circa 8 minuti sul cronometro della gara, dopo un infortunio alla gamba sinistra subito pochi istanti prima. Dopo un tentativo di tiro da tre punti, Thompson ricade a terra a gambe divaricate, e la gamba sinistra del giocatore ha una torsione innaturale.

Risultato: contrattura muscolare al quadricipite femorale per il tiratore da Washington State, e risonanza magnetica programmata per le prossime ore: “Klay (Thompson, ndr) dice che non è nulla, crede che si tratti di una cosa da poco, vedremo” Così Steve Kerr nel post gara.

Per Thompson una partita 25 punti e 5 rimbalzi in 32 minuti, i Golden State Warriors espugnano Toronto per 109-104.

Archiviato Jordan Bell, coach Kerr ripropone in quintetto base DeMarcus Cousins dopo il test durato 8 minuti in gara 1: l’ex giocatore dei New Orleans Pelicans parte aggressivo in difesa su Marc Gasol ma commette presto il suo secondo fallo, ma nel prosieguo della partita si dimostrerà fondamentale per i suoi.

Nel primo tempo, un pascal Siakam più impreciso (12 punti con 5 su 18 al tiro a fine partita) non riesce a replicare le magie di gara 1, ma i Raptors riescono come nella prima partita a controllare il ritmo della gara e a non concedere a Steph Curry e compagni occasioni per correre (59-54 a metà partita).

La partita si spacca nel terzo periodo. Andre Iguodala (8 punti, 8 rimbalzi e 6 assist in 28 minuti), Klay Thompson e Draymond Green (che sfiora la tripla doppia con 17 punti, 10 rimbalzi e 9 assist) ricuciono velocemente lo strappo (61-59 Warriors) e proseguono con un parziale di 18-0 che travolge i Toronto Raptors, incapaci di segnare per ben 6 minuti consecutivi (0 su 8 al tiro e 5 palle perse) dopo aver segnato 59 punti nel solo primo tempo.


I Toronto Raptors si inceppano in attacco (37.2% al tiro), ma superano il momento difficile grazie al dominio sotto i tabelloni (23-0 per punti da secondo possesso) e ad inizio quarto periodo tornano sotto la doppia cifra di svantaggio. Coach Kerr deve rinunciare nel secondo tempo a Kevon Looney (sospetta contusione ad una spalla), oltre che a Thompson, ma gli Warriors trovano energia e punti dalla panchina da Quinn Cook (9 punti in 21 minuti, ed una tripla importantissima per ricacciare a 3 possessi di distanza i Raptors in rimonta, 95-88 con 8:46 da giocare nel quarto quarto) e persino dal super-veterano Andrew Bogut.

L’infortunio di Looney dà spazio nel secondo tempo a DeMarcus Cousins, che gioca ben 28 minuti e chiude con una doppia doppia da 11 punti e 10 rimbalzi (con 6 assist), dimostrandosi soprattutto di nuovo un’affidabile risorsa offensiva per una squadra priva di Kevin Durant e Klay Thompson: “Ero pronto per qualsiasi ruolo, voglio solo essere in grado di aiutare la mia squadra” Così Cousins nel post gara “Ho lavorato tutta la mia carriera per raggiungere un palcoscenico del genere, quando lo staff mi ha detto che avrei avuto una possibilità di recuperare (dall’infortunio muscolare, ndr) in tempo, non mi sono risparmiato: ora non pretendo nulla, cerco di sfruttare ogni occasione“.

I rimbalzi offensivi tengono a galla i Toronto Raptors nel finale di partita, ma coach Nurse deve rinunciare a Kyle Lowry, fuori per raggiunto limite di falli con circa 3 minuti ancora da giocare. Il punteggio rimane per quasi tre minuti fisso sul 106-98 Warriors, prima di un gioco da 3 punti (fallo tecnico di Draymond Green) di Kawhi Leonard, e di una rocambolesca azione dei Raptors, che trovano al terzo tentativo la tripla del -2 (106-104) con Danny Green a 27 secondi dal termine.

Sull’azione successiva, Steph Curry riesce a cedere in emergenza il pallone a Shaun Livingston. Livingston trova Andre Iguodala sul lato sinistro del campo, che – battezzato – insacca con freddezza il tiro da tre punti del decisivo +5 (109-104).

E’ il nostro DNA” Steph Curry (23 punti in ben 41 minuti di gioco) nel post gara “Quando arriviamo su palcoscenici del genere, il nostro carattere viene fuori“.

Soddisfatto a fine partita coach Steve Kerr, nonostante i tanti acciacchi a giocatori importanti con Looney, Iguodala e naturalmente Klay Thompson: “Una grande vittoria, abbiamo vinto una gara fuori casa come volevamo ed ora possiamo tornare sul nostro campo. Gli infortuni? Vedremo, sono comunque davvero orgoglioso dei ragazzi, specialmente di chi è uscito dalla panchina e ha dato il suo contributo

34 dei 38 canestri dei Golden State Warriors sono arrivati da assist, i bi-campioni in carica hanno chiuso con il 46.3% al tiro e 20 su 23 dalla lunetta, portando a casa la vittoria nonostante i 15 rimbalzi offensivi concessi ai Raptors.

Quando abbiamo iniziato il parziale” Andre Iguodala spiega nel post gara “Mi sono sentito più tranquillo: ‘ora si che ci siamo, ora si ragiona’ (…) ne abbiamo passate tante, tutto quello che la gente vede e ricorda sono le vittorie ed il dominio di squadra, ma abbiamo dovuto affrontare un sacco di infortuni. Io? Sono un po’ acciaccato ma non mi fermo., manca ancora una settimana, forse due, si tratta di tenere duro ed essere d’aiuto alla squadra“.

Kevin Durant potrebbe recuperare per gara 3, in programma mercoledì, Klay Thompson si sottoporrà in giornata a risonanza magnetica ma la sua presenza per la prima casalinga dei suoi Warriors non sembra in dubbio. Meno chiare invece le condizioni di Kevon Looney.

Michele Gibin
pt.fadeaway@gmail.com

Contributor per NBAPassion.com

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