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Warriors, ecco il rientro atteso di Steph Curry: “Finalmente torno a giocare!”

di Francesco Catalano

Per i Golden State Warriors è arrivato finalmente il momento di rivedere in campo Steph Curry. Dopo più di 4 mesi di attesa e alcuni falsi allarmi, il capitano dei Dubs tornerà a guidare i suoi compagni in campo. Sembrava che avesse dovuto fare il suo rientro domenica contro gli Washinton Wizards, ma la dirigenza della Baia ha preferito che giocasse qualche 5 contro 5 per riacquisire maggiore confidenza.

Per puro caso, rientrerà stanotte nel match al Chase Center contro i Toronto Raptors. Una sfida che ricorda le passata Finals NBA ma che vede assenti tanti attori di quella sfida: Kawhi Leonard, Klay Thompson e Kevin Durant in primis. Nel frattempo gli Warriors, a causa dei tanti infortuni hanno il peggior record della lega, mentre i Raptors si sono confermati la squadra arcigna che erano. Anche senza Leonard. Infatti, sono saldi al secondo posto della Eastern Conference insidiati solo dai Boston Celtics.

Per Curry ci sarà quindi subito una sfida importante. Paradossalmente, però, trova la squadra in un momento di euforia. Infatti, i Dubs vengono da una vittoria sorprendente al Pepsi Center contro i Denver Nuggets. C’è anche da dire che Steph troverà al suo ritorno una squadra con cui ha poca familiarità. Infatti, tolti Draymond Green e Kevon Looney che comunque continuano ad avere dei guai muscolari, ha giocato insieme alla gran parte del resto del gruppo  per sole 4 partite. Quelle disputate prima della frattura alla mano contro i Phoenix Suns.

Steph, dal canto suo, come ha annunciato anche in un post su Twitter non vede l’ora finalmente di poter tornare a giocare. “E’ una bella sensazione. Sono stati tre mesi e mezzo lunghi. Sto cercando di mettere insieme tutti i passaggi intermedi da cui sono passato per arrivare a questo punto. E’ bello poter tornare a giocare con i miei compagni e continuare a guardare avanti”.

Alcune voci supponevano che gli Warriors avrebbero tenuto Steph comunque ai box fino alla fine della stagione per avere ancora più possibilità di ottenere una pescata alta per il prossimo Draft. Tuttavia, è più importante la necessità che il numero 30 si faccia sentire in campo, guidi per un po’ i nuovi giocatori e trovi sintonia con loro. Coach Steve Kerr ha poi sostenuto come questo anno sabbatico stia facendo bene ai suoi campioni. Un po’ di riposo fisico e mentale, dopo cinque finali consecutive, fa bene a tutti. E come esempio ha portato quello di LeBron James.

Vedo LeBron quest’anno. Sembra un ragazzo diverso rispetto ad un anno fa. E dopo otto finali NBA consecutive. Incredibile. E’ un aspetto che forse le persone non tengono in considerazione, non capiscono lo sforzo emotivo che ci vuole. Per i nostri ragazzi, sono state cinque finali consecutive. Steph e Klay si sono presi entrambi una pausa, non in circostanze ideali, nessuno dei due stava bene fisicamente a causa dei loro infortuni. Ma penso che per loro sia stato importante fare un passo indietro dalla battaglia. E penso che vedrete Steph ringiovanito”.

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