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Wizards, John Wall parla del suo recupero: “Ho compreso il valore della pazienza”

di Gabriele Melina

John Wall, point guard dei Washington Wizards, è in riabilitazione da oramai quattordici mesi a causa di un susseguirsi di infortuni piuttosto gravi, tra cui un’operazione per rimuovere degli speroni ossei ed una per sistemare il tendine d’Achille sinistro rotto, i quali non gli consentono di prendere parte ad un incontro ufficiale dal 26 dicembre del 2018.

In un’intervista per NBC Sports, il ventinovenne ha discusso su cosa ha imparato lungo questo interminabile cammino che lo ha costretto a saltare parte della stagione 2018\19 e tutta l’annata corrente. Secondo alcune voci interne alle lega, il prodotto di Kentucky dovrebbe raggiungere la sua massima forma fisica, tale da consentirgli un ritorno alla pallacanestro giocata, entro il prossimo ottobre.

John Wall e il suo recupero: “Ora so cosa vuol dire essere pazienti”

Gli infortuni sono sempre stati un fattore condizionante nella carriera di John Wall, ma, secondo quanto riportato dal giocatore stesso, questo lungo periodo di fermo lo avrebbe aiutato inizialmente a comprendere meglio il gioco e le sue più nascoste sfumature, e poi ad apprendere che ruolo vuole svolgere nel corso della sua vita.

Ora capisci come le cose ti possano sfuggire di mano velocemente e facilmente“, ha dichiarato il 5 volte All-Star.

Anche la pazienza, concetto fondamentale se si vuole affrontare nella giusta maniera un percorso di riabilitazione così duraturo, sarebbe stata un punto di riflessione della point guard: “Tutti credono che se sei in grado di schiacciare a canestro, allora sei pronto per rientrare in campo. Ovviamente, non è così. Nella pallacanestro c’è molto di più, bisogna vedere se il tuo corpo resiste a quaranta minuti di gioco e come ne risente il giorno seguente”.

In questa dichiarazione, Wall ha fatto riferimento a delle schiacciate acrobatiche effettuate nel pre-partita di qualche gara casalinga alla Capital One Arena, filmate da alcuni tifosi presenti allo stadio e poi rese virali via social. Attraverso il mondo del web, molti fan della pallacanestro a stelle e strisce hanno espresso il loro disappunto vedendo il giocatore saltare con tanta facilità nel riscaldamento, ma poi rimanere in panchina sui quarantotto minuti.

Il nativo della Carolina ha risposto così, a sostenimento della sua tesi, “Non sono qui per accelerare il processo o per cercare di farmi male ancora, mi sto solo prendendo tutto il tempo di cui c’è bisogno per recuperare al meglio“.

Inoltre, la point guard ha riferito di aver acquisito maggiore solidità nella gamba sinistra, da tempo più debole di quella destra a causa di infortuni.

Difatti, il ventinovenne effettuava molto spesso un terzo tempo partendo col piede sinistro (pur essendo la destra la sua gamba forte, ndr) così da poter concludere il gesto atletico elevandosi con l’arto destro. Se il giocatore riuscisse ad abituare il suo corpo ad eseguire il movimento con entrambe le gambe, allora ciò potrebbe risultare un’arma in più nel suo arsenale offensivo.

Infine, è stato chiesto a Wall se avesse ipotizzato un nuovo modo di approcciarsi al gioco, magari meno esplosivo ma più tecnico. La sua risposta, “No, ed è tutto ciò che so“, non ha bisogno di ulteriori commenti.

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