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Zion Williamson paga lo stipendio dello staff dell’arena dei Pelicans, Blake Griffin interviene a Detroit

di Michele Gibin

Tra i giocatori NBA impegnati nella gara di solidarietà lanciata da Kevin Love dei Cleveland Cavs, a supporto degli impiegati nelle arene NBA ora chiuse, si aggiungono anche Zion Williamson dei New Orleans Pelicans e la star dei Detroit Pistons Blake Griffin.

Il rookie dei Pelicans si è offerto di pagare gli stipendi dei dipendenti dello Smoothie King Center di New Orleans per i prossimi 30 giorni: “La città di New Orleans mi ha fatto sentire a casa sin dal primo giorno, da quando fui scelto al draft, e proprio alla Smoothie King Center ho incontrato alcune delle persone più gentili e speciali“, così Zion su Instagram “Sono coloro che ogni sera rendono possibili le nostre partite e creano l’atmosfera e le condizioni perfette. Purtroppo alcuni di loro hanno dovuto affrontare le conseguenze dell’uragano Katrina, ed ora dovranno affrontare anche l’impatto economico della chiusura delle arene, a causa del coronavirus. Mia madre mi ha sempre insegnato ad avere rispetto per gli altri e per essere grato di quello che ho, quindi oggi mi impegno per coprire gli stipendi dei dipendenti per i prossimi 30 giorni. Un piccolo modo per me per esprimere tutto il mio supporto a queste persone meravigliose. New Orleans è una città che sa resistere, ma a volte un piccolo aiuto extra può rendere la vita un po’ più facile alla comunità“.

Lo scorso luglio, Zion Williamson ha raggiunto un accordo in esclusiva con Brand Jordan, del valore di 75 milioni di dollari in cinque anni.

Raccogliendo l’appello di Kevin Love, Blake Griffin dei Pistons devolverà 100mila dollari in un fondo destinato ai dipendenti della Little Caesars Arena di Detroit, la casa dei Pistons. All’iniziativa ha aderito nella giornata di venerdì anche Giannis Antetokounmpo dei Milwaukee Bucks.

Non solo i giocatori, anche alcuni proprietari o azionisti di maggioranza delle squadre NBA hanno già annunciato forme di sostengo per i lavoratori nelle arene chiuse, come Mark Cuban dei Dallas Mavericks, Tony Ressler degli Atlanta Hawks, Dan Gilbert dei Cleveland Cavs ed il magnate Joe Tsai, proprietario dei Brooklyn Nets. La holding che controlla i Detroit Pistons, Platinum Equity, ha dei piani in programma per sostenere i dipendenti temporaneamente disoccupati, così come Ilitch Companies, proprietarie dei Detroit Red Wings (NHL), che giocano alla Little Caesars Arena.

Miami Heat, Toronto Raptors, Washington Wizards e Golden State Warriors hanno dichiarato in queste ore di avere intenzione di non lasciare soli i tanti lavoratori, inservienti e titolari di licenza commerciale che lavorano nelle arene NBA, che ogni hanno arrivano ad ospitare anche 300 eventi tra partite, concerti, eventi e convegni.

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