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Home NBA, National Basketball Association Warriors, Curry è pronto. Ma per il nervo della mano quanto ci vorrà?

Warriors, Curry è pronto. Ma per il nervo della mano quanto ci vorrà?

di Francesco Catalano

Buone notizie in casa Golden State Warriors: è arrivato ormai il momento del rientro in campo di Steph Curry dall’infortunio alla mano sinistra. Il match indicato sarebbe quello di domenica contro gli Washington Wizards, tuttavia ancora non è ufficiale. Steve Kerr ha infatti dichiarato che nella giornata di venerdì 28 febbraio deciderà insieme al giocatore e al GM Bob Myers se i tempi siano maturi.

Steph partecipa già da diversi giorni agli allenamenti completi con la squadra. Tuttavia, coach Kerr ha affermato di volerlo ancora vedere in qualche “scrimmage”. Per questo, non è stata ancora confermata la sua presenza in campo nella partita di domenica.

Il suo ritorno sarà più che mai simbolico. Infatti i Dubs quest’anno non hanno alcun tipo di ambizione detenendo l’ultimo posto della Western Conference. L’obiettivo conclamato è quello di far crescere i tanti giovani presenti a roster (Damion Lee, Ky Bowman, Eric Paschall, Marquese Chriss e Jordan Poole) in modo che siano pronti il prossimo anno insieme a Steph, Klay Thompson, Draymond Green, Kevon Looney e Andrew Wiggins per correre per il titolo. Senza contare che Myers spera di ottenere un’ottima pescata al prossimo Draft. Intanto la dirigenza ha già ufficializzato il fatto che Klay Thompson non rientrerà in questa stagione dall’infortunio al legamento crociato del ginocchio.

Come detto, quindi, il rientro di Curry serve solamente per fargli ritrovare un po’ di ritmo e per risollevare gli animi dei tifosi. Tuttavia, come ha sostenuto il suo personal trainer, Brandon Payne, il recupero sarà progressivo. La mano sinistra non sarà subito al massimo, ma ci vorrà ancora tempo perché lo sia. Payne ha voluto così chiarire quali siano le reali condizioni della mano sinistra di Steph.

Non penso ci sia alcun rischio che si infortuni nuovamente la mano. Penso che, procedendo con la guarigione, tutto andrà bene. Hai menzionato il problema del nervo della mano” ha detto rispondendo ad un giornalista. “Stiamo ancora lavorando su quello ed è una cosa che migliorerà col tempo. Non sarà subito pronto, ma ha iniziato a migliorare dall’operazione e dal periodo di riabilitazione. I dottori ci hanno detto che ci vorrà più o meno un anno perché torni esattamente come prima. Stiamo lavorando in modo da mantenere la comunicazione tra i nervi della mano, dalle dita fino al cervello. Faremo un po’ di questo anche durante la off-season”.

Perciò, la mano sinistra di Steph non sarà ancora al meglio. Ma ci vorrà un po’ di tempo perché il giocatore possa riacquistare la completa sensibilità. Idealmente, sembra che il processo terminerà proprio nel prossimo autunno sul nascere della nuova stagione NBA.

Nel frattempo gli Warriors hanno ceduto stanotte in casa contro i Los Angeles Lakers per 86 a 116. Wiggins è rimasto ai box per un problema alla schiena, mentre Green ha subito un’espulsione per essersi rivoltato ad un arbitro. Da segnalare la buona prestazione del rookie Eric Paschall con 23 punti e 7 su 14 dal campo.

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Klay is all of us right now 💪

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