Gentry “replica” a Anthony Davis, “E’ tutto gente?” No, ma è comunque tanta roba!”

anthony davis

Anthony Davis si presentò lo scorso 9 aprile all’ultima uscita stagionale dei suoi Pelicans in borghese, vestendo una maglietta che riprendeva, sarcasticamente, il famoso motto Looney Tunes: “That’s all, folks!” (“E’ tutto, gente!”).

Una scelta poco elegante per AD, utile però a ribadire la sua ferma decisione di lasciare al più presto la Lousiana ed una squadra non più in grado – secondo il giocatore – di garantirgli un livello minimo accettabile sul lungo termine.

Chiedendo la trade, Davis aveva consapevolmente rinunciato alla possibilità di sottoscrivere con i Pelicans un “supermax contract” da circa 220 milioni di dollari in 5 anni, che a partire dall’estate 2020 avrebbe fatto di lui il giocatore più pagato della NBA. Volando a Los Angeles, sponda Lakers, l’ex Kentucky Wildcats dovrà rinunciare l’estate prossima ad una fetta significativa di quel contratto, in caso di rinnovo con i Lakers o – ipotesi improbabile – di partenza presso altro lido.

E’ pertanto altrettanto improbabile che Anthony Davis possa decidere nei prossimi giorni di rinunciare alla “trade kicker”, al bonus contrattuale da circa 4 milioni di dollari previsto dal suo contratto in caso di trade (una bella differenza: da 27 a 31 milioni di dollari per la prossima stagione). Un’eventuale rinuncia farebbe altresì comodo ai Los Angeles Lakers, al lavoro per limare lo spazio salariale a disposizione per completare una squadra al momento cortissima, dopo le partenze di Lonzo Ball, Brandon Ingram, Josh Hart e della quarta scelta assoluta al draft 2019 (girata di nuovo ad Atlanta) in direzione New Orleans.

Con la trade destinata a chiudersi il 6 luglio (fine della settimana di moratoria sugli scambi prevista dalla NBA dopo la partenza della free agency), e la quasi impossibilità di coinvolgere una terza squadra nell’affare Davis (I Pelicans hanno già scambiato, in una trade separata, la quarta scelta assoluta DeAndre Hunter da Virginia agli Atlanta Hawks), tutto lascia pensare che i Los Angeles Lakers potranno disporre per la prossima free agency di una cifra lontana dai 32 milioni utili per un terzo “max slot” (ergo per giocatori del calibro di Kyrie Irving, Kemba Walker, Jimmy Butler), e più compresa tra 24 e 28 milioni di dollari.

Alvin Gentry su Anthony Davis: “La trade? E’ arrivato un vero ben di Dio!”

Dall’altra parte del “filo”, i New Orleans Pelicans hanno ottenuto per la loro superstar un bottino pieno. Il terzetto Ball-Ingram-Hart darà profondità nel reparto guardie assieme a Jrue Holiday, E’Twaun Moore ed il terzo anno da Duke Frank Jackson, i minuti di Davis saranno parzialmente coperti da Zion Williamson, Kenrich Williams, Jahlil Okafor e dal prodotto di Texas Jaxson Hayes, per una squadra che necessiterà comunque di un giocatore di rotazione affidabile nel reparto lunghi.

la trade Davis ed i movimento pre-draft hanno portato in Louisiana un patrimonio prezioso di scelte future. I Los Angeles Lakers hanno incluso nell’affare tre prime scelte (2021 o 2022; 2023 e 2024), da Atlanta sono arrivate in cambio di Hunter le scelte di Hayes, e della guardia da Virginia Tech Nickeil Alexander-Walker, canadese e cugino di Shai Gilgeous Alexander, giovane talento dei Los Angeles Clippers.

Al secondo giro, gli Atlanta Hawks hanno spedito a New Orleans i diritti sul brasiliano Marcos Louzada Silva, “Didi”, prospetto 19enne del Sesi\Franca.

Un “ben di Dio” per usare le parole di coach Alvin Gentry. Ben di Dio arricchito dalla partenza in direzione Atlanta di Solomon Hill e del suo ricco contratto in scadenza 2020, che ha donato ai Pelicans circa 30 milioni di dollari di spazio salariale da impiegare subito, o in futuro.

Cosa ho pensato vedendo quanti asset David Griffin (vice presidente dei Pelicans, ndr) è riuscito a portare qui?” Così coach Gentry a Andrew Doak di WWLTVBeh… that’s a haul, folks! (“è un bel po’, gente!”).

Un patrimonio che, sommato al potenziale di Zion Williamson e dei giovani Lonzo Ball e Brandon Ingram (oggi più esperti, rodati dall’esperienza ai Los Angeles Lakers e lontani dalle luci della ribalta di LeBron James) ed alla leadership di Jrue Holiday ha sicuramente già oggi “addolcito la pillola” della separazione dal più grande giocatore che la franchigia abbia mai avuto, e che potrebbe in futuro accelerare vertiginosamente il lungo percorso di ricostruzione della squadra sul Golfo della Louisiana.

Trade Anthony Davis, ufficialità prevista per il 6 luglio

trade Anthony Davis

L’ufficialità della trade che ha spedito Anthony Davis dai New Orleans Pelicans ai Los Angeles Lakers dovrebbe arrivare il 6 luglio, come riportato da Sam Amick di The Athletic.

Ciò era stato anticipato da Adrain Wojnarowski di ESPN. Egli aveva fatto sapere che nel caso in cui una terza franchigia si fosse aggiunta nella trattativa, non si sarebbe aspettato fino alla fine del prossimo mese per ufficializzare l’accordo.

Tale ipotesi si è concretizzata quando gli Atlanta Hawks hanno ricevuto la quarta scelta assoluta dai Pelicans, in origine dei Lakers. In questo scambio NOLA ha ricevuto le scelte numero 8, 17 (primo giro), e 35 (secondo giro), massimizzando la cessione della propria star.

Trade Anthony Davis, cosa cambia dopo la trade con Atlanta

La data di ufficialità della trade per AD ha particolare importanza per le questioni economiche delle società coinvolte, soprattutto dei Lakers.

Al momento i gialloviola hanno a disposizione 23.7 milioni di dollari di spazio salariale. Diventerebbero 27.7 se Davis rifiutasse il trade kicker da 4 milioni presente nel proprio contratto. Se la trade venisse annunciata il 30 luglio potrebbero avere la possibilità di offrire un max contract.

La dirigenza losangelina proverà a liberare ulteriore spazio attraverso la cessione dei giocatori che ancora fanno parte del proprio roster, ad eccezione di LeBron James e Kyle Kuzma. Mo Wagner, Isaac Bonga e Jemerrio Jones sono gli uomini sul mercato.

Nel caso in cui riuscissero a liberarsi di questi stipendi, potrebbero andare alla ricerca di un altro grande free agent, come Kyrie Irving, Kemba Walker o Kawhi Leonard. In caso contrario potranno sfruttare il salary cap per ingaggiare diversi giocatori di medio-alto livello a supporto della coppia LeBron-Davis.

 

Space Jam 2, un cast di stelle per LeBron: Lillard, Davis, Klay Thompson e Diana Taurasi

space jam 2 cast

Space Jam 2 cast di stelle per la pellicola con LeBron James, sequel del fortunato film del 1996 con Michael Jordan.

La star dei Portland Trail Blazers Damian Lillard, il futuro compagno di squadra di James ai Los Angeles Lakers Anhtony Davis, Chris Paul, Klay Thompson e Diana Taurasi prenderanno parte alle riprese, che inizieranno nell’estate 2019 a Los Angeles, California.

Nel cast anche Nneka e Chiney Ogwumike, giocatrici delle Los Angeles Sparks. Durante i casting, Warner Bros aveva tentato – senza successo – di scritturare la star dei Milwaukee Bucks Giannis Antetokunmpo, che aveva declinato la proposta.

Space Jam 2 cast stellare, anche Sonequa Martin-Green nel film

Space Jam 2 uscirà 16 16 luglio 2021 per la regia di Terence Nance e con la sceneggiatura del creatore di “Black Panther” Ryan Coogler. Il film sarà prodotto da Warner Bros e da SpringHill Entertainment, la casa di produzione cinematografica di LeBron James e del socio in affari e amico Maverick Carter.

L’attrice statunitense Sonequa Martin-Green vestirà i panni – ancora anonimi – della moglie di James. L’attrice americana è già nota al grande pubblico per la sua interpretazione di Sasha Williams nella serie TV di AMC “The Walking Dead” e per il ruolo di Michael Burnham nella serie “Star Trek: Discovery”.

Space Jam, uscito nel 1996 per la regia di Joe Pitka, ha incassato più di 250 milioni di dollari. La pellicola verrà girata interamente in California e, come promesso dai produttori, non sarà un semplice “secondo tempo” del film del 1996, ma una storia completamente nuova.

Lakers, lotta contro il tempo per liberare spazio salariale per un “max slot”

lakers

Dopo la trade con i New Orleans Pelicans per Anthony Davis, i Los Angeles Lakers cercano di aprire più spazio salariale possibile per completare la squadra, e firmare una terza star da affiancare al duo James-Davis con 32 milioni di dollari per un terzo “max slot”.

Come riportato da Adrian Wojnarowski e Bobby Marks di ESPN, i Lakers avrebbero messo sul mercato i contratti dei giovani Moe Wagner, Isaac Bonga (selezionati al draft 2018) e la guardia-ala Jemmerio Jones, firmato al termine della stagione 2018\19 con un biennale parzialmente garantito.

Il general manager della squadra Rob Pelinka punterà a scaricare i contratti di questi ed altri giocatori attualmente a roster (ad eccezione naturalmente di LeBron James e Kyle Kuzma) per ricevere in cambio scelte future al secondo giro, che andrebbero a rimpinguare un pacchetto scelte quasi del tutto impiegato per indurre i Pelicans a cedere Anthony Davis.

Il regolamento salariale NBA prevede che le squadre possano comprare e vendere le proprie scelte in cambio di somme di denaro sino ai 5.2 milioni di dollari a stagione. I Lakers acquistarono i diritti sulla scelta di Bonga nel 2018 per 1.5 milioni, e potranno utilizzare il resto del “tesoretto” accordato dalla lega in vista del prossimo draft (il 20 giugno a Brooklyn, NY).

Una mossa di “cap relief” necessaria per i Los Angeles Lakers, che dovranno liberare dello spazio extra per accogliere l’intero salario di Anthony Davis qualora il giocatore non rinunciasse alla “trade kicker” da 4 milioni di dollari (+15% dell’attuale salario) prevista dal suo contratto (la clausola di “trade kicker” aumenta proporzionalmente il salario di un giocatore quando questo viene scambiato a contratto in essere).

L’intenzione di Davis dovrebbe essere quella di non rinunciare a tale clausola, in vista della deadline per la finalizzazione della trade (fissata come da regolamento per il 6 luglio).

LeBron James accoglie Anthony Davis, “È solo l’inizio”

LeBron James and Anthony Davis, Los Angeles Lakers vs New Orleans Pelicans at Smoothie King Center

Anche LeBron James ha dato il benvenuto ad Anthony Davis per l’inizio della sua avventura con la maglia dei Los Angeles Lakers. Ciò è avvenuto con un post su Instagram poco dopo l’annuncio del raggiungimento dell’accordo con i New Orleans Pelicans.

James aveva espresso pubblicamente la propria volontà di giocare con la prima scelta assoluta del draft 2012. Lo scorso dicembre aveva infatti affermato che sarebbe stato “incredibile” giocare insieme a AD.

Ora i due potranno puntare insieme al titolo NBA, dopo la trade con i Pelicans che ha spedito in Louisiana Lonzo Ball, Brandon Ingram, Josh Hart e diverse scelte al draft, tra cui la quarta del draft di giovedì prossimo.

LeBron James-Anthony Davis: il ruolo di Rich Paul

James e Davis condividono anche lo stesso agente, Rich Paul della Klutch Sports, che ha svolto un ruolo fondamentale nella trade dell’ormai ex Pelicans. L’essere rappresentati dalla stessa agenzia ha di certo alimentato infatti la volontà dei due all star di andare a formare una delle coppie migliori della lega.

Proprio Paul aveva reso pubblica la volontà del proprio assistito di essere scambiato, prima della trade deadline dello scorso febbraio. Qualche giorno fa ha invece posto fine alle speranze dei Boston Celtics, dicendo che Davis non avrebbe rifirmato con loro nel 2020, e determinando il fatto che i Celtics non hanno offerto a NOLA tutti gli assets a propria disposizione.

Jamal Murray per Anthony Davis? E i Nuggets dicono no: “Prezzo troppo alto”

jamal murray per anthony davis

Jamal Murray per Anthony Davis? E’ un interessante retroscena quello svelto da Mike Singer del Denver Post, che racconta del tentativo dei Denver Nuggets di beffare i Los Angeles Lakers ed arrivare nei giorni scordi al 7 volte All-Star Davis.

Il President of Basketball Operations dei Nuggets Tim Connelly, artefice dei Nuggets in grado vincere 54 partite nella stagione 2018\19 e terminare la Western Conference al secondo posto, avrebbe sondato il terreno con i New Orleans Pelicans per Anthony Davis, ma la trattativa non sarebbe mai realmente partita visto il rifiuto di inserire Jamal Murray in ogni proposta.

Porter Jr e Jamal Murray per Anthony Davis? Prezzo troppo alto

I Nuggets avrebbero tentato di incentrare la loro offerta sul talento dell’ala Michael Porter Jr, uno dei migliori prospetti usciti dal draft 2018 ma fermo da oltre un anno per una doppia operazione alla colonna vertebrale.

Porter Jr, selezionato con la chiamata numero 14 dai Denver Nugget allo scorso draft, ha speso l’annata 2018\19 ai box, recuperando dall’intervento e lavorando sul suo gioco, e sarà pronto a tornare in campo già nella Summer Leaugue di Las Vegas.

Non noti i dettagli dell’eventuale offerta di Denver per Davis, che oltre a Porter avrebbero potuto offrire a New Orleans giocatori come Gary Harris, Will Barton o Mason Plumlee, in scadenza contrattuale, oltre a scelte future.

A rendere ancora più difficoltosa la strada per condurre Davis ai piedi delle Montagne Rocciose, la nota indisponibilità di AD di accettare soluzioni al lungo termine diverse da Los Angeles o New York, fattore che – tra gli altri – avrebbe bloccato persino i Boston Celtics.

Los Angeles Lakers rumors continui: dopo Davis si punta a Leonard?

Los Angeles Lakers rumors Kawhi Leonard-raptors campioni nba Kawhi Leonard

Los Angeles Lakers rumors Kawhi Leonard che si susseguono: la star che uscirà dal contratto (termine dopo le finals) con i Toronto Raptors, è pronto ad ascoltare le offerte per il futuro. Per ora riguardano esattamente tre franchigie in particolare:

  1. Toronto Raptors
  2. Los Angeles Clippers
  3. Los Angeles Lakers

Insomma un trittico di squadre niente male, le due losangeline per tornare a casa sua, nella sua California, oppure i Raptors per blindarsi alla franchigia con la quale ha vinto, al primo anno, il titolo NBA. In meno di 24 ore, i Los Angeles Lakers si sono presi il palcoscenico del panorama cestistico americano, con l’ acquisizione dell’ormai ex Pelicans Anthony Davis. La trade che ha portato il Monociglio nella città degli Angeli ha infatti sconvolto la apparente tranquillità creatasi tra gli appassionati e gli addetti ai lavori nei giorni immediatamente successivi alla conclusione delle NBA Finals, ma pare che quanto appena accaduto sia soltanto l’inizio per i giallo-viola.

Nelle ultime ore, diversi sono i rumors riguardanti un forte interessamento dei losangelini sul neo campione NBA Kawhi Leonard, prossimo anche lui alla free agency. Le notizie aggiornate parlano di Lakers disposti a presentare una offerta non al massimo salariale (impossibile per la situazione del cap) ma molto importante per Kawhi Leonard. Con Kuzma-LeBron James-Anthony Davis un quarto tassello infernale che completerebbe un quintetto super. Servirà poi ovviamente capire chi altro sarà sulla via di LA tra i vari veterani presenti nella free agency, visto che con Kawhi i Lakers andrebbero a chiudere praticamente il cap e dovrebbero ricorrere a eccezioni per completare la squadra.

Los Angeles Lakers rumors Kawhi Leonard: gli aggiornamenti

raptors campioni nba Kawhi Leonard
Leonard fresco del premio di MVP delle ultime NBA Finals. Prossima destinazione Los Angeles?

In particolare, stando a quanto riferito da Kevin O’Connor di The Ringer, Leonard, la scorsa estate, aveva chiesto alla sua ex squadra degli Spurs una trade in direzione Los Angeles, per giocare in una delle due franchigie cittadine. Oltre ai Lakers, anche i Clippers si sono sempre mostrati molto interessati al numero 2 dei Raptors, tanto da risultare la sua più probabile prossima destinazione, fino a qualche settimana fa.

Ora, però, le cose sembrano essere notevolmente cambiate. Con la recentissima acquisizione di Davis, Los Angeles potrebbe offrire uno scenario che difficilmente altri team potranno eguagliare. L’ala piccola 28 enne ha infatti l’opportunità di unirsi ad una squadra con un potenziale illimitato, virtualmente in grado di raggiungere traguardi da tempo mancanti.

Tuttavia, è bene sottolineare come non vi siano soltanto i Lakers ad inseguire il sogno Leonard. Anche New York Knicks e Brooklyn Nets, infatti, aspirano ad essere la prossima meta del nativo di Los Angeles. In posizione di parziale vantaggio, poi, rimangono i campioni dei Toronto Raptors. Questi ultimi mirano a rifirmare il due volte NBA Finals MVP mediante un accordo biennale con opzione per il terzo. In questo modo, il team canadese vorrà fare di Leonard il suo simbolo incontrastato, in grado di guidarlo a nuovi trionfi negli anni a venire.

Aldilà di ogni considerazione, comunque, per il momento ogni discorso rimane pura suggestione. La prossima free agency si presenta quanto mai rovente e ricca di colpi di scena.

Tatum-Anthony Davis, i Celtics si sono rifiutati di inserirlo nella trade

Tatum-Anthony Davis

Tatum-Anthony Davis no secco dei Celtics ad aprire un discorso trade che coinvolgesse il prodotto di Duke, esploso al primo anno nella lega proprio a Boston.

I Celtics non avrebbero accettato di includere in nessuno dei pacchetti proposti per Anthony Davis Jayson Tatum, facendo pertanto inabissare ogni possibilità di trade con i New Orleans Pelicans. A riportare la notizia è Marc Stein del NY Times.

Tatum-Anthony Davis, no di Ainge

Una trattativa difficile già in partenza per Danny Ainge, la cui libertà di manovra è stata minata dai dubbi sulla permanenza a Boston di Kyrie Irving, e sulla sbandierata indisponibilità di Anthony Davis ad accettare a lungo termine la soluzione Celtics.

Due fattori che hanno fatto desistere i bianco-verdi dall’inserire Jayson Tatum in ogni proposta per Davis. Troppo grande il valore ed il potenziale del prodotto di Duke, scelto con la chiamata numero 3 al draft NBA 2017.

Senza il talento di Tatum, sarebbe stato difficile per i Celtics eguagliare il pacchetto proposto dai Los Angeles Lakers (Brandon Ingram, Lonzo Ball, Josh Hart e la prgiata quarta scelta assoluta 2019), nonostante l’abbondanza di asset (Jaylen Brown, Marcus Smart, Robert Williams e la futura prima scelta ereditata dai Memphis Grizzlies nella trade Jeff Green di qualche anno fa) a disposizione di Danny Ainge.

L’incertezza sul futuro di Kyrie Irving ha di fatto bloccato fino al 1 luglio 2019 il mercato dei Boston Celtics. L’ex star dei Cleveland Cavaliers viene pronosticato sempre più lontano da Boston e sensibile alle sirene della Grande Mela (New York Knicks o Brooklyn Nets). L’arrivo di Anthony Davis ai Los Angeles Lakers ha probabilmente raffreddato ogni ipotesi di “reunion” tra LeBron James e Kyrie Irving. Tatum-Anthony Davis poteva essere la base per uno scambio che avrebbe portato a Boston un talento pazzesco come il Monociglio, o anche voi avreste evitato la trade visto il contratto in scadenza di Anthony?

Lakers, l’anatema di LaVar Ball: “Grosso errore, se ne pentiranno di aver perso Lonzo”

lakers lavar ball

L’anatema di LaVar Ball sui Los Angeles Lakers: “Hanno scambiato Lonzo? Grosso errore, se ne pentiranno“.

Dopo 4 mesi di inseguimento, la trade Anthony Davis è diventata realtà per i Lakers, che nella notte tra sabato 15 e domenica 16 giugno hanno raggiunto con i New Orleans Pelicans l’accordo per spedire Brandon Ingram, Lonzo Ball, Josh Hart e 3 future prime scelte (tra cui la pregiata quarta scelta assoluta al prossimo draft) in Louisiana n cambia del 7 volte All-Star.

Una trattativa rapida quella condotta da David Griffin, chiamato nell’aprile scorso a dirigere il nuovo corso a NOLA ed a risolvere la questione Davis “presto e bene”. I due terzi del celebrato “young core” losangelino sono ora diretti nella Big Easy, dove potrebbero diventare una parte parte importante della ricostruzione della franchigia, al fianco di Jrue Holiday e di Zion Williamson

LaVar Ball: “I Lakers andranno a sbattere, Walton incapace”

Ve lo garantisco, questa è la peggior mossa che i Lakers abbiano mai fatto in vita loro” Da Los Angeles, California, LaVar Ball critica la decisione della squadra di cedere il figlio primogenito Lonzo “Se ne pentiranno, e quando accadrà, sarò io a ridere (…) i Lakers andranno a sbattere, almeno avremmo la consolazione di essere scesi dalla nave un minuti prima dell’impatto. Avevo dato loro una chance, quella di portare tutti e tre i fratelli Ball in squadra e partire da lì, ed invece hanno fatto partire (Lonzo, ndr)… sarà un brutto giorno all’inferno per loro, credetemi“.

LaVar Ball ha appreso della trade mentre assisteva ad una partita di suo figlio LaMelo, impegnato nell’estiva Drew League, assieme al figlio minore LiAngelo ed a Lonzo.

Già lo scorso febbraio, nei giorni in cui la trade tra i Los Angeles Lakers ed i New Orleans Pelicans appariva probabile, LaVar Ball aveva reso noto lo scarso entusiasmo suo e dell’entourage di Lonzo Ball per la soluzione NOLA, citando per contro i Phoenix Suns quale metà gradita.

Che cosa non ha funzionato a LA?” Continua nella sua tirata l’incontenibile LaVar “Per prima cosa, l’allenatore: Luke Walton non ha mai creduto in Lonzo, ha iniziato a dargli sempre meno minuti, a non fargli iniziare il quarto periodo in campo… poi tutti quei trainer con i loro kinect tape, che non hanno fatto altro che farlo infortunare… Magic (Johnson, grande sponsor di Ball, ndr) sapeva riconoscere il talento, e sapeva quanto Lonzo sia forte, ma quando certa gente (i dirigenti dei Lakers, ndr) si mette in mezzo e combina disastri…

A New Orleans, Lonzo Ball troverà ad accoglierlo il talento di Jrue Holiday, col quale potrebbe formare uno dei back-court difensivamente più temibili della lega, e Zion Williamson, la scontata prima scelta al draft NBA 2019 da Duke.

Lonzo farebbe sembrare brava anche Sara Lee (personaggio pubblicitario USA, ndr)” Ancora LaVar Ball “Zion Williamson? Lonzo saprà fargli avere il pallone al momento giusto, lo farà crescere e lo renderà un giocatore migliore (…) i Lakers diverranno famosi come quelli che hanno lasciato andare via dei grandi giocatori, che poi sono diventati ancor più grandi una volta lasciata LA“.

Io voglio solo che Lonzo giochi” LaVar parla poi del futuro del figlio “Ed è meglio finire in una squadra che ti permetta di giocare, di essere te stesso, senza tutti i dubbi, i perché e per come che ti accompagnano ovunque tu vada (…) i Lakers hanno avuto la loro chance e l’hanno sprecata, è ora di voltare pagina“.

Lakers e Celtics a colloquio con i Pelicans per Anthony Davis, trade più vicina

anthony davis lakers celtics

I Boston Celtics ed i Los Angeles Lakers a colloquio con i New Orleans Pelicans per Anthony Davis, come riportato da Adrian Wojnarowksi, Ramona Shelbourne, Brian Windhorst e Zach Lowe di ESPN.

L’obiettivo dei Pelicans è quello di ottenere quanti più asset possibili, se necessario ricorrendo ad una trade che coinvolga più di due team, come riportato nei giorni scorsi. I Lakers avrebbero proposto a David Griffin, presidente dei Pels, la loro quarta scelta assoluta al draft NBA 2019.

Per i Boston Celtics, l’arrivo di Anthony Davis potrebbe rivelarsi la miglior strategia per trattenere in bianco verde la star Kyrie Irving, dato in questi giorni sempre più lontano da Boston dopo una stagione deludente.

Lakers e Celtics in trattative per Anthony Davis, i Pelicans vogliono Kuzma

Proprio nella giornata di mercoledì, l’agente di Anthony Davis Rich Paul aveva confermato l’intenzione del suo assistito di sondare la free agency nel 2020, anno di scadenza dell’attuale contratto di AD, qualunque sia la squadra cui i Pelicans decideranno di cederlo.

“Non ho idea di dove andrà, e non importa” Così Paul “Perché dovrebbe importarmi? Esploreremo la free agency. Ha un anno di contratto, deve giocare, ma dopo di ciò, posso dirlo: Anthony Davis sarà free agent nel 2020”.

Come riportato da Tania Ganguli del LA Times, uno dei giocatori dei Los Angeles Lakers su cui l’attenzione dei Pelicans sarebbe particolarmente alta è Kyle Kuzma. I Lakers sarebbero però al momento restii a cedere il prodotto di Utah. L’offerta di Rob Pelinka, gm dei giallo-viola, sarebbe imperniata su Lonzo Ball, Brandon Ingram e la quarta scelta assoluta 2019.

In un ulteriore sviluppo di una trattativa sempre più ampia, i New Orleans Pelicans potrebbero girare la scelta dei Lakers ad un terzo team, in cambio di un giocatore di impatto immediato. Al contempo, i Los Angeles Lakers potrebbero “risparmiare” e conservare la loro scelta qualora decidessero di cedere su Kuzma.

I Boston Celtics, dal canto loro, saranno costretti dalla Designated Rookie Extension Rule ad attendere sino al 1 luglio (primo giorno della free agency 2019) per tentare ufficialmente l’assalto a Anthony Davis. Le regole salariali NBA vietano al momento a Boston di avere due “designated players” (Davis e Irving) sotto contratto contemporaneamente.

Rich Paul su Anthony Davis: “Nessun rinnovo, diventerà free agent”

Boston Celtics Anthony Davis-divisa-pelicans

Prosegue la telenovela riguardo la situazione di Anthony Davis, questa volta con l’intervento dell’agente del giocatore, Rich Paul.

Il membro della Klutch Sports ha voluto fare chiarezza riguardo il futuro del proprio assistito, dichiarando che diventerà free agent nel 2020 a prescindere dalla franchigia in cui approderà via trade. Non firmerà dunque nessuna estensione contrattuale.

“Non ho idea di dove andrà, e non importa”, ha detto. “Perchè dovrebbe importarmi? Esploreremo la free agency. Ha un anno di contratto, deve giocare, ma dopo di ciò, posso dirlo: Anthony Davis sarà free agent nel 2020”.

Rich Paul allontana Anthony Davis dai Boston Celtics, “Non rifirmerebbe”

Con il proprio intervento a Sports Illustrated, Rich Paul ha voluto inoltre spegnere le speranze dei Boston Celtics. L’agente ha fatto sapere che nel caso in cui venisse scambiato ai Celtics, resterebbe in Massachusetts per una sola stagione.

“I Boston Celtics possono provare a prendere ora Anthony Davis, ma rimarrebbe da loro per un anno. Se i Celtics riuscissero ad ottenere AD via trade, noi andremmo a Boston ma solo per rispettare i nostri obblighi contrattuali, e successivamente Davis diventerà free agent. Glielo ho già detto. Se dovesse andare via da Boston dopo che avranno sacrificato assets per ottenerlo? Non criticate Rich Paul”, ha dichiarato.

Queste parole allontanano quindi i Celtics dalla sfida per il n°23, con una possibile trade che potrebbe avvenire entro pochi giorni, nonostante le smentite di David Griffin, vicepresidente dei Pelicans.

David Griffin sulla trade per Anthony Davis, “Non c’è fretta”

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Nonostante nella giornata di ieri Adrian Wojnarowski avesse riportato la notizia della volontà dei New Orleans Pelicans di chiudere entro il weekend una trade per Anthony Davis, David Griffin ha smentito ciò.

Il vice presidente esecutivo dei Pelicans ha riferito ai media locali che non ci sarà fretta nelle trattative.

“Non prevedo nulla di molto importante se non l’incontro con Zion e la sua famiglia. Non lo prevedo mai. Sono di mentalità aperta. Penso che lo siamo tutti. Se le cose si evolvono in maniera tale che è tempo per noi di prendere una decisione relativa ad Anthony Davis o qualsiasi altro membro dell’organizzazione, lo faremo. Ma non abbiamo fretta”.

Le dichiarazioni di Griffin non escludono tuttavia la possibilità di una trade entro pochi giorni. Nel caso in cui la franchigia della  Louisiana riuscisse a concludere presto lo scambio, avrebbe infatti maggiore libertà in vista del draf, ovvero potrebbe far svolgere workouts ad altri prospetti, in relazione alle scelte che riceverà in cambio del n°23.

David Griffin avrebbe già iniziato a raccogliere manifestazioni di interesse tra diverse squadre, con l’intento di valutare anche una trade a più team per Anthony Davis.

Shams Charania di The Athletic aveva rivelato che le mete preferite di Davis per un progetto a lungo termine sarebbero Los Angeles Lakers e New York Knicks, con i gialloviola ampiamente favoriti anche secondo i bookmakers.