Lakers, lotta contro il tempo per liberare spazio salariale per un “max slot”

lakers

Dopo la trade con i New Orleans Pelicans per Anthony Davis, i Los Angeles Lakers cercano di aprire più spazio salariale possibile per completare la squadra, e firmare una terza star da affiancare al duo James-Davis con 32 milioni di dollari per un terzo “max slot”.

Come riportato da Adrian Wojnarowski e Bobby Marks di ESPN, i Lakers avrebbero messo sul mercato i contratti dei giovani Moe Wagner, Isaac Bonga (selezionati al draft 2018) e la guardia-ala Jemmerio Jones, firmato al termine della stagione 2018\19 con un biennale parzialmente garantito.

Il general manager della squadra Rob Pelinka punterà a scaricare i contratti di questi ed altri giocatori attualmente a roster (ad eccezione naturalmente di LeBron James e Kyle Kuzma) per ricevere in cambio scelte future al secondo giro, che andrebbero a rimpinguare un pacchetto scelte quasi del tutto impiegato per indurre i Pelicans a cedere Anthony Davis.

Il regolamento salariale NBA prevede che le squadre possano comprare e vendere le proprie scelte in cambio di somme di denaro sino ai 5.2 milioni di dollari a stagione. I Lakers acquistarono i diritti sulla scelta di Bonga nel 2018 per 1.5 milioni, e potranno utilizzare il resto del “tesoretto” accordato dalla lega in vista del prossimo draft (il 20 giugno a Brooklyn, NY).

Una mossa di “cap relief” necessaria per i Los Angeles Lakers, che dovranno liberare dello spazio extra per accogliere l’intero salario di Anthony Davis qualora il giocatore non rinunciasse alla “trade kicker” da 4 milioni di dollari (+15% dell’attuale salario) prevista dal suo contratto (la clausola di “trade kicker” aumenta proporzionalmente il salario di un giocatore quando questo viene scambiato a contratto in essere).

L’intenzione di Davis dovrebbe essere quella di non rinunciare a tale clausola, in vista della deadline per la finalizzazione della trade (fissata come da regolamento per il 6 luglio).

LeBron James accoglie Anthony Davis, “È solo l’inizio”

LeBron James and Anthony Davis, Los Angeles Lakers vs New Orleans Pelicans at Smoothie King Center

Anche LeBron James ha dato il benvenuto ad Anthony Davis per l’inizio della sua avventura con la maglia dei Los Angeles Lakers. Ciò è avvenuto con un post su Instagram poco dopo l’annuncio del raggiungimento dell’accordo con i New Orleans Pelicans.

James aveva espresso pubblicamente la propria volontà di giocare con la prima scelta assoluta del draft 2012. Lo scorso dicembre aveva infatti affermato che sarebbe stato “incredibile” giocare insieme a AD.

Ora i due potranno puntare insieme al titolo NBA, dopo la trade con i Pelicans che ha spedito in Louisiana Lonzo Ball, Brandon Ingram, Josh Hart e diverse scelte al draft, tra cui la quarta del draft di giovedì prossimo.

LeBron James-Anthony Davis: il ruolo di Rich Paul

James e Davis condividono anche lo stesso agente, Rich Paul della Klutch Sports, che ha svolto un ruolo fondamentale nella trade dell’ormai ex Pelicans. L’essere rappresentati dalla stessa agenzia ha di certo alimentato infatti la volontà dei due all star di andare a formare una delle coppie migliori della lega.

Proprio Paul aveva reso pubblica la volontà del proprio assistito di essere scambiato, prima della trade deadline dello scorso febbraio. Qualche giorno fa ha invece posto fine alle speranze dei Boston Celtics, dicendo che Davis non avrebbe rifirmato con loro nel 2020, e determinando il fatto che i Celtics non hanno offerto a NOLA tutti gli assets a propria disposizione.

Jamal Murray per Anthony Davis? E i Nuggets dicono no: “Prezzo troppo alto”

jamal murray per anthony davis

Jamal Murray per Anthony Davis? E’ un interessante retroscena quello svelto da Mike Singer del Denver Post, che racconta del tentativo dei Denver Nuggets di beffare i Los Angeles Lakers ed arrivare nei giorni scordi al 7 volte All-Star Davis.

Il President of Basketball Operations dei Nuggets Tim Connelly, artefice dei Nuggets in grado vincere 54 partite nella stagione 2018\19 e terminare la Western Conference al secondo posto, avrebbe sondato il terreno con i New Orleans Pelicans per Anthony Davis, ma la trattativa non sarebbe mai realmente partita visto il rifiuto di inserire Jamal Murray in ogni proposta.

Porter Jr e Jamal Murray per Anthony Davis? Prezzo troppo alto

I Nuggets avrebbero tentato di incentrare la loro offerta sul talento dell’ala Michael Porter Jr, uno dei migliori prospetti usciti dal draft 2018 ma fermo da oltre un anno per una doppia operazione alla colonna vertebrale.

Porter Jr, selezionato con la chiamata numero 14 dai Denver Nugget allo scorso draft, ha speso l’annata 2018\19 ai box, recuperando dall’intervento e lavorando sul suo gioco, e sarà pronto a tornare in campo già nella Summer Leaugue di Las Vegas.

Non noti i dettagli dell’eventuale offerta di Denver per Davis, che oltre a Porter avrebbero potuto offrire a New Orleans giocatori come Gary Harris, Will Barton o Mason Plumlee, in scadenza contrattuale, oltre a scelte future.

A rendere ancora più difficoltosa la strada per condurre Davis ai piedi delle Montagne Rocciose, la nota indisponibilità di AD di accettare soluzioni al lungo termine diverse da Los Angeles o New York, fattore che – tra gli altri – avrebbe bloccato persino i Boston Celtics.

Los Angeles Lakers rumors continui: dopo Davis si punta a Leonard?

Los Angeles Lakers rumors Kawhi Leonard-raptors campioni nba Kawhi Leonard

Los Angeles Lakers rumors Kawhi Leonard che si susseguono: la star che uscirà dal contratto (termine dopo le finals) con i Toronto Raptors, è pronto ad ascoltare le offerte per il futuro. Per ora riguardano esattamente tre franchigie in particolare:

  1. Toronto Raptors
  2. Los Angeles Clippers
  3. Los Angeles Lakers

Insomma un trittico di squadre niente male, le due losangeline per tornare a casa sua, nella sua California, oppure i Raptors per blindarsi alla franchigia con la quale ha vinto, al primo anno, il titolo NBA. In meno di 24 ore, i Los Angeles Lakers si sono presi il palcoscenico del panorama cestistico americano, con l’ acquisizione dell’ormai ex Pelicans Anthony Davis. La trade che ha portato il Monociglio nella città degli Angeli ha infatti sconvolto la apparente tranquillità creatasi tra gli appassionati e gli addetti ai lavori nei giorni immediatamente successivi alla conclusione delle NBA Finals, ma pare che quanto appena accaduto sia soltanto l’inizio per i giallo-viola.

Nelle ultime ore, diversi sono i rumors riguardanti un forte interessamento dei losangelini sul neo campione NBA Kawhi Leonard, prossimo anche lui alla free agency. Le notizie aggiornate parlano di Lakers disposti a presentare una offerta non al massimo salariale (impossibile per la situazione del cap) ma molto importante per Kawhi Leonard. Con Kuzma-LeBron James-Anthony Davis un quarto tassello infernale che completerebbe un quintetto super. Servirà poi ovviamente capire chi altro sarà sulla via di LA tra i vari veterani presenti nella free agency, visto che con Kawhi i Lakers andrebbero a chiudere praticamente il cap e dovrebbero ricorrere a eccezioni per completare la squadra.

Los Angeles Lakers rumors Kawhi Leonard: gli aggiornamenti

raptors campioni nba Kawhi Leonard
Leonard fresco del premio di MVP delle ultime NBA Finals. Prossima destinazione Los Angeles?

In particolare, stando a quanto riferito da Kevin O’Connor di The Ringer, Leonard, la scorsa estate, aveva chiesto alla sua ex squadra degli Spurs una trade in direzione Los Angeles, per giocare in una delle due franchigie cittadine. Oltre ai Lakers, anche i Clippers si sono sempre mostrati molto interessati al numero 2 dei Raptors, tanto da risultare la sua più probabile prossima destinazione, fino a qualche settimana fa.

Ora, però, le cose sembrano essere notevolmente cambiate. Con la recentissima acquisizione di Davis, Los Angeles potrebbe offrire uno scenario che difficilmente altri team potranno eguagliare. L’ala piccola 28 enne ha infatti l’opportunità di unirsi ad una squadra con un potenziale illimitato, virtualmente in grado di raggiungere traguardi da tempo mancanti.

Tuttavia, è bene sottolineare come non vi siano soltanto i Lakers ad inseguire il sogno Leonard. Anche New York Knicks e Brooklyn Nets, infatti, aspirano ad essere la prossima meta del nativo di Los Angeles. In posizione di parziale vantaggio, poi, rimangono i campioni dei Toronto Raptors. Questi ultimi mirano a rifirmare il due volte NBA Finals MVP mediante un accordo biennale con opzione per il terzo. In questo modo, il team canadese vorrà fare di Leonard il suo simbolo incontrastato, in grado di guidarlo a nuovi trionfi negli anni a venire.

Aldilà di ogni considerazione, comunque, per il momento ogni discorso rimane pura suggestione. La prossima free agency si presenta quanto mai rovente e ricca di colpi di scena.

Tatum-Anthony Davis, i Celtics si sono rifiutati di inserirlo nella trade

Tatum-Anthony Davis

Tatum-Anthony Davis no secco dei Celtics ad aprire un discorso trade che coinvolgesse il prodotto di Duke, esploso al primo anno nella lega proprio a Boston.

I Celtics non avrebbero accettato di includere in nessuno dei pacchetti proposti per Anthony Davis Jayson Tatum, facendo pertanto inabissare ogni possibilità di trade con i New Orleans Pelicans. A riportare la notizia è Marc Stein del NY Times.

Tatum-Anthony Davis, no di Ainge

Una trattativa difficile già in partenza per Danny Ainge, la cui libertà di manovra è stata minata dai dubbi sulla permanenza a Boston di Kyrie Irving, e sulla sbandierata indisponibilità di Anthony Davis ad accettare a lungo termine la soluzione Celtics.

Due fattori che hanno fatto desistere i bianco-verdi dall’inserire Jayson Tatum in ogni proposta per Davis. Troppo grande il valore ed il potenziale del prodotto di Duke, scelto con la chiamata numero 3 al draft NBA 2017.

Senza il talento di Tatum, sarebbe stato difficile per i Celtics eguagliare il pacchetto proposto dai Los Angeles Lakers (Brandon Ingram, Lonzo Ball, Josh Hart e la prgiata quarta scelta assoluta 2019), nonostante l’abbondanza di asset (Jaylen Brown, Marcus Smart, Robert Williams e la futura prima scelta ereditata dai Memphis Grizzlies nella trade Jeff Green di qualche anno fa) a disposizione di Danny Ainge.

L’incertezza sul futuro di Kyrie Irving ha di fatto bloccato fino al 1 luglio 2019 il mercato dei Boston Celtics. L’ex star dei Cleveland Cavaliers viene pronosticato sempre più lontano da Boston e sensibile alle sirene della Grande Mela (New York Knicks o Brooklyn Nets). L’arrivo di Anthony Davis ai Los Angeles Lakers ha probabilmente raffreddato ogni ipotesi di “reunion” tra LeBron James e Kyrie Irving. Tatum-Anthony Davis poteva essere la base per uno scambio che avrebbe portato a Boston un talento pazzesco come il Monociglio, o anche voi avreste evitato la trade visto il contratto in scadenza di Anthony?

Lakers, l’anatema di LaVar Ball: “Grosso errore, se ne pentiranno di aver perso Lonzo”

lakers lavar ball

L’anatema di LaVar Ball sui Los Angeles Lakers: “Hanno scambiato Lonzo? Grosso errore, se ne pentiranno“.

Dopo 4 mesi di inseguimento, la trade Anthony Davis è diventata realtà per i Lakers, che nella notte tra sabato 15 e domenica 16 giugno hanno raggiunto con i New Orleans Pelicans l’accordo per spedire Brandon Ingram, Lonzo Ball, Josh Hart e 3 future prime scelte (tra cui la pregiata quarta scelta assoluta al prossimo draft) in Louisiana n cambia del 7 volte All-Star.

Una trattativa rapida quella condotta da David Griffin, chiamato nell’aprile scorso a dirigere il nuovo corso a NOLA ed a risolvere la questione Davis “presto e bene”. I due terzi del celebrato “young core” losangelino sono ora diretti nella Big Easy, dove potrebbero diventare una parte parte importante della ricostruzione della franchigia, al fianco di Jrue Holiday e di Zion Williamson

LaVar Ball: “I Lakers andranno a sbattere, Walton incapace”

Ve lo garantisco, questa è la peggior mossa che i Lakers abbiano mai fatto in vita loro” Da Los Angeles, California, LaVar Ball critica la decisione della squadra di cedere il figlio primogenito Lonzo “Se ne pentiranno, e quando accadrà, sarò io a ridere (…) i Lakers andranno a sbattere, almeno avremmo la consolazione di essere scesi dalla nave un minuti prima dell’impatto. Avevo dato loro una chance, quella di portare tutti e tre i fratelli Ball in squadra e partire da lì, ed invece hanno fatto partire (Lonzo, ndr)… sarà un brutto giorno all’inferno per loro, credetemi“.

LaVar Ball ha appreso della trade mentre assisteva ad una partita di suo figlio LaMelo, impegnato nell’estiva Drew League, assieme al figlio minore LiAngelo ed a Lonzo.

Già lo scorso febbraio, nei giorni in cui la trade tra i Los Angeles Lakers ed i New Orleans Pelicans appariva probabile, LaVar Ball aveva reso noto lo scarso entusiasmo suo e dell’entourage di Lonzo Ball per la soluzione NOLA, citando per contro i Phoenix Suns quale metà gradita.

Che cosa non ha funzionato a LA?” Continua nella sua tirata l’incontenibile LaVar “Per prima cosa, l’allenatore: Luke Walton non ha mai creduto in Lonzo, ha iniziato a dargli sempre meno minuti, a non fargli iniziare il quarto periodo in campo… poi tutti quei trainer con i loro kinect tape, che non hanno fatto altro che farlo infortunare… Magic (Johnson, grande sponsor di Ball, ndr) sapeva riconoscere il talento, e sapeva quanto Lonzo sia forte, ma quando certa gente (i dirigenti dei Lakers, ndr) si mette in mezzo e combina disastri…

A New Orleans, Lonzo Ball troverà ad accoglierlo il talento di Jrue Holiday, col quale potrebbe formare uno dei back-court difensivamente più temibili della lega, e Zion Williamson, la scontata prima scelta al draft NBA 2019 da Duke.

Lonzo farebbe sembrare brava anche Sara Lee (personaggio pubblicitario USA, ndr)” Ancora LaVar Ball “Zion Williamson? Lonzo saprà fargli avere il pallone al momento giusto, lo farà crescere e lo renderà un giocatore migliore (…) i Lakers diverranno famosi come quelli che hanno lasciato andare via dei grandi giocatori, che poi sono diventati ancor più grandi una volta lasciata LA“.

Io voglio solo che Lonzo giochi” LaVar parla poi del futuro del figlio “Ed è meglio finire in una squadra che ti permetta di giocare, di essere te stesso, senza tutti i dubbi, i perché e per come che ti accompagnano ovunque tu vada (…) i Lakers hanno avuto la loro chance e l’hanno sprecata, è ora di voltare pagina“.

Lakers e Celtics a colloquio con i Pelicans per Anthony Davis, trade più vicina

anthony davis lakers celtics

I Boston Celtics ed i Los Angeles Lakers a colloquio con i New Orleans Pelicans per Anthony Davis, come riportato da Adrian Wojnarowksi, Ramona Shelbourne, Brian Windhorst e Zach Lowe di ESPN.

L’obiettivo dei Pelicans è quello di ottenere quanti più asset possibili, se necessario ricorrendo ad una trade che coinvolga più di due team, come riportato nei giorni scorsi. I Lakers avrebbero proposto a David Griffin, presidente dei Pels, la loro quarta scelta assoluta al draft NBA 2019.

Per i Boston Celtics, l’arrivo di Anthony Davis potrebbe rivelarsi la miglior strategia per trattenere in bianco verde la star Kyrie Irving, dato in questi giorni sempre più lontano da Boston dopo una stagione deludente.

Lakers e Celtics in trattative per Anthony Davis, i Pelicans vogliono Kuzma

Proprio nella giornata di mercoledì, l’agente di Anthony Davis Rich Paul aveva confermato l’intenzione del suo assistito di sondare la free agency nel 2020, anno di scadenza dell’attuale contratto di AD, qualunque sia la squadra cui i Pelicans decideranno di cederlo.

“Non ho idea di dove andrà, e non importa” Così Paul “Perché dovrebbe importarmi? Esploreremo la free agency. Ha un anno di contratto, deve giocare, ma dopo di ciò, posso dirlo: Anthony Davis sarà free agent nel 2020”.

Come riportato da Tania Ganguli del LA Times, uno dei giocatori dei Los Angeles Lakers su cui l’attenzione dei Pelicans sarebbe particolarmente alta è Kyle Kuzma. I Lakers sarebbero però al momento restii a cedere il prodotto di Utah. L’offerta di Rob Pelinka, gm dei giallo-viola, sarebbe imperniata su Lonzo Ball, Brandon Ingram e la quarta scelta assoluta 2019.

In un ulteriore sviluppo di una trattativa sempre più ampia, i New Orleans Pelicans potrebbero girare la scelta dei Lakers ad un terzo team, in cambio di un giocatore di impatto immediato. Al contempo, i Los Angeles Lakers potrebbero “risparmiare” e conservare la loro scelta qualora decidessero di cedere su Kuzma.

I Boston Celtics, dal canto loro, saranno costretti dalla Designated Rookie Extension Rule ad attendere sino al 1 luglio (primo giorno della free agency 2019) per tentare ufficialmente l’assalto a Anthony Davis. Le regole salariali NBA vietano al momento a Boston di avere due “designated players” (Davis e Irving) sotto contratto contemporaneamente.

Rich Paul su Anthony Davis: “Nessun rinnovo, diventerà free agent”

Boston Celtics Anthony Davis-divisa-pelicans

Prosegue la telenovela riguardo la situazione di Anthony Davis, questa volta con l’intervento dell’agente del giocatore, Rich Paul.

Il membro della Klutch Sports ha voluto fare chiarezza riguardo il futuro del proprio assistito, dichiarando che diventerà free agent nel 2020 a prescindere dalla franchigia in cui approderà via trade. Non firmerà dunque nessuna estensione contrattuale.

“Non ho idea di dove andrà, e non importa”, ha detto. “Perchè dovrebbe importarmi? Esploreremo la free agency. Ha un anno di contratto, deve giocare, ma dopo di ciò, posso dirlo: Anthony Davis sarà free agent nel 2020”.

Rich Paul allontana Anthony Davis dai Boston Celtics, “Non rifirmerebbe”

Con il proprio intervento a Sports Illustrated, Rich Paul ha voluto inoltre spegnere le speranze dei Boston Celtics. L’agente ha fatto sapere che nel caso in cui venisse scambiato ai Celtics, resterebbe in Massachusetts per una sola stagione.

“I Boston Celtics possono provare a prendere ora Anthony Davis, ma rimarrebbe da loro per un anno. Se i Celtics riuscissero ad ottenere AD via trade, noi andremmo a Boston ma solo per rispettare i nostri obblighi contrattuali, e successivamente Davis diventerà free agent. Glielo ho già detto. Se dovesse andare via da Boston dopo che avranno sacrificato assets per ottenerlo? Non criticate Rich Paul”, ha dichiarato.

Queste parole allontanano quindi i Celtics dalla sfida per il n°23, con una possibile trade che potrebbe avvenire entro pochi giorni, nonostante le smentite di David Griffin, vicepresidente dei Pelicans.

David Griffin sulla trade per Anthony Davis, “Non c’è fretta”

Nonostante nella giornata di ieri Adrian Wojnarowski avesse riportato la notizia della volontà dei New Orleans Pelicans di chiudere entro il weekend una trade per Anthony Davis, David Griffin ha smentito ciò.

Il vice presidente esecutivo dei Pelicans ha riferito ai media locali che non ci sarà fretta nelle trattative.

“Non prevedo nulla di molto importante se non l’incontro con Zion e la sua famiglia. Non lo prevedo mai. Sono di mentalità aperta. Penso che lo siamo tutti. Se le cose si evolvono in maniera tale che è tempo per noi di prendere una decisione relativa ad Anthony Davis o qualsiasi altro membro dell’organizzazione, lo faremo. Ma non abbiamo fretta”.

Le dichiarazioni di Griffin non escludono tuttavia la possibilità di una trade entro pochi giorni. Nel caso in cui la franchigia della  Louisiana riuscisse a concludere presto lo scambio, avrebbe infatti maggiore libertà in vista del draf, ovvero potrebbe far svolgere workouts ad altri prospetti, in relazione alle scelte che riceverà in cambio del n°23.

David Griffin avrebbe già iniziato a raccogliere manifestazioni di interesse tra diverse squadre, con l’intento di valutare anche una trade a più team per Anthony Davis.

Shams Charania di The Athletic aveva rivelato che le mete preferite di Davis per un progetto a lungo termine sarebbero Los Angeles Lakers e New York Knicks, con i gialloviola ampiamente favoriti anche secondo i bookmakers.

Trade Anthony Davis possibile entro il weekend con i Lakers favoriti

trade Anthony Davis

I Los Angeles Lakers continuano ad essere i favoriti per una trade per Anthony Davis con i New Orleans Pelicans, stando a quanto riportato da Adrian Wojnarowski di ESPN.

“I Lakers sono i favoriti perchè sanno che Anthony Davis vuole firmare con loro quando diventerà free agent, e anche il resto della lega è consapevole di ciò”, ha detto Woj in un intervento a SportsCenter.

Ha inoltre aggiunto che i Pelicans vorrebbero chiudere la trattativa entro questo weekend in modo da invitare altri prospetti a svolgere dei workouts in vista del draft, che si svolgerà il 20 giugno.

Nella giornata di ieri lo stesso Wojnarowski aveva fatto sapere che il vice presidente di NOLA, David Griffin, ha iniziato a raccogliere manifestazione di interesse tra diverse squadre per una trade per Anthony Davis, con l’intento di valutare una trade a più team.

Le squadre più interessate al n°23 sembrerebbero essere Los Angeles Clippers, Brooklyn Nets, Boston Celtics, New York Knicks e Lakers, con queste ultime due che sarebbero però le destinazioni preferite di Davis per un progetto a lungo termine, come riportato da Shams Charania di The Athletic.

I Lakers possono offrire alla dirigenza di New Orleans diversi giovani di livello come Lonzo Ball, Kyle Kuzma, Brandon Ingram, Josh Hart, ed anche una quarta scelta assoluta grazie alla fortunata draft lottery. Ancora più alta invece la pick dei Knicks, che avranno l’opportunità di effettuare la propria chiamata per terzi.

 

Mercato Los Angeles Lakers, le mosse ideali per tornare ai vertici

LeBron James and Anthony Davis, Los Angeles Lakers vs New Orleans Pelicans at Smoothie King Center

I Los Angeles Lakers sono attesi dall’offseason che, nel bene o nel male, deciderà il futuro della franchigia californiana. Le ambizioni dei gialloviola passano dalla strategia di mercato che il GM Rob Pelinka metterà in atto. Quali sarebbero le mosse di mercato ideali per tornare fin da subito ai vertici della lega?

MERCATO LOS ANGELES LAKERS: LA SUPERSTAR

Partiamo subito dal capitolo più complicato ma anche necessario, ovvero la stella da affiancare a LeBron James. I due free agent più ambiti sul mercato saranno con ogni probabilità Kevin Durant e Kawhi Leonard. Entrambi sembrerebbero tuttavia indirizzati su strade diverse da quelle che portano a Los Angeles, con il primo verso i New York Knicks, ed il secondo verso la permanenza a Toronto, dopo la grande stagione disputata in maglia Raptors.

Fortunatamente per i Lakers, a partire dal primo luglio molti altri free agent importanti saranno disponibili, tra cui anche colui che probabilmente meglio di tutti si adatterebbe al gioco di James, Klay Thompson. Il giocatore dei Golden State Warriors ha dimostrato di essere indispensabile per i bi-campioni NBA, che a questo punto dovrebbero offrirgli un contratto al massimo salariale. A Los Angeles la situazione sarà comunque osservata con grande attenzione.

Secondo tanti rumors circolati nelle ultime settimane, i nomi più appetibili per i gialloviola sarebbero due: Jimmy Butler e Kyrie Irving. Quest’ultimo in particolare sarebbe disposto a fare un passo indietro rispetto a quanto successo quando vestiva la maglia dei Cleveland Cavaliers, e tornare quindi a fare coppia con King James. Per riuscire ad ottenere la point-guard dei Boston Celtics sarà necessario battere la concorrenza dei Brooklyn Nets.

Altre alternative di livello, nel caso in cui fallisse l’assalto ai nomi principali, sono Kemba Walker, Khris Middleton e DeMarcus Cousins, oltre ad un’eventuale trade.

MERCATO LOS ANGELES LAKERS: LA TRADE PER ANTHONY DAVIS (E NON SOLO)

Già, proprio una trade rappresenta un’ulteriore via per ottenere un All-Star, senza escludere la possibilità che essa possa avvenire anche in caso di firma di un free agent, in modo da formare dei nuovi Big Three.

I prossimi giorni si preannunciano caldissimi per il tanto agognato scambio con i New Orleans Pelicans per Anthony Davis. Già a partire dalla notte del draft, che si terrà il 20 giugno al Barclays Center di Brooklyn, possiamo aspettarci trattative intense. I Lakers hanno a disposizione un’ottima quarta scelta come nuovo asset rispetto a quanto avvenuto in corrispondenza della trade deadline di febbraio. Strappare il sì dei Pelicans non sarà per niente facile, ma non è da escludere un all-in di giovani per riuscire ad avere la meglio sulle altre interessate, come Knicks, Celtics e Clippers.

Nella disperata eventualità in cui ogni assalto tra free agency e trade per AD fallisse, vi è ancora un’ultima possibilità, ovvero una trade per un altro giocatore di livello.

Si è sentito parlare di diversi giocatori, come Kyle Lowry dei Toronto Raptors, ma il grande obbiettivo dei Lakers sarebbe nell’eventualità Bradley Beal. Il n°3 degli Washington Wizards può godere del fatto di essere potenzialmente un giocatore perfetto da affiancare a LeBron James per caratteristiche di gioco, proprio come detto per Klay Thompson. La sua abilità nel tiro da tre permetterebbe soprattutto di migliorare le pessime percentuali che i gialloviola hanno mantenuto nel corso della stagione 2018/2019. Uno scambio per lui consentirebbe tra l’altro di doversi privare di meno giovani rispetto a quanto succederebbe per Davis.

MERCATO LOS ANGELES LAKERS: LO YOUNG CORE

Argomento strettamente collegato al precedente: vale davvero la pena di cedere lo Young Core per Anthony Davis?

Ad oggi quasi tutti direbbero di sì, considerando il fatto che LeBron James, a 34 anni, non può attendere ulteriormente prima di tornare a competere per il titolo; ma i giovani a disposizione di coach Frank Vogel hanno enormi margini di miglioramento, perciò anche una permanenza nella franchigia di Jeanie Buss non sarebbe da disprezzare.

Lonzo Ball è verosimilmente passato dall’essere sopravvalutato, per le enormi aspettative pre-draft, a sottovalutato. I I tifosi continuano a concentrarsi sulle scarse abilità realizzative del prodotto di UCLA, senza accorgersi invece delle piccole e grandi cose che è in grado di realizzare su entrambe le metà campo. È un eccellente passatore ma, soprattutto dal punto di vista difensivo, si è consacrato definitivamente come uno delle migliori point-guard in circolazione. Ball pare finalmente essere riuscito inoltre a mettere da parte l’ingombrante presenza del padre LaVar.

Kyle Kuzma rappresenta invece l’esatto opposto di Ball, un grande attaccante, capace di mettere a referto 18.7 punti di media a partita. La sua grande produzione offensiva è in parte limitata dalle numerose lacune difensive, ma di certo per un giocatore selezionato al draft con la scelta #27, difficile chiedere molto di meglio.

Brandon Ingram è invece sulla carta il giovane con più talento, che abbiamo avuto l’occasione di ammirare non molto spesso. L’esplosione sembrava essere arrivata in prossimità della pausa per l’All Star Game, fino a quando una trombosi venosa nel braccio non lo ha costretto ad alzare bandiera bianca per il resto della stagione. Dovrebbe essere pronto per l’inizio della regular season, nella speranza che non abbia conseguenze del suo problema nel corso della propria carriera.

Altri giovani interessanti sono Josh Hart, che potrebbe essere molto utile come tiratore e buon difensore; Moritz Wagner, e la quarta scelta al draft 2019 nel caso in cui non venisse ceduta.

MERCATO LOS ANGELES LAKERS: LE RICONFERME

Nella fallimentare prima stagione di LeBron James non molti dei veterani sono riusciti a lasciare il segno. Tra di essi, meriterebbero di firmare un nuovo contratto soprattutto i due centri JaVale McGee e Tyson Chandler.

Il primo ha dimostrato di essere in grado di poter far parte del quintetto titolare, ma soprattutto di avere grande esperienza maturata in particolar modo con la maglia dei Golden State Warriors, con cui ha vinto due anelli NBA.

Chandler non può invece ricoprire un ruolo fondamentale, ma è in grado di offrire grande energia a rimbalzo e sopratutto in difesa.

Per quanto riguarda gli altri, Kentavious Caldwell-Pope con ogni probabilità si garantirà un contratto maggiore altrove; Reggie Bullock non si è fatto notare particolarmente ma a cifre ragionevoli sarebbe un innesto fondamentale. Dubbi legati invece a Rajon Rondo, difficile da gestire ma che ha fatto capire di poter ancora competere ad alti livelli. Anche nel suo caso sarà necessario capire come si evolverà la situazione legata al secondo All-Atar.

Bocciature invece per Mike Muscala, vistosi molto poco nel finale di regular season dopo lo scambio con Ivica Zubac; e Lance Stephenson, che non rispecchia il tipo di giocatore necessario per questo team, senza dimenticarsi comunque del fatto che è stato in grado di illuminare la squadra con le sue giocate in alcune situazioni complicate.

MERCATO LOS ANGELES LAKERS: I NUOVI INNESTI

La free agency 2019 non si baserà solo sugli All-Star, bensì anche su molti altri giocatori in scadenza di contratto.

J.J. Redick sarebbe un giocatore perfetto per il sistema Lakers, ma probabilmente richiederebbe un ingente contratto, considerando i 23 milioni che attualmente percepisce.

Altro interessante giocatore in cerca di contratto è Marcus Morris, che è stato già accostato ai gialloviola nei giorni scorsi, e porterebbe qualità sia nel tiro da tre che in difesa. Queste caratteristiche sono comuni a quelle di Trevor Ariza, cercato a lungo nel corso della regular season, così come DeAndre Jordan e Wesley Matthews.

Difficilmente assisteremo invece ai ritorni di Julius Randle e Brook Lopez, che potrebbero però essere sondati. Attenzione anche a Danny Green e Nikola Mirotic, eccellenti tiratori da dietro l’arco che (soprattutto il giocatore attualmente in forza ai Bucks) farebbero comodo a coach Vogel.

Anthony Davis, i Pelicans ascolteranno offerte per il giocatore prima del draft

anthony davis

I New Orleans Pelicans ascolteranno offerte di trade per Anthony Davis in vista del prossimo draft NBA, i rumors sulla cessione del 7 volte All-Star sono dunque destinati a riaccendersi già nei prossimi giorni.

Incassato il secco “No” di Davis alla proposta di riconsiderare la sua posizione (il giocatore ha ribadito la sua intenzione di lasciare il prima possibile i Pelicans, come riportato da Shams Charania di The Athletic) e ritirare la sua richiesta di trade di febbraio, il neo-Vice President of Basketball Operations dei Pelicans David Griffin inizierà a raccogliere le manifestazioni d’interesse delle pretendenti alla scontenta star della squadra della Lousiana.

Il parterre di destinazioni predilette da Davis non cambia rispetto al panorama emerso in febbraio, con Los Angeles lakers, New York Knicks e Boston Celtics tra le squadre più attive. Knicks e lakers potranno mettere in campo rispettivamente la terza e quarta scelta assoluta al prossimo draft NBA, scelte di peso che, qualora inserite in una potenziale trade per Anthony Davis, potrebbero portare in dote ai New Oreland Pelicans un giocatore giovane e di impatto immediato.

I Pelicans beneficeranno il prossimo 20 giugno al Barclays Center di Brooklyn, sede del draft 2019, della prima chiamata assoluta. La scelta ricadrà con ogni probabilità su Zion Williamson, esplosivo talento in uscita da Duke University.