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Pallacanestro Trieste: obiettivo salvezza dopo un’estate difficile

di Stefano Sanaldi

Dopo una stagione da protagonista, la Pallacanestro Trieste si affaccia al campionato LBA 2026-2027 al termine di un’estate complessa e piena di stravolgimenti. L’addio di Paul Matiasic, che ha ceduto il club a un nuovo gruppo societario statunitense, ha inevitabilmente rallentato la programmazione estiva e la costruzione del mercato. Nonostante le incertezze societarie e un restyling profondo, la dirigenza è riuscita a dare continuità tecnica al progetto, confermando la spina dorsale della squadra e puntando su innesti atletici di qualità per affrontare al meglio le sfide del nuovo campionato.

Il roster della Pallacanestro Trieste

Il roster riflette la necessità di fondere l’esperienza di chi conosce la piazza giuliana con l’energia di nuovi acquisti approdati in maglia biancorossa negli ultimi scorci di mercato.

  • Colbey Ross: il vero motore dell’attacco triestino. Confermato come punto di riferimento dopo le sue eccezionali doti di creazione dal pick and roll e leadership nei momenti chiave.
  • Michele Ruzzier: la garanzia di casa. Playmaker d’esperienza, capace di cambiare il ritmo della partita a gara in corso, assicurando ordine e fosforo.
  • Langston Galloway: il grande colpo per il perimetro. Tiratore mortale e veterano con un passato solido in NBA ed Eurolega, in grado di spaccare le partite da solo dall’arco.
  • Abramo Canka: esplosività e atletismo puro. Giunto dalla Virtus Bologna, aggiunge freschezza, difesa sulla palla e capacità di correre in contropiede.
  • Sean McDermott: ala versatile e dotata di un affidabile tiro da tre punti, fondamentale per spaziare il campo e dare equilibrio tattico nei quintetti. Un ritorno che aiuterà l’ambiente.
  • Lajae Jones: la novità direttamente dal Draft NBA (scelta numero 54 dei Golden State Warriors). Un’ala fisica, reattiva e polivalente, capace di impattare a rimbalzo e coprire più ruoli difensivi.
  • Lodovico Deangeli: capitan “Lodo”, simbolo d’identità, spirito di sacrificio e mastino difensivo pronto a francobollare gli attaccanti avversari.
  • Francesco Candussi: il lungo atipico con mani educate. La sua abilità nel fare canestro anche dai 6.75 metri apre il pitturato per le penetrazioni delle guardie.
  • Luka Brajković: il perno nel pitturato. Centro solido, abile a giocare a rullare a canestro, proteggere il ferro e garantire presenza a rimbalzo.

Punti di forza

  1. Cabina di regia e scoring perimetrale di primissimo livello: la coppia d’attacco formata da Colbey Ross e Langston Galloway rappresenta uno dei reparti guardie più talentuosi e pericolosi di tutto il campionato.
  2. Continuità tattica e identità: la conferma dei senatori della squadra (Ross, Ruzzier, Deangeli, Candussi) ha permesso al gruppo di assimilare rapidamente i concetti di gioco fin dalla preseason, evitando i classici ritardi di amalgama.
  3. Versatilità e atletismo: l’inserimento di elementi come Lajae Jones e Sean McDermott porta una dimensione di atletismo e reattività mancata in alcuni momenti della scorsa annata.

Punti deboli

  1. Stazza e chili sotto canestro: rispetto alle corazzate di vertice e a molte formazioni del nostro campionato, la frontline giuliana rischia di soffrire la fisicità strabordante dei lunghi avversari, dotati di fisico e atletismo.
  2. Pressione sui titolari: con una rosa competitiva ma non lunghissima sul piano delle alternative di pari livello internazionale, la tenuta fisica delle prime linee (specie nel reparto perimetrale) sarà fondamentale lungo tutto l’arco della stagione.

Ambizioni e pronostico stagionale

Considerata l’estate travagliata, il cambio di proprietà e un roster allestito e completato quasi a ridosso del via della stagione, l’obiettivo primario per la Pallacanestro Trieste 2026-2027 non può che essere una salvezza tranquilla. Raggiungere la permanenza in Serie A il prima possibile permetterà al nuovo assetto societario di consolidarsi e alla squadra di trovare la giusta amalgama sul campo. Se il gruppo riuscirà a trovare chimica in tempi brevi, sotto la sapiente guida di coach Taccetti, e a sfruttare il talento individuale delle sue stelle perimetrali, Trieste potrà conquistare una permanenza serena in categoria, gettando le basi per un futuro più solido.

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