La notte del Draft dei Boston Celtics

Si è conclusa la notte del Draft NBA 2019. Notte con qualche sorpresa, ma non nelle primissime scelte, con Zion Williamson finito ai Pelicans, Ja Morant ai Grizzlies e RJ Barrett ai Knicks. I Boston Celtics, con un futuro tutto da scrivere date le situazioni contrattuali poco chiare di Al Horford e Kyrie Irving, hanno ottenuto alla 14 Romeo Langford, alla 22 Grant Williams, alla 33 Carsen Edwards e alla 51 Tremont Waters. Le dichiarazioni di Danny Ainge non hanno fornito molte indicazioni riguardo il comportamento dei Celtics durante la Free Agency e in generale sul mercato, ma intanto scopriamo i giocatori scelti da Boston.

Le pick del 1º round dei Celtics

Romeo Langford è il pezzo forte del Draft dei Celtics. Da Indiana, alto 1,98, è una guardia molto talentuosa. Giocatore di personalità anche se silenzioso, è bravo in entrambi i lati del campo e sfrutta al meglio le sue doti fisiche. In caso di addio di Irving, Langford può essere usato come riserva di Rozier, è così Boston rimarrebbe coperta in quel ruolo nonostante l’ormai molto probabile addio di Kyrie.

Grant Williams viene dai Tennessee Volunteers, è alto 2.01 metri e ha il ruolo di ala grande. Nell’ultimo anno ha avuto una media di quasi 19 punti e 8 rimbalzi per partita, e anche lui potrebbe (ovviamente solo a livello numerico) rimpiazzare il probabile addio di Al Horford, in quello che sembra sempre più un re-building che i Celtics stanno attuando.

Carsen Edwards viene da Purdue, classe 1998, alto 1,85 metri. È anche lui una guardia, da far crescere pian piano. Evidentemente non potrà avere con dall’inizio molto spazio, ma il potenziale c’e.

Boston Celtics, Nikola Vucevic tra gli obbiettivi principali della free agency

Nikola Vucevic

Concluso il Draft 2019, i Boston Celtics sono concentrati sulla prossima free agency. Uno degli obbiettivi principali sarà Nikola Vucevic,come riportato da Shams Charania di The Athletic.

Boston è infatti al momento senza grandi centri nel proprio roster. Il titolare delle ultime tre stagioni, Al Horford, ha rifiutato la propria player option, e con ogni probabilità andrà alla ricerca di una nuova avventura.

Nel corso della scorsa notte la dirigenza biancoverde ha inoltre ceduto Aron Baynes, insieme alla pick 24, ai Phoenix Suns, in cambio di una prima scelta futura.

Vucevic sarebbe dunque il giocatore ideale da aggiungere all’organico a disposizione di coach Brad Stevens.

Il report di Charania era tuttavia stato anticipato da Adrian Wojnarowski. Il giornalista di ESPN aveva dichiarato che Nikola Vucevic sta lavorando ad un nuovo accordo con Orlando, ma Boston Celtics e Los Angeles Lakers stanno osservando l’evolversi della situazione con grande attenzione.

I sempre più probabili addii di Kyrie Irving e di Horford consentiranno ai Boston Celtics di avere a disposizione sufficiente spazio salariale, con cui sarebbero disposti ad accettare qualunque richiesta di Nikola Vucevic.

Nel corso del 2018/2019, il giocatore degli Orlando Magic ha preso parte, per la prima volta nella propria carriera, all’All Star Game. Ha collezionato career highs per partite giocate (80), punti (20.8), rimbalzi (12.0), e assist di media a partita (3.8). Queste cifre di grande livello gli sono valse la convocazione per la partita delle stelle.

Quello di Vucevic non è l’unico nome sul taccuino dei Celtics, che stanno sondando il terreno anche per una possibile trade per Clint Capela, attualmente in forza agli Houston Rockets.

Jaylen Brown: “team ai primi posti del draft” pronti a farsi avanti per il giocatore dei Celtics

jaylen brown

Celtics, in vista del draft NBA 2019 alcune tra le squadre che sceglieranno più in alto sarebbero pronte a farsi avanti per Jaylen Brown, uno dei giovani più interessanti della squadra allenata da coach Brad Stevens.

Come riportato da Adam Himmelsbach del Boston Globe, Brown sarebbe oggetto di forte interesse, per una squadra – i Boston Celtics – che si prepara ad un’estate di possibili stravolgimenti dopo le voci che danno in partenza entrambi i grandi free agent Kyrie Irving e Al Horford.

Non è certo la prima volta che il nome di Jaylen Brown, giocatore al quarto anno da California, si ritrova al centro di voci di mercato. L’ex Golden Bears faceva parte del pacchetto proposto da Danny Ainge, presidente dei bianco-verdi, per Anthony Davis dei New Orleans Pelicans.

La stagione di Jaylen Brown

Per Brown un 2018\19 da 13 punti e 4.2 rimbalzi a partita in circa 26 minuti d’impiego medio, cifre e minutaggio ridotti rispetto all’annata precedente, in cui la coppia Jaylen Brown-Jayson Tatum trovo grande spaio a causa degli infortuni di Gordon Hayward e – successivamente – di Kyrie Irving.

Nel tentativo di dare equilibrio ad una squadra ricca di talento individuale ma con difficoltà offensive costanti lungo l’arco della stagione, coach Stevens aveva optato nella seconda parte della regular season ad una soluzione che prevedesse l’ingresso dalla panchina sia di Brown che di Hayward.

I Boston Celtics hanno terminato la loro stagione al secondo turno dei playoffs della Eastern Conference, battuti per 4-1 dai Milwaukee Bucks di Giannis Antetokounmpo e Khris Middleton.

I Celtics disporranno al draft NBA 2019 di ben tre scelte al primo giro (14, 20 e 22), e Brown sarà eleggibile la prossima estate per la sua “rookie scale extension” pluriennale.

Al Horford: tre franchigie pronte a farsi avanti per la sua firma

Al Horford

Il futuro di Al Horford potrebbe essere davvero lontano dai Boston Celtics: il centro non ha esercitato la player option da circa 30.1 milioni di dollari nel suo contratto, aspirando alla firma di un nuovo accordo quadriennale (come puntualizzato da Bleacher Report) Accordo che però la franchigia del Massachusetts sembra restia a concretizzare, per questo ora l’ex Atlanta Hawks è pronto a guardarsi intorno e ad affrontare una nuova avventura.

Alcune franchigie sono pronte a farsi avanti per lui: come riportato da Kevin O’Connor, i Dallas Mavericks e i due team di Los Angeles, Lakers e Clippers, potrebbero essere interessati alla sua firma.

Questo inizio di off-season si è rivelato alquanto movimentato per i Celtics, che rischiano di perdere sia Kyrie Irving che, appunto, Horford. Danny Ainge dunque dovrà eventualmente rivedere la strategia del team. Cambio di casacca possibile, se non probabile, per Horford, che a Boston ha trascorso le ultime tre stagioni della sua carriera. 13.6 punti, 6.7 rimbalzi e 4.2 assist le medie dell’ultima regular season, nella quale ha disputato in tutto 68 partite.

Nella giornata di martedì Shams Charania di The Athletic aveva riferito di una squadra pronta “ad affrontare scenari imprevisti”, ed un futuro del quale ne Kyrie Irving (sempre più disconnesso dagli ambienti Celtics) ne Al Horford faranno parte.

Horford aveva lasciato tre anni fa Atlanta in direzione Boston, firmano un quadriennale da 113 milioni di dollari complessivi.

Clint Capela-Celtics, si intensificano i contatti tra Houston e Boston?

clint capela-celtics

Clint Capela-Celtics, tra i potenziali obiettivi di mercato di Danny Ainge ci sarebbe sempre il lungo degli Houston Rockets.

Interesse trapelato già qualche giorno fa, e reso oggi ancora più concreto dalla notizia che Al Horford, da 3 anni lungo titolare dei Celtics, sonderà il mercato dei free agent e potrebbe lasciare il Massachussets in estate.

Come riportato Ian Begley di SNYtv, vi sarebbero stati recenti colloqui tra Celtics e Rockets per Capela. Il general manager dei texani programma in estate una rivoluzione della squadra, dopo la bruciante eliminazione al secondo turno dei playoffs per mano dei rimaneggiasti Golden State Warriors, ed i dissidi tra le due star James Harden e Chris Paul.

Clint Capela-Celtics, strada difficile?

Parlando dei Boston Celtics, Nella giornata di martedì Shams Charania di The Athletic aveva riferito di una squadra pronta “ad affrontare scenari imprevisti”, ed un futuro del quale ne Kyrie Irving (sempre più disconnesso dagli ambienti Celtics) ne Al Horford faranno parte.

L’ex giocatore degli Atlanta Hawks ha rinunciato alla player option da 30 milioni di dollari prevista sul suo ultimo ano di contratto, per negoziare – a Boston o altrove – un accordo quadriennale. I Celtics avrebbero invece proposto a Horford un triennale.

Difficile pensare – come riportato da Adam Himmelsbach del Boston Globe – ad un pacchetto che possa accontentare gli Houston Rockets, e che non preveda la presenza di almeno uno tra Jayson Tatum, Jaylen Brown, Marcus Smart o Gordon Hayward. Il 25enne Clint Capela aveva firmato nell’estate 2018 un quinquennale da 90 milioni di dollari complessivi con gli Houston Rockets.

Boston Celtics-Free agency: via sia Kyrie Irving che Al Horford

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Boston Celtics-free agency piuttosto complicata: se lo scorso anno pareva tutto pronto per migliorare il roster della squadra e renderlo ancora più competitivo nel breve periodo, ora l’intero progetto di Danny Ainge pare crollare, con due All-Star Kyrie Irving e Al Horford ai saluti.

Secondo quanto riportato da Shams Charania sul suo profilo Twitter, i Celtics si stanno preparando ad affrontare un duro scenario che li riguarderà nella free agency 2019: sia Kyrie Irving che Al Horford usciranno dal proprio contratto con i Boston Celtics per sperimentare il loro valore nella prossima ed imminente free agency. Questo il suo tweet:

Boston Celtics-free agency che si chiuderà con tanti giovani e prospettive rinnovate?

Al Horford via, Kyrie Irving via, tanto spazio salariale, giovani interessantissimi come Terry Rozier, Jaylen Brown e soprattutto Jayson Tatum e scelte al primo giro di livello per accaparrarsi ulteriore talento. Questo sembra essere al momento il piano di Danny Ainge, che punterà a rinnovare il roster dopo aver accantonato il fallimentare progetto Hayward-Irving-Horford, il cui “flop” è legato a motivi anche (se non soprattutto) extra-cestistici (l’infortunio dell’ex Jazz in primis), e la condotta di alcuni giocatori nello spogliatoio (Irving, Rozier).

Bleacher Report aggiuge dei dettagli sulla situazione di Al Horford: infatti il lungo ex Atlanta Hawks starebbe cercando di ottenere un contratto di 4 anni con una franchigia diversa da quella dei Boston Celtics.

Il lungo dei Celtics aveva rinunciato alla player option da 30.1 milioni di dollari prevista sul suo ultimo anno di contratto, e diventerà unrestricted free agent a partire dal prossimo 30 giugno.

Boston Celtics rumors: in caso di partenza di Kyrie Irving pronto il piano B

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Boston Celtics rumors continui per la franchigia allenata da coach Stevens: al momento il nome caldo è quello di Kyrie Irving.

Il giocatore uscirà dal contratto e diventerà unrestricted free agent, ovvero potrà firmare con chiunque vorrà ed i Celtics, che avevano scambiato la star Isaiah Thomas con i Cleveland Cavaliers per arrivare a lui, rischiano di trovarsi con tante promesse in mano ed una parola rimangiata da Uncle Drew.

Sembra passata un’eternità da quando Kyrie giurava fedeltà alla franchigia ed oggi i rumors parlano di discorsi praticamente inesistenti per una firma su un nuovo contratto con i Boston Celtics che vorrebbero maggiore chiarezza dal ragazzo. In caso di fumata nera, ormai praticamente scontata, i Celtics hanno pronto un piano B per aumentare il livello di pericolosità offensiva della squadra. Il piano B si chiama Bradley Beal.

Bradley-Beal-mercato

Boston Celtics-Bradley Beal: Wizards pronti alla trade?

La guardia degli Washington Wizards Bradley Beal sarebbe la prima opzione, come riportato da The Athletic, per prendere il posto del 6 volte All-Star Kyrie Irving in caso di addio.

La franchigia della capitale considererà un pacchetto di giovani e giocatori esperti come Marcus Smart, Jaylen Brown ed un paio di prime scelte future, senza pretendere Jayson Tatum, che come sappiamo in quel di Boston ritengono incedibile. Con John Wall KO, gli Wizards smantelleranno il team per provare a cambiare pelle e puntare su draft e giocatori giovani da affiancare tra una stagione ad un rientrante Wall.

Dall’infortunio del compagno, Bradley Beal ha viaggiato a numeri super, chiudendo a 25.6 punti per gara, record in carriera, 5 rimbalzi e 1.5 palle rubate. Niente male davvero ed in quel di Boston sono molto interessati per provare a mettere in piedi uno scambio in tempi rapidi.

Celtics, Al Horford rinuncia alla player option, cercherà un nuovo accordo pluriennale

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Al Horford free agency, il lungo dei Celtics rinuncia alla player option da 30.1 milioni di dollari prevista sul suo ultimo anno di contratto e diventerà unrestricted free agent a partire dal prossimo 30 giugno.

La notizia è stata riportata da Adrian Wojnarowksi di ESPN. Al Horford aveva tempo fino a martedì 18 giugno per esercitare l’opzione, l’intenzione dei giocatore e della squadra sarà ora quella di rinegoziare un contratto più lungo, probabilmente più vantaggioso complessivamente per l’ex Atlanta Hawks ma meno oneroso (perché spalmato su più anni) per i Celtics.

Con un nuovo accordo, i Celtics disporranno di maggior flessibilità sul mercato estivo, in cui saranno chiamati a rinnovare il contratto della star Kyrie Irving (dato in queste ore in uscita ed ormai sempre più distante da Boston) o in alternativa quello di Terry Rozier, riserva di Irving durante la stagione 2018\19.

Horford aveva lasciato tre anni fa Atlanta in direzione Boston, firmano un quadriennale da 113 milioni di dollari complessivi. Cinque volte All-Star, Al Horford ha viaggiato nell’ultima stagione a 13.6 punti e 6.7 rimbalzi di media a partita in 29 minuti d’impiego.

Nonostante un finale di stagione davvero deludente, ed un’annata “da montagne russe” come anche ammesso da coach Brad Stevens, i Boston Celtics non lasceranno nulla d’intentato per evitare di perdere Irving, un giocatore sul quale i vertici della squadra hanno sempre puntato.

Danny Ainge, grande capo in casa Celtics e di nuovo al timone dopo il problema di salute accusato lo scorso aprile, ha di recente riferito ai cronisti di colloqui “già in corso” tra Irving e la squadra:

C’è dialogo, ci sono colloqui in corso. Non c’è molto di più da dire al momento, staremo a vedere come si evolverà la cosa, non ho mai avuto l’impressione, ne mai mi è stato riferito di un’intenzione di Kyrie (Irving, ndr) di voler lasciare Boston“.

Celtics, Kyrie Irving è già fuori? “Silenzio radio” dall’entourage del giocatore

Kyrie Irving

Kyrie Irving è sempre più lontano da Boston, a pochi giorni dall’inizio della free agency 2019.

Come riportato da Adam Himmelsbach del Boston Globe, Irving avrebbe nelle ultime settimane – dopa la fine di una stagione deludente per lui e per la squadra – di fatto “evitato” gli ambienti Celtics, contribuendo ad estraniarsi sempre di più dal resto della squadra.

Elementi che, uniti al riportato reciproco interesse tra l’ex Cleveland Cavs ed i Brooklyn Nets ed alle sirene losangeline dell’ex compagno di squadra LeBron James, lasciano intuire la fine dell’avventura in bianco-verde di Kyrie Irving, dopo sole due stagioni.

Secondo Himmelsbach, tra Kyie ed i Celtics le comunicazioni sarebbero da tempo ridotte ai minimi termini, un “silenzio radio” dovuto in parte anche al recente cambio di agente del campione NBA 2016, che siglerà un accordo con Roc Nation Sports, l’agenzia fondata dal rapper Jay-Z con base a Los Angeles.

Nella giornata di martedì, alcuni report avevano parlato di un incontro a breve tra Irving e Danny Ainge, che dovrebbe servire a “fare chiarezza” su posizioni ed intenzioni del giocatore 6 volte All-Star.

Le questioni di mercato in casa Boston Celtics non si esauriscono con la delicata posizione di Irving. Come riportato da Adrian Wojnarowksi di ESPN, Al Horford non eserciterà la sua player option da circa 30 milioni di dollari sull’ultimo anno di contratto, e diventerà unrestricted free agent a partire dal prossimo 30 giugno.

L’obiettivo di Horford e dei Celtics sarà quello di rinegoziare un accordo su base pluriennale, ma meno impegnativo economicamente per la squadra.

Kyrie Irving-Celtics incontro nei prossimi giorni, Boston “cerca chiarezza”

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Kyrie Irving-Celtics previsto nei prossimi giorni un primo incontro tra le parti, prima dell’inizio della free agency 2019.

A riportare la notizia è Shams Charania di The Athletic. L’incontro servirà, nelle intenzioni dei Boston Celtics, a “fare chiarezza” prima del prossimo 30 giugno, ora X per la free agency tra le più calde ed importanti dell’epoca recente nella NBA.

Kyrie Irving ha già annunciato nei giorni scorsi la scontata decisione di non esercitare la player option da 21.3 milioni di dollari prevista sull’ultimo anno dell’attuale contratto, per diventare unrestricted free agent e negoziare – a Boston o altrove – un contratto al massimo salariale. Di qualche giorno fa infine la notizia della separazione tra Irving ed il suo storico agente Jeff Wechsler.

L’ex Cleveland Cavs, reduce da una stagione deludente ed “amara” in bianco-verde nel 2018\19, è pronosticato essere ormai lontano da Boston, e corteggiato attivamente da Brooklyn Nets, New York Knicks e dai Los Angeles Lakers del’ex sodale LeBron James.

L’incontro potrà rivelarsi utile al presidente della squadra e Grande Capo ai Celtics Danny Ainge per capire le reali intenzioni di Kyrie Irving, la cui insondabilità è stata uno dei fattori che hanno fatto desistere Boston dal premere per Anthony Davis dei New Orleans Pelicans dopo mesi di interesse.

Danny Ainge ha sempre ribadito a mezzo stampa che l’obiettivo primario della squadra sarà quello di trattenere Irving a Boston.

Al Horford, i Celtics lavorano ad un’estensione triennale

al horford

Al Horford, i Boston Celtics lavorano ad un’estensione triennale con l’ex Atlanta Hawks, come riportato da Steve Bulpett del Boston Herald.

I Celtics chiederanno al 33enne Horford di non esercitare l’opzione da 30 milioni di dollari sul suo ultimo anno di contratto per rinegoziare con i bianco-verdi un accordo più lungo, e meno pesante sul monte salari della squadra.

Horford avrà tempo sino a martedì per esercitare la sua player option. La scadenza sarà la prima delle sfide che in questa off-season la dirigenza dei Celtics dovrà affrontare: Kyrie Irving diventerà free agent a partire dal prossimo 30 giugno, e vi ancora ben poca chiarezza sulle intenzioni del campione NBA 2016 con la maglia dei Cleveland Cavaliers.

Al Horford, contratto più lungo per alleggerire il payroll dei Celtics

Non è ancora nota l’eventuale cifra del nuovo triennale per Al Horford, giocatore fondamentale per coach Brad Stevens, autore l’anno scorso di un’annata da 13.7 punti, 6.7 rimbalzi e 4.2 assist in 68 partite disputate e 29 minuti d’impiego, nonostante un persistente problema al ginocchio.

Un contratto più lungo e meglio distribuito per Horford aiuterebbe i Celtics, già impegnati per la prossima stagione – virtualmente – per oltre 100 milioni di dollari in salari, ai quali nei piani di Ainge dovrebbe aggiungersi il contratto al massimo salariale di Kyrie Irving.

L’incertezza sul futuro di Irving, unita all’indisponibilità di provarsi di Jayson Tatum, avrebbe nei giorni scorsi fatto naufragare per Boston ogni piano di trade per Anthony Davis dei New Orleans Pelicans. Con una trattativa “lampo”, i Los Angeles Lakers si sono assicurati le prestazioni dell’ex Kentucky spedendo in Louisiana Brandon Ingram, Lonzo Ball, Josh Hart ed un sostanzioso pacchetto di prime scelte.

Tatum-Anthony Davis, i Celtics si sono rifiutati di inserirlo nella trade

Tatum-Anthony Davis

Tatum-Anthony Davis no secco dei Celtics ad aprire un discorso trade che coinvolgesse il prodotto di Duke, esploso al primo anno nella lega proprio a Boston.

I Celtics non avrebbero accettato di includere in nessuno dei pacchetti proposti per Anthony Davis Jayson Tatum, facendo pertanto inabissare ogni possibilità di trade con i New Orleans Pelicans. A riportare la notizia è Marc Stein del NY Times.

Tatum-Anthony Davis, no di Ainge

Una trattativa difficile già in partenza per Danny Ainge, la cui libertà di manovra è stata minata dai dubbi sulla permanenza a Boston di Kyrie Irving, e sulla sbandierata indisponibilità di Anthony Davis ad accettare a lungo termine la soluzione Celtics.

Due fattori che hanno fatto desistere i bianco-verdi dall’inserire Jayson Tatum in ogni proposta per Davis. Troppo grande il valore ed il potenziale del prodotto di Duke, scelto con la chiamata numero 3 al draft NBA 2017.

Senza il talento di Tatum, sarebbe stato difficile per i Celtics eguagliare il pacchetto proposto dai Los Angeles Lakers (Brandon Ingram, Lonzo Ball, Josh Hart e la prgiata quarta scelta assoluta 2019), nonostante l’abbondanza di asset (Jaylen Brown, Marcus Smart, Robert Williams e la futura prima scelta ereditata dai Memphis Grizzlies nella trade Jeff Green di qualche anno fa) a disposizione di Danny Ainge.

L’incertezza sul futuro di Kyrie Irving ha di fatto bloccato fino al 1 luglio 2019 il mercato dei Boston Celtics. L’ex star dei Cleveland Cavaliers viene pronosticato sempre più lontano da Boston e sensibile alle sirene della Grande Mela (New York Knicks o Brooklyn Nets). L’arrivo di Anthony Davis ai Los Angeles Lakers ha probabilmente raffreddato ogni ipotesi di “reunion” tra LeBron James e Kyrie Irving. Tatum-Anthony Davis poteva essere la base per uno scambio che avrebbe portato a Boston un talento pazzesco come il Monociglio, o anche voi avreste evitato la trade visto il contratto in scadenza di Anthony?