Barrett, avviso ai suoi rivali: “Sono molto competitivo, ho ancora tutto da prendere”

R.J. Barrett, terza scelta assoluta al draft 2019, sembra quanto mai determinato e pronto all’entrata nel mondo NBA. L’ex talento di Duke, in particolare, in una recente intervista, ha voluto lanciare un segnale forte e chiaro ai suoi più prossimi rivali.

LE DICHIARAZIONI DEL CANADESE R.J. BARRETT

R.J. Barrett, classe 2000. Nella scorsa stagione ha guidato i Blue Devils ad un ottimo campionato.

L’ala piccola, nello specifico, in un confronto con il giornalista Steve Serby, ha parlato dei suoi obiettivi per il prossimo anno, mostrando molta sicurezza nei suoi mezzi e nelle sue capacità.

Sono molto competitivo, e credo di essere pronto a tutto ciò che il coach mi dirà di fare. Mi sento un vero killer in campo

Tra i mentori di maggior fiducia del 19enne spicca una ex leggenda NBA: Steve Nash. Il due volte MVP, infatti, è il suo padrino di battesimo ed ha esercitato una notevole influenza nella sua crescita come giocatore: aspetto, questo, che Barrett ha voluto mettere in evidenza.

Steve (Nash, ndr) mi ha sempre consigliato a pensare di non aver mai raggiunto l’obiettivo. Per quanto io possa vincere, devo mettermi in un’ottica di aspettarmi qualcosa di nuovo. E’ un fattore di motivazione davvero importante, devo prendermi tutto

Il figlio d’arte di Rowan Barrett, ex giocatore della selezione canadese, è reduce da un’annata davvero positiva in maglia Duke Blue Devils, per quanto quest’ultima si sia conclusa in maniera non troppo positiva. Le sue statistiche, nel dettaglio, ben delineano le sue potenzialità davvero cristalline.

  • 22,6 punti
  • 7,6 rimbalzi
  • 4,3 assist
  • 45,4 FG%
  • 30,8 3P%

Aldilà dei freddi dati numerici, vi è la netta sensazione di aver trovato una possibile nuova stella nel firmamento del basket americano. Il suo innato talento, unito ad una maturità caratteriale sorprendente per la sua età, potrebbe davvero regalarci forte emozioni negli anni a venire.

Mi hanno sempre detto che non sarei stato capace di impormi negli Stati Uniti o al college: beh ora sono qui, e non ho intenzione di fermarmi

Las Vegas Summer League 2019, esordio per Zion Williamson e RJ Barrett

summer league zion williamson

Appuntamento alla Summer League 2019 per Zion Williamson e R.J. Barrett, le due star del draft NBA 2019 appena tenutosi a Brooklyn, NY.

New Orleans Pelicans e New York Knicks saranno naturalmente tra le squadre che parteciperanno al torneo estivo, ed il prossimo 5 luglio sarà il giorno della sfida diretta tra i due ex compagni di squadra a Duke University. A Las Vegas, diventato in questi ultimi anni l’appuntamento estivo NBA più importante, voleranno anche delle selezioni nazionali di Croazia e Cina.

32 le squadre partecipanti, cinque partite per ogni squadra partecipante ed i playoffs per le squadre qualificate alla seconda fase per la MGM Resorts NBA Summer League 2019 al Thomas & Mack Center and Cox Pavillion di Las Vegas, casa dei Runnin’ Rebels di UNLV.

Non sarà a Las Vegas, almeno dall’inizio, la seconda scelta assoluta al draft 2019 Ja Morant dei Memphis Grizzlies. Morant inizierà ufficialmente la sua avventura NBA il prossimo 1 luglio alla Summer League di Salt Lake City, una tre giorni cui parteciperanno Cleveland Cavaliers, San Antonio Spurs, Utah Jazz ed ovviamente i Grizzlies.

Morant raggiungerà Las Vegas dopo la fine del torneo a Salt Lake City. La MGM Resorts NBA Summer League 2019 si terrà tra 5 e 15 luglio.

La Summer League di Las Vegas segnerà dunque il debutto NBA per Zion Williamson, una delle prime scelte più attese dell’era moderna. Ne è consapevole il Grande Capo in casa Pelicans David Griffin, che ha voluto immediatamente alleviare la pressione sulle possenti spalle del prodotto di Duke:

“Questa è ancora la squadra di Jrue Holiday. Zion dovrà imparare come si vince ad un livello alto. Quando arriverà il momento in cui questo testimone gli verrà passato, accadrà. Ma il momento non è ora. (…) Lasciamo che Williamson sia un ragazzino. Non descrivetelo come il salvatore di questa franchigia, non lo è. E’ qui per unirsi alla nostra franchigia.”

Darius Garland-Knicks, provino dell’ultimo minuto per l’ex Vanderbilt

darius garland knicks

Darius Garland-Knicks, la point guard da Vanderbilt, uno dei prospetti più intriganti del prossima draft NBA, sosterrà un provino dell’ultimo minuto a New York, come riportato da Jonathan Givony di ESPN e DraftExpress.com.

I New York Knicks “starebbero seriamente considerando l’idea” di selezionare Garland con la terza chiamata assoluta al draft NBA 2019 del 20 giugno a Brooklyn. Una relativa sorpresa per una squadra che da tempo aveva messo gli occhi su R.J. Barret di Duke.

Nelle ultime settimane appaiono in crescita le quotazioni dell’ex Commodores, una delle miglior point-guard dell classe del draft 2019 assieme a Ja Morant di Murray State e Coby White di North Carolina.

Darius Garland-Knicks, NY rifiuta proposta di Atlanta

Nei work-out pre draft, Darius Garland avrebbe attirato le attenzioni di Knicks, Chicago Bulls (che chiameranno con la numero 7), Minnesota Timberwolves (numero 11) e Boston Celtics, che disporranno di ben 3 scelte al primo giro (14, 20 e 22) e potranno tentare di imbastire una trade prima del draft per salire di posizioni.

Un’eventuale scelta di Garland alla numero 3 da parte dei Knicks potrebbe scatenare effetti considerevoli, con i Los Angeles Lakers che si troverebbero a disposizione il talento di Duke R.J. Barrett, che verrebbe immediatamente girato ai New Orleans Pelicans come deciso nella trade che ha spedito lo scorso sabato Anthony Davis a L.A.

Sempre secondo Givony, i New York Knicks avrebbero nelle ultime ore rigettato una proposta di trade da parte degli Atlanta Hawks, che avrebbero offerto alla squadra della Grande Mela le scelte numero 8 e 10 al prossimo draft in cambio dei diritti sulla terza scelta assoluta.

Durant-Irving, incontro a New York in ottica free agency

free agency 2019

Non è tramontata l’idea di vedere Kevin Durant e Kyrie Irving nella stessa squadra, con i due che si sarebbero incontrati a New York per discutere tale possibilità, come riportato da Ric Bucher di Blacher Report.

Bucher ha fornito i dettagli di ciò che Kevin Durant ha fatto in seguito all’intervento subìto nei giorni scorsi per riparare il tendine d’Achille.

“È fuori dall’ospedale. È andato in un hotel a New York, e lui e Kyrie Irving si sono incontrati. Hanno continuato la discussione riguardo la possibilità di giocare insieme la prossima stagione. KD ha in programma di passare l’estate e il prossimo futuro a New York…ogni indicazione ci porta dunque a dire che Durant cambierà squadra, perchè Irving non firmerà per i Warriors”.

I due all star sono stati accostati diverse volte, e proprio la Grande Mela potrebbe essere la meta scelta da Durant e Irving per il proseguo delle rispettive carriere.

Il mese scorso Stephen A. Smith di ESPN aveva dato per certo l’approdo ai New York Knicks dei due.

Fino a qualche ora fa, tale ipotesi sembrava essere destinata a non realizzarsi. Mentre il giocatore dei Boston Celtics ha rifiutato la player option e diventerà unrestricted free agent a partire dal prossimo 1 luglio; Durant potrebbe restare ai Warriors.

Il report di Bucher dà tuttavia nuove speranze ai tifosi dei Knicks e non solo. Non vanno infatti esclusi dalla corsa i Brooklyn Nets, i grandi favoriti per firmare Irving, che avranno a disposizione spazio per due contratti al massimo salariale.

Nell’eventualità in cui Irving e Durant decidessero di firmare per la stessa squadra, bisogna tuttavia tenere in considerazione il fatto che l’ex Cavaliers sarebbe costretto a giocare la prima stagione newyorchese senza il n°35, che salterà l’intero 2019/2020.

Free agency New York Knicks, obbiettivo Kawhi Leonard

Kawhi Leonard-Raptors

Secondo quanto riportato da Ian Begley di SNY.tv, i New York Knicks punteranno ‘aggressivamente’ Kawhi Leonard nella prossima free agency.

L’interesse principale dei Knicks sembrerebbe al momento quello di firmare Kevin Durant e Kyrie Irving. Il primo è ormai destinato a stare fuori a lungo, e ciò potrebbe portarlo ad accettare la player option a sua disposizione. Il giocatore dei Celtics diventerà invece free agent, ma potrebbe preferire approdare ai Nets o ai Lakers.

Un’ulteriore possibilità a disposizione della squadra si coach Fizdale è quella di mettere in piedi una trade per Anthony Davis. I Lakers al momento però sono i principali indiziati per ottenere il prodotto di Kentucky. Convincere i New Orleans Pelicans sarà molto complicato, nonostante AD consideri i New York Knicks come una destinazione gradita, con cui rifirmerebbe nella free agency 2020.

Convincere Kawhi Leonard ad accasarsi nella franchigia newyorchese sarà tuttavia altrettanto complicato. Il giocatore dei Toronto Raptors è ad un passo dal vincere il titolo con i canadesi, e ciò potrebbe convincerlo a non andare altrove.

Il n°2 ha inoltre già dimostrato in passato che la propria volontà è di giocare a Los Angeles, e ciò rende i Clippers ampiamente favoriti nel caso in cui Leonard decidesse di non rifirmare con i Raptors.

Leonard ha messo in mostra il proprio grande talento nel corso delle Finals NBA contro i Golden State Warriors, facendo capire di poter essere il giocatore perfetto attorno al quale costruire una franchigia. Anche con la maglia dei San Antonio Spurs aveva fatto intravedere le sue eccezionali qualità, che permisero ai texani di conquistare l’anello, con Kawhi MVP delle finali 2014.

R.J. Barrett vuole solo i Knicks: “Spero mi scelgano, non farò altri workout”

summer league zion williamson

R.J. Barrett vuole solo i New York Knicks.

A work-out pre-draft conclusi, la stellina di Duke University, uno dei talenti più promettenti della prossima nidiata di giocatori iscritti al draft NBA 2019 spende parole al miele per i Knickerbockers, che a Brooklyn il prossimo 20 giugno chiameranno con la terza chiamata assoluta.

Barrett ha annunciato ai reporter a sessione di allenamento conclusa che dopo quello con i Knicks non sosterrà nessun altro provino per alte squadre. Il talento di Duke ha evidentemente fatto un’ottima impressione allo staff di NY, tanto da strappare l’agognata “promessa” di chiamata.

Con i New Orleans Pelicans decisi su Zion Williamson, ed i Memphis Grizzlies che punteranno su Ja Morant da Murray State, nessun ostacolo si frapporrà tra R.J. Barrett ed il suo sogno di vestire la maglia dei New York Knicks: “New York è il posto in cui voglio stare, spero che mi scelgano. Non sosterrò altri work-out con altre squadre“.


La situazione pre-draft è come di consueto “fluida” per una squadra come i New York Knicks, chiamati ad un’estate da protagonisti sul mercato dei free agent (il sogno Kevin Durant e l’obiettivo Kyrie Irving su tutti).

Anthony Davis è da poche ore di nuovo sul mercato, dopo il breve periodo di stasi dovuto ai tanti cambi al vertice dei New Orleans Pelicans (con gli arrivi di David Griffin e Trajan Langdon). I New York Knicks sarebbero pronti a mettere in campo una larga parte dei tanti asset a disposizione (Kevin Knox, Dennis Smith Jr, Mitchell Robinson e le due scelte al primo giro ottenute dai Dallas Mavericks per Kristaps Porzingis lo scorso gennaio).

La terza scelta assoluta del draft 2019 una delle più appetibili tra le tante opzioni. R.J. Barrett rimane per ora promesso sposo dei New York Knicks, ma le circostanze potrebbero portare presto l’allievo di coach Mike Krzyzewski di nuovo in squadra con Williamson, dopo la stagione da matricola disputata assieme a Durham.

Knicks, in vista del draft provini con Jarrett Culver e R.J. Barrett

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I New York Knicks sosteranno una sessione di workout con R.J. Barrett in vista del draft NBA 2019.

I Knicks avranno la terza chiamata assoluta al prossimo draft, e la scelta dovrebbe ricadere proprio su Barrett, prodotto di Duke al pari di Zion Williamson ed insieme all’ex compagno di squadra ed a Ja Morant di Murray State uno dei prospetti più interessanti della classe 2019.

Prima di R.J. Barrett sarà il turno di Jarrett Culver. Il prodotto di Texas Tech sosterrà la settimana prossima alcune sessioni di allenamento con i Knicks.

I New York Knicks saranno inoltre impegnati, in sede di draft, in colloqui di mercato con squadre potenzialmente interessate alla terza scelta assoluta in dote alla squadra della Grande Mela. New York potrebbe sondare il terreno con i New Orleans Pelicans dello scontento Anthony Davis, che in un recente incontro con David Griffin e Trajan Langdon avrebbe ribadito la sua intenzione di lasciare la Louisiana il prima possibile.

Su Davis i Knicks incontrerebbero come noto la concorrenza di Los Angeles Lakers – meta prediletta dalla star dei Pelicans – e di ousider come ad esempio gli Houston Rockets, il cui general manager Daryl Morey sarebbe pronto a smantellare l’attuale roster, liberandosi di giocatori come Clint Capela o Chris Paul qualora se ne presentasse l’occasione.

New York Knicks verso il draft NBA, ipotesi “trade down” con gli Atlanta Hawks

new york knicks draft

I New York Knicks sondano le opzioni disponibili in vista del draft NBA 2019 del prossimo 20 giugno.

I Knicks chiameranno al Barclays Center di Brooklyn, NY, con la terza chiamata assoluta, e mentre il nome più gettonato e logico è quello di R.J. Barrett di Duke, terzo in ordine di “prestigio” tra i grandi prospetti del prossimo draft dietro all’ex compagno di squadra a Durham Zion Williamson ed a Ja Morant da Murray State, il front office della squadra della Grande Mela prende in considerazione l’ipotesi “trade down”.

Come riportato da Jonathan Givony, esperto di cose di draft per ESPN e DraftExpress.com, i New York Kicks potrebbero decidere di cedere la loro scelta numero 3 al prossimo draft agli Atlanta Hawks, in cambio dei diritti sulle due scelte di lotteria della squadra della Georgia, l’ottava e la decima.

Gli Hawks otterrebbero la possibilità di affiancare alle due giovani stelle Trae Young e John Collins un prospetto di grande potenziale come Barrett (o in alternativa Jarrett Culver di Texas Tech o DeAndre Hunter di Virginia, fresco campione NCAA).

I New York Knicks avrebbero invece in cambio la possibilità di aggiungere ben due giocatori di lotteria, talenti giovani d in grado di dare un contributo immediato per una squadra che in estate punterà tutte le proprie fiches di mercato su Kevin Durant, Kyrie Irving o Kemba Walker.

Knicks, Steve Mills: “Porzingis ci ha minacciati di tornare in Europa”

Il 31 gennaio scorso i New York Knicks avevano spedito Kristaps Porzingis ai Dallas Mavericks. La squadra con sede al Madison Square Garden aveva ricevuto in cambio del lettone, Courtney Lee e Tim Hardaway Jr un pacchetto composto da Dennis Smith Jr, Wesley Matthews e DeAndre Jordan.

Il giocatore, tuttavia, non è sceso in campo per l’intera stagione 2018/19, a causa del lungo recupero dal crociato rotto nel febbraio 2018. Porzingis non è rimasto tuttavia lontano dalle attenzioni dei media: in questi mesi è emersa un’accusa di stupro risalente ai tempi dei Knicks. Inoltre, di recente sono state diffuse delle immagini che lo ritraggono insanguinato, probabilmente in seguito ad una colluttazione in un locale notturno in patria.

Come se la sua vita mediatica non fosse già abbastanza turbolenta, nella giornata di ieri sono emersi nuovi dettagli riguardo lo scambio che l’ha allontanato da New York. Il presidente dei Knicks, Steve Mills, ha raccontato ad un evento di come sia stato lo stesso Porzingis a forzarne la mano, relativamente alle trattative.

Queste le parole del dirigente:

“Porzingis è entrato nel mio ufficio e dal nulla mi ha detto che voleva essere scambiato, e che altrimenti se ne sarebbe tornato in Europa: <Non ho intenzione di firmare con voi (Il lettone sarà free-agent a luglio, ndr) e vi do 7 giorni per scambiarmi, o me ne tornerò in Europa>.”

Mills ha poi raccontato di come il suo ufficio avesse ricevuto diverse offerte di scambio già da settembre scorso e di come siano stati pronti ad agire immediatamente dopo la sconvolgente minaccia:

“Per fortuna avevamo già tante proposte pronte e ordinate… appena è uscito dal mio ufficio ho fatto partire le chiamate necessarie a scambiarlo”.

Ecco che allora un altro tassello si aggiunge al mosaico della delicata situazione di Porzingis. La sua immagine sta perdendo diversi punti per tutte le questioni che l’hanno investito negli ultimi mesi. Tutto questo non è da sottovalutare, proprio perché tra 40 giorni il suo contratto scadrà. Forse non è così vantaggioso offrire un accordo al massimo salariale ad un giocatore che ha dimostrato di poter creare così tanti problemi extra-campo. Tuttavia, non resta altro da fare se non aspettare e vedere quali saranno le intenzioni dei Mavericks e del resto delle franchigie NBA.

Draft NBA, Knicks pronti a cedere l’eventuale prima scelta per Anthony Davis?

Anthony Davis scossone definitivo sulla sua situazione contrattuale con i Pelicans.

A poche ore dalla lotteria che decreterà l’ordine di scelta per le 15 squadre NBA non qualificate ai playoffs per il draft NBA 2019, i New York Knicks sono pronti a considerare ogni scenario.

Come riportato da Shams Charania di The Athletic, i Knicks potrebbero considerare l’opzione di scambiare la loro eventuale prima scelta assoluta (Zion Williamson di Duke, a meno di clamorose sorprese) in ogni affare che possa coinvolgere Anthony Davis dei New Orleans Pelicans.

I New York Knicks, affamati di star e pronti ad un’estate iper-aggressiva sul prossimo, prestigioso mercato dei free agent, potrebbero – una volta aggiudicatisi i servigi di Williamson al draft – proporre ai Pelicans del neo-presidente David Griffin il prodotto di Duke in un’operazione che porterebbe Davis nella Grande Mela.

Scenario che dipenderà dalle fortune che i Knicks incontreranno a Chicago tra poche ore: New York, Cleveland Cavaliers e Phoenix Suns avranno ciascuna il 14% di possibilità di vedersi assegnare la prima chiamata assoluta il prossimo 20 di giugno. A scalare progressivamente le restanti 12 squadre, nell’annata inaugurale del nuovo sistema “anti-tanking” di redistribuzione delle probabilità di estrazione voluto dalla NBA.

La “carta” Williamson potrebbe funzionare per i Knicks da arma strategica per arrivare ad una delle (almeno) due star potenzialmente acquisibili via free agency. In caso di difficoltà sul mercato dei free agent, il talento di Duke potrebbe convincere i Pelicans a cedere Davis, per rifondare la squadra partendo da uno dei giocatori collegiali più talentuosi mai apparsi negli ultimi anni (una mossa non dissimile da quella messa in piedi dai Cleveland Cavs, che nell’estate del 2014 spedirono l’allora chiamata numero 1 al draft Andrew Wiggins ai Minnesota Timberwolves per Kevin Love).

La difficoltà in questo caso per i Knicks sarebbe quella di costruire attorno a Williamson un pacchetto in grado di rendere possibile un’eventuale trade.

Nelle scorse settimane alcuni report avevano avanzato l’ipotesi che – in caso di “urne favorevoli” – i Phoenix Suns potessero puntare sula talentuosa point-guard da Murray State Ja Morant, rinunciando pertanto a Zion Williamson e “lasciandolo” a disposizione della seconda squadra chiamata a scegliere.

Knicks, non solo Kyrie, interessano due pezzi della panchina dei Celtics,

Da mesi ormai si parla dei New York Knicks come una delle mete più popolari per l’offseason imminente. Si specula sull’approdo di free-agent importanti, del calibro di Kevin Durant o Kyrie Irving, e della possibilità di una prima scelta al Draft. I nomi collegati a questa franchigia sono inevitabilmente molti, a causa anche della sua altisonante importanza mediatica. Gli ultimi due, in ordine di tempo, sarebbero quelli dei due membri della panchina dei Boston Celtics, Marcus Morris e Terry Rozier. La notizia è stata riportata da Sherrod Blakely, penna di NBC Sport.

Ovviamente, qualora la squadra di New York riuscisse ad attirare una o più stelle all’interno della sua organizzazione, il lavoro sarebbe tutt’altro che terminato. Infatti, il roster pecca ancora molto di giocatori di talento, e sarebbe da riempire con altri uomini pescati tramite scambi o free-agency. E proprio qui entrano in gioco i due membri di Boston.

Morris sarà un free-agent senza restrizioni, mentre Rozier lo sarà con restrizioni: i Celtics potranno pareggiare qualsiasi offerta di contratto sarà fatta al loro numero 12.

L’ala, ex giocatore dei Detroit Pistons, ha giocato bene in questi Playoff, salutati dalla sua squadra al secondo turno. Ha fatto registrare 13 punti di media, con il 50% dal campo e il 45% da tre, attirando su di sé diversi occhi di squadre alla ricerca di giocatori da panchina come lui. Lo stesso discorso non può essere fatto per il compagno. Rozier infatti ha vissuto una stagione di alti e bassi, come tutto il resto della squadra. Dopo aver fatto invece vedere cose ottime nei Playoff di un anno fa, quando giocò da titolare al posto dell’infortunato Kyrie Irving e portò i suoi a gara 7 delle Finali di Conference contro i Cleveland Cavaliers di Lebron James. Il playmaker fece registrare ben 16 punti e quasi 6 assist in 36 minuti di media.

Ora resta da vedere quali saranno le decisioni dei Knicks, a partire dalla notte del Draft, quando, qualora decidessero di scambiare la loro scelta, potrebbero iniziare a raccogliere giocatori pronti a lasciare subito un segno sulla lega.

David Fizdale: “Sappiamo già chi prendere al draft”

david-fizdale-New York Knicks 2018/2019

David Fizdale ha affermato che non c’è alcun dubbio su chi prenderanno i Knicks al prossimo draft, se vinceranno la lottery di martedì: un nome? Beh difficile non pensare a Zion, uno dei prospetti più promettenti degli ultimi anni senza dubbio.

Le parole di David Fizdale

“Sappiamo già chi prendere nel caso in cui vinceremo la lottery”, così ha dichiarato l’allenatore dei New York Knicks durante una puntata, mercoledì mattina, del “Dan Patrick Show”. “Si, sappiamo già cosa fare.” Patrick ha quindi scherzato, “OK, portiamoci a casa Williamson” e Fizdale ha subito iniziato a ridere. Gli è stato poi chiesto se ci fosse un giocatore paragonabile a Zion Williamson: “Nessuno. Lui è un ragazzo unico.”

I Knicks hanno il 14% di possibilità di vincere la lottery e il 26.4% di prendere almeno una scelta tra le prime 2. Williamson, Ja Morant e R.J. Barrett saranno quasi sicuramente le prime 3 scelte al prossimo draft, con il mancino di Duke favorito per la prima scelta assoluta.

Coach Fizdale ha definito Morant e Zion dei “giocatori elettrici”. Ma ha anche fatto capire chiaramente che i Knicks considerano Williamson l’obbiettivo principale e di cui hanno più bisogno. Non gli è stato chiesto però, se sarebbero disposti a scambiare la prima scelta per Anthony Davis, cosa da non escludere.

“Per noi, il nostro roster è molto aperto e abbiamo diversi giocatori che farebbero al caso nostro e ovviamente al draft vogliamo il più talentuoso.”

La lottery si terrà settimana prossima a Chicago, e qui le squadre NBA intervisteranno i giocatori, cosa che lo stesso David Fizdale ritiene molto importante. “Enorme”, ha continuato Fizdale, “è l’importanza nel conoscere questi ragazzi. Io voglio sapere chi sono. Voglio sentire la verità. Voglio sentire delle risposte oneste. Ci sono così tanti retroscena su questi ragazzi, e così quando iniziamo a entrare nella loro testa, iniziamo a fare domande mirate per conoscere il loro carattere, per sapere che tipo di “lavoratori” sono, quanto sono affamati e se sono dei potenziali leader. Mi piace parlarci e sentire tutto ciò faccia a faccia.”

La pessima stagione dei New York Knicks

Mentre i playoff diventano sempre più caldi senza i Knicks, Fizdale ha iniziato un inarrestabile tour dei media nazionali da quando hanno terminato la regular season con un record di 17-65, il peggiore della lega. Fizdale si è presentato da Patrick, il cui studio si trova a Milford, in California, con la simbolica ascia autografata che i Knicks hanno portato con loro durante tutta la regular season.